Ti volevo dire, ma ho fatto tardi

Immagine di Aleksander Marek Korman Ti vorrei dire ma proprio non mi cade la parola. In verità forse dovrei sbranarti Renderti partecipe delle mie carni o di questa noia Ti dovrei magari additare Inculandoti in un fosso – E certo perché no – averti tra le braccia il tempo giusto Perché sei sgualdrina Eppure, rimpiango ogni secondo di quella mattina, … Continue reading

Ode al frigo

Bevo chinotto e non mi placo ho un altro modo di vedere scuro sono sicura che sia schiuma che mi ronza nelle orecchie e tu che cosa fai? Buone intenzioni dentro al frigo fredde di latte&menta appannate fino alla nausea sei stato un cameriere annoiato distratto inciampavi e rovesciavi su pareti bianco isteriche a cancellare le strade e confondermi sempre … Continue reading

Napolitudine

Uno s’aspetterebbe una città gaglioffa gente scavata e scalmanata che ti sbatte in faccia l’amore s’aspetterebbe le gazzarre nei cortili o le canzoni una novella del trecento che aggalla pudibonda dietro al porto: e pure è ancora scalza e guappa l’anima qui: ci sono vicoli dove il cielo guaisce e slarghi di mare ricamato alle finestre stretta ferita di balconi … Continue reading

Nel limbo duale (Alessia)

Prologo Incanto feriale: volano rondini e immagini nella camera della mente di Alessia: attimi di limbo duale vissuti con Giovanni, divisi e spezzati come pani e   sollievo di Alessia nel tendersi a un tempo altro, mani affilate, frontiera di vento nello sguardo che tutto sa raccogliere con gli occhi, un secchiello d’acqua dal mare domestico della storia e

NUMEROCRASIA

1 e 2 sono-midbar in pentateuco numeri nella selva che se tentati di coglierli all’inizio dell’immaginato mondo chiudono immagini e immaginazioni divisi per altri altri da sé fino all’ebana araba lucenza l’uno sinuoso verticale ossimoro del principio e due curva sul dorso che prelude l’abbeverata all’oasi puoi temerli se palindromi e trovarli sensuali nello specchio anonimo delle onde 3 e … Continue reading

Distrazione

A te Allen amatissimo che ancora mi urli dentro   Ho visto uno senza scampo con la tac tirassegno con l’odore di un mese avanti con i denti che lo precedevano con il catetere che lo seguiva con la barba imperterrita sullo splancnocranio con l’alopecia di Fukushima tatuato di ematomi sgargianti ingioiellato di fleboclisi hi tech avvolto in un pigiama … Continue reading

Cose

Immagine di © Valeria Dalmon   Ci sono cose che non hanno tempo e vivono di istanti ma di loro ho memoria come pelle ruvida in bagliori assoluti. Come, scaglie di luci sopra verde serpente Così, tra un passo striscia e tira l’altro nell’inseguire, nel ricordare indomito Il tempo annida e mi svilisce Lasciando appeso il mio significato ad un presente … Continue reading

La mosca

Io sono una mosca: il suo occhio catrame impazzito che gira e rigira il lampadario; ricamo spirali a questa noia che è pozzanghera metallica del cielo imbuto di fosforo e argento. Entro persino negli specchi e poi sparisco in qualche nervo teso del collo. Questo è il mio mestiere: rompere gli assi cartesiani centrare rovelli poetici vibrare di seta gli … Continue reading

Alessia e la marea

Selenico ritmo per ragazza Alessia emersa dal mare della nebbia, luna a regolare le maree e la sua di fioredonna fisicità, nell’inalvearsi dei pensieri belli e del diario dei trascritti sogni la felicità inaudita fino al porto dissepolto della camera calcinata e di quella della mente azzurra nel 2014 protrarsi oltre il rito duale con Giovanni (tanto non mi lascia).

L’intarsio della favola

L’intarsio che non ha materia lo ritrovi anche nel pieno delle strade, il lampione nella luce naturale, lo scorgi acceso amico dell’amore serale, se impavesata d’immenso la serie compatta delle luminarie cittadine si fonderà con la luna e le stelle e le luci del porto per le navigazioni tesseranno la brina di luce sui nostri corpi e quelli invisibili e … Continue reading

Saper vedere

Ancora matti e gatti a cadere e gomitoli e specchi e lampadine questi occhi colmano altezze mi cola l’alba in un bicchiere e scrivo a tratti e lucido gli occhiali io prendo misure oblique alla malinconia con un cerchietto d’attimi per portachiavi giro appena di dita nello stomaco parole grotte smonto i miei vuoti nuvoli col cacciavite e faccio come … Continue reading

Le parentesi del buio

Oggi lo specchio mi trasuda così avanzo  labiale di rossetto e conati   eppure sono lì, scritta in parentesi nel trasvolarmi pungente delle scapole   ma il metabolismo delle ossa è controverso sottrae infinitesimi al bianco delle nocche   e mi smorza, nel prolasso delle bifore negando ai rami in ombra   i conforti amniotici dell’alba  

Rum e Noccioline

Immagine di © Tomoki Hayasaka   Succede poi, in quell’incontro che sa d’ordinario Tra volti sbiechi appollaiati sopra il banco d’un bar E di rum versati – sulle giostre carnali, tremule gabbie Sbarre inusitate e trasversali labbra calde, sopra bordi bicchiere Così, come vento soffiato su capelli meridiani. Semplice aria ed inferno sussurrati in alcolica sconcezza Come, un’iperbole deforme di ciò … Continue reading

senza titolo n. 10

e tu camminami piano stammi negli occhi intagliami nella parola camminami la notte in pigiama entrami scalzo sulla lingua raccontami la formula dei rami tu legno tu percepibile fuoco indossami un suono che moltiplichi e sottragga oltrepassami oggi domani fingimi nello specchio di te l’argento di te il fumo variabile tu folla tu solitudine per tutto l’amore che non so … Continue reading

Alessia e il 2014

Sotteso agli indumenti per terra prima dell’amore. ragazza Alessia, il calendario alla calcinata parete farsi viatico, anima e corpo del presagio felice per il 2014 sfiorato dalla nebbia e del cuore la camera a condensare ricordi nell’appannatura alla finestra membra calde di ragazza Alessia e Giovanni, nell’inalbarsi del tempo e in magico incantesimo a destinazione giungere per i fiori di … Continue reading