Gravitational Lens [Esegesi di uno sguardo]

Avessimo battuto qualche metro in più Nelle stole di alabastri impreziositi O nel volgere sempiterno di rinunce in quegli occhi d’esegesi   Strofinandoci magari qualche angolo minuto qualche datata apparenza con il muso nella distanza verticale – dal tuo corpo al mio   In ogni tempo e di ogni tempo avremmo curvato gli algoritmi facendoci  infine il conto della serva di … Continue reading

Nicotina

Ho esteso troppo queste braccia lungo il perimetro esoso che più non appaga [Quel contorno netto che distingue ogni lurido passo verso l’estasi] E lascio scalzo il rumore dei ciottoli il fradicio odore di pioggia dietro le spalle o la convinta emotività dell’ amore inesistente Perché ho strappato al fine, un bivio di fumo. Un conato di nicotina, che ora … Continue reading

Apatite

Ho sollevato la tua mini lavorandomi l’orlo la piccola frontiera che ci separa fastidiosa Il colpo d’occhio delle luci al neon intermittenti e così singole – scandite tra le cosce che si prestano morbide e rifugio a questo cuore da smaltire Tu che t’immoli a questa agonia, suggimi dietro un vicolo dai peccati sloggiami Poiché l’acciaio denso che m’opprime pesa … Continue reading

Ineluctable

Non ho cavato dolore per espormi alle sole gengive Ma per rassettare ogni facezia ogni scrupolo transitorio di questi ultimi sospiri La giungla e poi l’asfalto dirottano lo schianto Mi cingono con stop rossi in qualche vicolo disperso Pertanto ricorderò per_poco la briciola turchese che ancora mi difende E sarà per unanime distacco o egocentrico cordoglio Poiché non ho cavato … Continue reading

Rosso ha digerito lupo

Perdonami, a volte le emozioni inghiottono le parole al petto e dovresti poggiarci l’orecchio per sentirmi o forse non respirare, perché è così che vivo, in silenzio, mi rimane difficile coniugare i gesti: abbraccio, sorriso, passo, più ci penso e più inciampo; perdonami se solo così, se sono così, se così, da qui vedo e ti veglio mentre ai cani … Continue reading

Erano a Ottobre

Erano a Ottobre Le Fragili paglie sfilate nel vento o i sibili secchi nella curva lacera dell’urlo che covo E nenie di triste mese erano a Ottobre Grecale per solitaria polvere in dispersione nel tacco di una via – che poi più non riconosco Come quelle parole scandite alla luce del giallo in campi d’immemore fieno Deluse parole seminate parole … Continue reading

Esosfera

E’ ora di fare il punto Il lungo peregrinare senza sosta di anime calde e perfette si schiude alle porte della ragione   Non credendo all’impossibile i lenti cosmonauti dei sospiri hanno verificato il perimetro di una circolare terra d’asprezze Infrangendo con dita tremanti l’esosfera della propria verità e della speranza tanto amata   Resteranno sicuramente distanti d’anni luce e … Continue reading

Senza Titolo

S’è prestato  questo amore Attraverso il vello e gli intonaci, trapassandomi rovente come piombo   Il forcone teso ad un centimetro di lingua in quel  fuoco sempiterno di ricerca a fomentare  il liquido vetro nelle vene e poi sperare mia dolce delizia [ululando il tuo supplizio e dannazione]   S’è prestato lui: allo scherno delle parentesi alle  logiche conclusioni di … Continue reading

La Porta di Casa

Delle sognanti divagazioni il piano sensoriale deviato e confuso . Quel salmastro sulla lingua, patina crescente di dolore rattrappito ed il farfugliamento vano, vano come l’ultima spiaggia del sentimento L’ecchimosi folle sopra il petto, una striscia nera senza fine. Mio dio perché? Perché quella certezza rubata alle tortore si infrange sulle terre di nessuno, perché? Chi fui, ormai non ha … Continue reading

Silenzio

    Muoio ogni giorno nelle parole che isolano come amianto copertura cimiteriale con fiori rossi e la puzza dell’acqua marcia dimenticata intorno i fiori di plastica del discount -tutto ad 1 euro- che non richiedono cura e sbiadiscono col tempo e l’acido della pioggia sempre quella e sotto tutti zitti solo lo sgranocchiare della terra e un bel bicchiere … Continue reading

Delle Mie Ore di Primavera

Chissà dove sono ora quelle ore latrate come conati dalla bocca Perse e poi ritrovate bavose ore Che Vi risparmio i nervi tesi Vi risparmio la dolce caduta Il vostro Idolo sgombro, vi risparmio La dissolvenza di neve candida e assassina sbiadita come il guaito del cazzo del mattino L’autunno è prossimo, lucido come smeriglio lucido come la pece, opaca … Continue reading

Insidious Me

Ogni mia arteria è l’oggi di puro rischio il domani di illusione, totale oscurità ed ossessione Senza lampioni addotti Senza vicari alle intenzioni né morte solo confusione solo nuda crudità senza luce Il dolore che ora provo: ha il pallore dell’incoerenza Il bianco cadaverico della rettitudine sfumata via La sentenza di un appoggio che non assolve, che non esiste che … Continue reading