Ditemi

Ditemi Ditemi dei giorni raccontatemi del tempo che ora torna Torna liquefatto d’alluminio e di prigione Del fluire incerto, spiegatemi Spiegatemi delle case antiche Rotte disfatte, al rintocco d’un vagito O di quelle porte chiuse, solide solide, solide poi come fossero gomma Parlatemi, parlatemi vi prego Parlatemi delle uccisioni e dei sogni raccapriccianti Dei gomitoli d’anima profusi e poi soffocati … Continue reading

Come si addice a un cesso

No, non devi darmi conto, gl’occhi sgranati paura allo specchio, paura e specchio, paura e specchio, questo è il conto, questa piega sul cuore, segnalibro, segna-vita, battistrada di… cos’è la vita per occhi che sperano, disperano, aprono porte e spremono, dopo ci sei tu, quel che resta di una lacrima, spenta nel battito delle ciglia, ci sarai, sempre, tu, che … Continue reading

Curami! [Uno più due fa otto]

Immagine di © Alex Done   Che fossimo di passaggio, non dovremmo dubitare Ché Poi ci cade laconica la benedizione (Zio Fanale!)   Sì sarà meglio! Sicuramente saran foglie di fico e d’oro oppure saran donzelle – nude giumente in corsa – ‘Da cogliere come gelsomini’ dice qualcuno – Sette, settanta, settecento, settemila Vergini! – [Oh ! Voglio morire giuro! … Continue reading

Pedoanimia

Da dove a dove? Il come, il perché, queste ore sparse nella stanza senza sveglia, il ticchettio buio in cui permeo, il pensiero trasversale ciucco a sera.   Farne a meno di occhi, galline, ischemici compagnoni, che spesso con il loro spasso spargono, nel mio silenzio spremono favella, con la stessa facilità, io, potrei, farei, a meno di loro, lascerei … Continue reading

Solo di Notte

Simile al satrapo notturno governo l’ombra di confine Poiché nella notte, pari ad un tappeto insolito, l’uscio strettoia si paventa dentro un guscio Mi dissero da fanciullo: – non sostare mai con il saggio ubriaco – [bastardi] – Della casa, lascia sempre spiragli accesi – [bastardi] Ed ho scacciato i sogni, li ho seppelliti di luce Distanti alle virgole del … Continue reading

Tra

Famelico famelico e libero questo ritmo che m’agogna scalcia tra i latrati Il cuore delle assonanze, il sapore forte di tabacco e cuoio delle parole mai dette Come risolvere l’enigma che ci lega? che si sperpera nell’aurore dei miei pantaloni Questo soggiogare sterile d’emozioni al cavallo Un trotto forzoso ogni centimetro di verga che brama e famelica spera nei retaggi, … Continue reading

Vita d’oro e noce

Cercherò d’addormentare al modo di pifferaio questo  biforcuto amarezza-gioia d’un campo triforcuto, visivo, invaso e invasivo, di tanti voi e le formiche, le formiche e voi, stesso passo, stesso gesto nel mettere sulla schiena il peso, stesso spasso nel bruciare il vostro formicaio, stesso modo bifolco , monco, vuoto a dare, prendere, pretendere lo stesso, anche se strizzato da un … Continue reading