Distillato

Potrei dire di un miracolo dove non giungemmo sconci sull’eclisse e sull’ascesi ma polsi incisi divelgono dall’esiguo resto di noi che ancora canta in egual misura ad un maglio d’illusione Il bicchiere sosta vuoto appoggiato sopra il tavolo E ancora giù a bere quelle smorfie prorogate che ci sformano il sorriso Non è rimasto molto infine di noi di quei … Continue reading

Improvviso

Il crepuscolo formidabile e Lou invadono d’oro morbido l’abitacolo nel viaggio verso la casa di oggi lasciando la terra di ieri che ancora frastorna di sguardi senza un tempo scritto E improvviso lo spillo acuto della fuggevolezza

Chiedo

è appunto questo che dico: mentre nasco ancora verso l’una: che non si stacca così una parete di giorni dalla schiena- col sudore infinito di ore nelle ossa- se non hai almeno l’altezza della luna sotto i piedi o questo collo mozzo nel petto a bruciarti -se non hai il nervo della libertà alla gola e chiedo ancora guardandoti guardando … Continue reading

Mitosi e altri incubi perenni

Eravamo pronti al valico l’aria fischiava rimanendoci dietro mentre davanti o forse solo nelle ossa avevamo pioggia e tutto il male che non si racconta avevamo una licenza di scuse invece di papaveri rossi avevamo il perdono d’un prete, d’un dio le scaglie di gloria sopra la testa.   Forse partii, non sono sicuro di questo Il primo passo assomigliò … Continue reading

NOSTRA SIGNORA DELLA SEDIA

Sarà stato settembre o forse ottobre la prima volta che si è vista qui. E’ scesa dall’autobus insieme agli impiegati, ha attraversato il grande spazio lastricato, ha raggiunto il centro della piazza, ha aperto la sua sedia pieghevole rivolgendola verso i palazzi degli uffici cittadini, si è seduta, ha appoggiato le mani con i palmi sulle ginocchia ed è rimasta … Continue reading

GRIDA AIUTO

Grida aiuto grida aiuto non lasciare la chiazza di nafta scuotersi nel mare crespo la tua figura storcersi divenire un’isola un cirro un cumulonembo una macchia di Rorschach non frastagliarti senza provare a tenerti insieme le guance con le dita chiuse che in mezzo non ci scappi il tuo nome battuto dai venti. Fluidità ti ha fatto capace di assumere … Continue reading

Travasando

Ed ora,  mi senti? Disse, con la schiena flessa, anche i pensieri e le cose del ieri flessi, mi accovacciai pensando di avvicinarmi alle parole traslucide che dalla schiena colavano a picco sul pavimento. -provai paura,  una sensazione che mi vibrava dentro-   Aprii la bocca per urlarla, per renderla liquida e scavata gettandola tra  le fughe delle mattonelle.   … Continue reading

BALENE IN BICICLETTA

Guerrino sapeva andare in bici da dio ma quel pomeriggio pedalava lungo la stradetta tra gli orti che sembrava un cane malato. Zigzagava, scartava, sbandava e sembrava a tutti gli effetti un babanetto che aveva bisogno ancora delle rotelle. Altro che avventurarsi da solo lontano da casa nell’ora più calda mentre tutti facevano il riposino del pomeriggio. Perché diavolo stava … Continue reading

Libertà

Liberiamoci Scendendo sopra tetti e api tazzine bianche musi duri Scendendo dai nostri calici dorati Liberiamoci Ché l’abbiamo sempre saputo Di Cristo e dei suoi occhi Che ti toccano lo stomaco Quando porti spade Elmi e distruzioni Liberiamoci Fino ad arrivare ad uccelli Rapaci Aquile maestose animali senza cognome E tradizioni che abbiamo Snodato Equilibrato Fino a renderle duemilaquattordici Fino … Continue reading

LE ISOLE SONO FINITE

Nostalgia per i luoghi di fiaba, senza affanni, dove ha pascolato la mia anima in tempi più lievi. Mi avventuro tra i miei scaffali e li perlustro per trovare ristoro, come un bulimico ispeziona il frigo, alla ricerca di un sapore mentale, indefinito, di cui solo si può dire che certamente è esistito. Che si riconoscerà solamente incontrandolo ancora. Del … Continue reading

Punto

non salutai nessuno la mosca la formica il ragno e il rovo e la rosa nascosta da quante lune contavo sulla lingua le incertezze dell’erba e le pieghe dell’occhio lucernaio da dove ti guardai piccola nave come si guarda scomparire un punto nell’azzurro provai ad infilare un dito nella pioggia e fu incredibile di quanto la bucai

Stesi sopra Cigli

  Immagine di Frederic Remington Avevamo lacrime mille orti sulla terra per piantarci dentro il fango [stesi sopra cigli radici su quei colli immoti ad aspettare] Dormivamo con tristezza con saggezza nella neve giusto il lasso d’un baleno per illuderci e svelarci scivolare senza ombra o nel tacco di quell’orma che strofina sulla strada senza alcuna agitazione Avevamo il tempo rotto … Continue reading

Parlami

Parlami della paranoia, dei dolori che non conosco, fammi ascoltare musica penetrante, suonatori d’inferni nuovi costruiti su apposita misura dei nostri corpi lebbrosi. Parlami e non deludermi, non cercare un motivo per restare aldiquà della banalità, parlami e quando lo farai vai oltre, non fermiamoci agli Autogrill, dove i bagni sono troppo sporchi per respirare. Fammi mangiare le tue speciali … Continue reading

OPZIONI DI SCATTO

Il mio nuovo cellulare è dotato di una fotocamera da 16 megapixel di risoluzione, zoom ottico 10x, flash xenon e stabilizzatore ottico. E’ soprattutto per queste caratteristiche che l’ho scelto. Mi piace da morire questa possibilità di fissare in immagini tutto quello che vedo in qualsiasi momento ne abbia voglia, come se avessi una vera e propria macchina fotografica al … Continue reading