Alessia e la barca a vela

Sera intravista da persiane d’isola per ragazza Alessia (poi in barca a vela con Giovanni. Cielo conca di blu cobalto a tessere brandelli di memoria. La frontiera nella mappa albare, uscita dall’albereto dell’anima. Costume fuxia di Alessia nel percepire una nuvola grandiosa in forma di cavallo a sfioccarsi ai lieti collli dell’anima di gioia scandita dalla percorrenza di primo mattino … Continue reading

Senza Titolo

Perchè mi parli sempre in un’ottava superiore? Non credi che i miei nervi possano bastarsi? Oggi c’era gente fuori, sentivo gli abiti sfregarsi e le voci soffocare. Avevo tasche piene di gettoni e le ciabatte strisciavano lente la macchinetta sputava caffè e le solite sentenze articolo non disponibile eppure era l’unico viaggio che sapevo offrirmi. Perchè mi porti i fiori … Continue reading

Fui Senza Titolo

    Immagine di © Michael Reedy E’ molto probabile che prenderò la mira sul tuo lato sghembo Poiché il fucile mi ordina di ritirarmi dalle colline. Ma rimane ancora qualche colpo nella canna di carne da sparare Ora lungi dal mirare il tuo centro Cercherò invece la strada posteriore al tuo cu_ore per fotterti e spingerò con calma ma con … Continue reading

Il salto*

Staremo qui a leccarci le promesse come fossero zucchero filato e inciamperemo un po’ sbronzi saturi dell’aria viziata dai nostri respiri imprigionati che tentano fughe aspettando le chiavi in dono. Rideranno di noi e sputeranno tutti siamo ridicoli quanto bellissimi l’adrenalina di un salto nel vuoto noi che ci teniamo per mano soli *Le promesse in realtà sono i bastoncini … Continue reading

Mi mangia, senza vergogna

Il sesso delle galline non ci appartiene, siamo due animali da orgasmo graffiante sulla pelle infarinata. Lussuria, protetta da lattice lubrificato senza parole, le lingue scavano dentro ai nostri drammi adolescenziali. Ci sostengono i tavoli in finto legno, i tappeti in stile persiano, i divani-letto con materassi scomodi, le sensazioni lente, i movimenti veloci, rabbiosi, ripetuti fino a un sussurro … Continue reading

Alessia e il freddo di febbraio

Sera di fragola di Alessia nel guardarsi delle mani la forma. L’albereto è la zona dell’amore profano dove farlo con Giovanni. Allo specchio il volto di ragazza, gli occhi azzurri, la ferita della bocca, incorniciati dal grano dei capelli, prima della partenza ai lieti colli dell’esistere se non è esistere nuotando lungo la linea della vita della mano e ci … Continue reading

Alessia e la pianta di fragole

Sera di ragazza Alessia a intessersi con la precedente che non torna. Oltre le vetrine delle vie del Centro, Alessia nell’intravedere del fioraio il negozio ad angolo con il mondo urbano. Compra una di fragole pianta: euro diciotto contati come semi e da Giovanni in regalo la porta. Sale tremante le scale, il terzo piano: regale le fragole all’amato con … Continue reading

Toponomastica (vico dell’Amor Perfetto)

Soltanto sulla lapide all’angolo sta la perfezione d’amore Non so chi fu -dicono un re- né quale storia se cosce aperte e morbide -le più morbide mai palpate- oppure occhi così pieni come mai guardati Forse insieme a torturare lombi e tempie tanto da credere che dirlo nel marmo avrebbe tombato ogni disgusto a venire nel profumo di terra smossa … Continue reading

da “Canzoni di cortese villania” – Puntoacapo Editrice, 2008

Laetificabas juventutem meam, quando eri adulta, io curioso di te e dei tuoi guanti piegati per tre volte e null’altro che l’intensa idea del pube tuo a ondate di rosa tea; in pieno autunno uno scordar di me, schiavo affrancato solamente se tu, froleuse, attizzavi vitam meam. Sapeva di brillantina operaia l’aria, nelle arnie rituali blasfemi, regine ubriache e distratte … Continue reading

Inventiva inadeguata

5 minuti e poi vado via, non è mai stata importante la mia presenza, nessuno ha mai fatto caso al mio viso sporco, alle cicatrici sulla pancia, al labbro storto mentre parlo. Vorrei riavere indietro i pupazzi imprigionati negli armadi, i pomodori ammuffiti, le giornate morte dell’agosto in città. Il tempo non sbrana il sesso, il tempo è il limite … Continue reading

A come non ho

Sei nella mia mano come tempo fa c’era una fiaba di una mamma che iniziava con una volta c’era dove pagine s’intrecciavano tra  linee guida sul mio palmo e con palmo contro palmo dissetavo il mondo piegando ogni falange nel giusto modo arraffavo spazio -lo tenni stretto, vasto, camminai tanto-   Tengo traccia del percorso, fatto, a tratti perso, strafatto … Continue reading

Compro oro e legni

dicono che sono tanti – ciascuno un paradiso- tutti nelle mani della fata bifronte settantadue numerate senza buchi senza frutti e due sole dita in forma di croce il profeta smise di parlare mentre accusavano campo e profughi appena sopra il fianco prima dello zero, quando il boato evangelico avvertì i fedeli dell’avvenuto sacrificio ma i pesci aritmetici erano finiti … Continue reading

Erato

Vermi anaerobi mi cingono la fronte di mirto.   Le mie braccia cariche di mussola gettano in aria mucchi di parole per vedere se cadono in piedi.   Non ho apostatato dall’ anafora volatile che si nasconde dietro un filo d’erba:   in gola, un sapore di muffa e foglie morte mal rimasticate