Alessia e l’estasi lunare

Luna piena a specchiarsi nel lago della mente di Alessia in tersa lunare armonia, il dischetto tra lattescenti nuvole in attesa di trame felicia ricomporsi nella notte levigata dall’attesa. A poco a poco si sfalda il velario del cielo nell’agglutinarsi nelle acque del sabato di resurrezioni ad accadere in passi lenti oltre le stelle in cammino azzurro sul farsi della marea che … Continue reading

da “Terra bruciata di mezzo (fra Vespero e Lucifero)” Matisklo Edizioni 2013

Le vestigia del simposio la complessione del tuo viso agli scarsi lumi, la frugalità un poco rapita da un sorso di sventatezza; inquietante è la regolarità dei rendez-vous e dei convegni. Il giorno seguita nell’indugio, si proroga tra biancheria intima e odori di poc’anzi e il bricco del tè tace sull’ebollizione e non ne sapremo più nulla. Ma sarebbe stato … Continue reading

Fulcro

Nella congiunzione dei seni il marchio della bocca il profumo delle guance   Sponda alla devastazione del pensiero che si stringe sull’attimo del sublime osceno   quel fulcro intorno a cui danzare  in bellezza con occhi e parole diverse ma  dove sempre si arrocca intenso il bisogno    

1.1. post post scriptum 1.2. della festa (2010)

  1.1. RICORDI? c’era un argine ingrossato; un libro di Nietzsche e una frase di Brecht. – <<perdere.>> – <<odiare.>> furono parole pendenti per prime dalle tue di labbra (io – per me avrei preferito la notte che brucia lo stomaco bevuta d’un sorso), ho sentito spesso la tua presunzione = fuggire da sé stessi perché assoggettati ad altri e ne ho … Continue reading

Necessità

Immagine © Remo Che sia di fatto un dolce tracollo a risuonarmi vago Ad alleggerire queste sapide nervature Dove ancora Pelle nuda e cuore rotto mi sono forgia Che sia di fatto il lento logorio delle ossa a spigolare insonnie [Nei tempi lunghi] di filantropiche lontananze O in quegli attimi in cui ardono anime per ceneri e resurrezione. Non sono mai … Continue reading

Alessia e la rondine azzurra

Pomeriggio di cielo azzurro pastello dal Parco Virgiliano, vede Alessia una rondine azzurra e trasale, fuori dalllo stormo, (Le altre di platino, in formazione. Negli occhi e nelle fibre di Alessia la rondine azzurra accade nel vento di gennaio, perde quota, si rialza, vola in alto si ricompatta alla formazione. Ne gioisce Alessia, tolta dalla tenda di un prato verde … Continue reading

Soffrire nella giusta condizione

Spero in un’altra guerra, ho voglia di avere paura delle invasioni barbariche, spero mi reclutino per scavare trincee, perdere le battaglie, seccarmi gli occhi sui visi dei compagni morti. Spero scoppi un’altra guerra anche se non sono pronto ai combattimenti aerei, ai carri armati sulle case. Nasceranno nuovi miti da sfatare, missili lanciati da altri continenti oscureranno le luci artificiali … Continue reading

Inverni

Ci sono inverni che durano millanni E fioche primavere scaldano. Il transitare del tempo è feroce lotta. Libellule e orologi nucleari. Andiamo così incontro al mondo. Entità sopravvissute nel corpo per non perdere visione. Gli uomini tacciono su quello che temono. Alle volte la lucidità é sommessa vampa che anche un fiato può estinguere.

Avevamo

Immagine © Paul Fryer Avevamo ancora l’impeto un gemito di paraffina tra tendini e cuore ed il sussulto che agognava le chiavi del cielo in una mano. Avevamo ancora forse – il giusto intelletto Nel diffonderci come edere nei soffitti e sopra i tetti acquattati, al buio che allora abbracciava fraterno consolandoci dalle ostili ingiustizie dei diametri solari. Elettrici giustappunto … Continue reading

altro frammento da CANTI TOLEMAICI Vol. II – in forma quasi salmodiante…

Mi canterai l’Africa delle mille stagioni, le sabbie silenti senza clamori. L’Africa mi canterai, muto felino morente insieme alle genti fuggite verso Occidente per il grande Atlantico, per conoscere diverse solitudini tra i mari di folla. Africa, curva di un altro pianeta, corpo africano sudato diamante di Trasvaal, catalessi del sangue, saliva di decrepito sciamano; Africa di ancestrali medicamenti, arie … Continue reading

Poesia in vendita

considerate una mano guardatela mentre discute la prebenda, la scorpiona, come s’imbriglia e salta e piange e se la ride (la bugiarda) e si nasconde nella secca nostalgia di un verso -scontato ottuso illuso prolungato scolpito in mille lettere di rame guardatela intanto che muore in un suo precipizio di ore (posso piegarla come un fiore e il mio fiore … Continue reading

Guerra dei poveri amanti

Partiamo con questa corsa agli armamenti, indossiamo maschere a gas per non rimanere intossicati dai veleni sconosciuti. Vestiti d’oro, mangia cibo in scatola, non sentiremo altro che aerei passarci sopra, nascosti come codardi nelle trincee scavate da altri. Questo amore ci ucciderà così come ha ucciso altri, non avremo riconoscimenti e targhe in paese, niente monumenti, nessun ufficiale dovrà dare … Continue reading

Barocchismi

E’ cruciale l’adesso al diverticolo dell’anaconda   e il piano nobile a quel vecchio ristagno colato via in un riverbero ispessito.   Cosa resta se non abbrutirsi nella gioia? Sempre e solo zucchero, e nuvole all’incanto.   O porcellanarmi nelle spirali tantriche di un barocco di facciata nevicandomi nel sale dell’attesa.  

Mattini

Immagine di © Dino Valls Fu così che di quelle malizie rimbrottammo le astuzie in quei mattini Lasciandoci lì, tiepidi tra le carni Ancora asserragliati ed assonnati sulle cosce lunghe del sole Ad apostrofare il profumo di noi che piano scioglieva la notte. Certo fummo mi dicevo! E fummo a tratti oro puro livore su linde lenzuola o guerci materassi d’un … Continue reading