Un Giorno

La matita è maestra di capelli difficilmente trattenuti se ne vanno in giro affondo in un divano scomposta e disegno sogni di candeggina Idee evanescenti che nascono ed evaporano all’istante calze spaiate peli di gatto e briciole di ieri Pollicino si è perso dove vanno a morire i treni quando sono stanchi? Dove si perde il silenzio delle rotaie? Metalliche … Continue reading

Attimo di Alessia

Poi, tra vetro e camera, il freddo. Ha lasciato gli indumenti sul letto dell’amore, ragazza Alessia, entra e sta infinitamente del vento il flusso nell’aurora di casa che resiste. Vive sola Alessia. Ha lasciato il mandorlo rosa e il pino verde, attende del suo libro di poesia dall’Amica la recensione e vede le risate precedenti ritornare in forma di stellante … Continue reading

Solita minestra

Ricevo in dono il bianco crocifisso del tuo nudo impreziosito da pennellate accese come un abbonato trova nella posta l’attesissima sua rivista ebdomadaria. Mi addentro nel dedalo di lenzuola sbiadite sotto le nostre schiene col passo dell’esule che ricalca strade note e recito te come rileggo le terzine della commedia ad alta voce e la bocca si arrotonda e canta. … Continue reading

Divagazioni

lo spazio imperscrutabile la lunga notte l’alba contratta bagnata improvvisa dove comincia l’occhio la sua intelligenza e questo tempo che combina le distanze e curva le parole amore e morte sulla schiena datemi un vuoto da riempire una parola nuova che rotoli di lato alle correnti e nasca indefinitamente oscena nuda e cruda vertigine datemi un treno sbagliato una musica … Continue reading

Alessia e la pianta di fragole

Ragazza Alessia nel diradarsi della chiave della nebbia, emerge nel della camera bosco di pini e abeti come al Parco Virgiliano. Trasale Alessia nel vedere nella stanza di fragole la pianta dono di Giovanni (ne mangia una in quieto stupore oltre le stelle e le lune di amica Selene nell’ entrare nello scenico spazio in prove di danza).. E’ tutta … Continue reading

Scrivere

scrivere è come piangere sciogliere grumi di pittura dallo stomaco grattare l’intonaco alla notte e altre di queste puttanate è ridere rovistare spellare pisciare sulla schiena di un albero sedersi alla radice Tutti scriviamo, si dice, per amore, ed è amore il sudore delle mappe calligrafiche che fanno secrezioni agli occhi è amore l’arte di toccare gli specchi io non … Continue reading

Per un petalo non t’amo

Ingiusto, vago e forse bieco scandisco il t’amo, perché t’amo mai, amo, si, da imprecisati a forse sempre m’amo dentro e fuori interna-mente, per un petalo non t’amo, -responso margheritico- trito st’amo rimediato sta al depresso come il trittico e so, lo sai, non si sa il cavallo giusto per il concorso ippico e si, lo sai, non mi va … Continue reading

Caravaggio o dell’amore

Caravaggio o dell’amore *(sulle sette opere di misericordia del Caravaggio: Opera realizzata durante il soggiorno napoletano del pittore nel 1606/07 per il Pio Monte della misericordia, ivi conservata) – Quasi invisibili piccoli tocchi di lenzuola nello stretto del cielo sotto un budello livido incollato agli occhi erano lì secoli di luce nera nelle mani a stringermi nei muri scalcinati a … Continue reading

Pioggia in lattina

Pioggia in lattina col ventidue percento di acido in più scagliato contro isole alla deriva di tesi scientifiche invase dagli aerei militari, terremoti intelligenti sopra le colonne dei quotidiani ma nessun giornalista rimane ferito durante il crollo, assurdo, devi cascare e cascare male e romperti la falangina. Pitture rupestri nei cessi pubblici tramandati alle generazioni future dopo il grande zero … Continue reading

OUTSKIRTS

Per confondere la mappa dell’aria con i miei resti ho sprecato anni e sangue al punto che mai mi è parso lottare, agonizzare, tutto per quel palmo di terra di cui ho perduto la percezione. Le voci, gli odori, i cobalti stagliati contro parole che non si reggono se elaborate come democratiche tirannie. E quelle nubi zellose a determinare la … Continue reading

Alessia e la conchiglia rosa

Ragazza Alessia in limine con le cose del mare (Mediterraneo e sul suo bordo ha acceso una candela). Ansia stellante: il luogo è Napoli, Posillipo, il lido è “Il gabbiano” e l’ora non ha senso. Prosegue il lunghissimo sguardo sulla cima delle onde sparse oltre il tempo degli oggetti. Si tuffa ragazza Alessia nelle acque fredde, scende in profondità, s’immerge … Continue reading

senza titolo

il tempo sgrana inghiotte avvampa scuote logora dilaga gira di culo attorno al vento il suo singhiozzo storto e chiude dentro a un verso il suo spavento di lancette secche stringe persino i lacci delle scarpe due polacchine nuove comprate appena ieri mentre piangevi dentro ad un bicchiere e tutto il mercatino strafottente t’affollava timpani e narici ed anche un … Continue reading