MASCHICIDI

Il quarto era un pezzo di marcantonio che se non arrivava ai due metri poco ci mancava. Baldi e Triulzi ci fecero pure una scommessa rimandando ai risultati dell’autopsia il momento di sapere chi dei due avesse ragione sull’altezza. In attesa della scientifica ce ne stavamo a fumare a qualche metro di distanza e a guardare le gambone pelose fasciate … Continue reading

un anno e sedici mesi (2006)

  li troverete ancora agli angoli dei bar; o persi per i vicoli che annaspano le viuzze, ai capillari della comprensione.   li troverete, ancora splendenti di luce non vista agli occhi di chi li ha saputi ascoltare:   essi, soltanto, vegliano.   sulla notte febbrile del Vecchio Appestato come madre paziente carezza; paziente la fronte del bimbo che sa … Continue reading

Resoconto d’Eterno

Ora abbiamo già sfilato a sufficienza Queste frasi concesse al poltrire della mente Forse hanno già fatto il giro e sono tornate passando per il via Ricordo che in fondo un tempo avevamo ragione e nei sobborghi gli scheletri tremavano al di sotto delle nostre fondamenta Non si discuteva su come trincerarsi su come nutrire la fame di questo o … Continue reading

AGENZIA INTERINALE

Per sbarcare il lunario mi ero ridotto a consegnare la spesa a domicilio per conto di un piccolo supermercato. Per strada facevo piccole sottrazioni: una mela qui, qualche fetta di salame là, un piccolo panino, un gambo di sedano. Passavo tutta la strada a masticare, nessuno se ne accorgeva e avevo il vitto assicurato. Quando si dice lavorare per mangiare. … Continue reading

GIA’ SCRITTO

Quando Michele rientrò a casa trovò Anna in salotto che lo aspettava con un’espressione impenetrabile. Intuendo che c’era qualcosa che non andava il giovane si arrestò sulla soglia con la giacca ancora indosso, e rimase a guardarla con aria interrogativa. Gli occhi rossi di lei lo fissarono sgomenti senza nemmeno darsi la tregua di un battito di ciglia. “Che cos’è … Continue reading

Hai Visto?

Hai visto di cosa è capace il mondo? [Un volo raso ci tocca entrambi] E qualche volta anche un addio vincola all’amore Ho lasciato l’angolo d’un verbo senza fine con mani cariche di grazia E hai visto di cosa è capace il mondo? il giudizio lo ha strappato ricadendo ancora, su noi che accarezzavamo l’uno dentro l’altra una scheggia perfetta … Continue reading

Vi dico (a G. e L.)

avrei un tavolino pieno di concetti e di poesie giocattolo per farvi divertireun piede per darvi direzioni e una parola per difendervi dalle paurema più non soora che parlo la lingua degli specchicome riflettere meglio i vostri occhi nei mieila pioggia la raccolgo con le maniper costruire una sete di fiorivedetesi nasce scomodi al mondo ignari al tempo e il meglio dovete inventarlovoi … Continue reading

NEMMENO DA GRANDE

Gaia aspetta che Sofia sia voltata di spalle, intenta a dividere le bambole. La guarda disporre da una parte le Braz, dall’altra le Winx e da sola Shelly, la figlia della Barbie, la sua preferita. Osserva i capelli scuri dell’amica, ben pettinati, come sempre, che le scivolano sulle guance mentre si china in avanti, e la schiena che lascia vedere … Continue reading

FOREVER YOUNG

Ascoltavo ieri di sfuggita la telecronaca di una partita del mondiale mentre facevo la mia coda alla cassa di un autogrill. Procedevo passin passino nella calca inalando mio malgrado sentori di sudore e docciashampo, quando qualcosa mi ha colpito di quel che mi arrivava alle orecchie. Veniva usata frequentemente, a proposito di giocatori manchevoli, la parola vecchio. Si dirà che … Continue reading

S.

Cento volte al giorno mi sono asciugata le mani in cucina Cento volte fino a notte e non un pensiero che pesasse più di un’albicocca Poi in quell’ultima con l’occhio di traverso alle tendine c’eri tu che non posso più vedere con quel sorriso lieve e il tuo guardarmi E un buco ha bucato il cuore

RIENTRO

Mi distogli i piedi dalla via domestica attesa d’atteso stordita beatitudine delle certezze setaccio che trattiene l’ignoto e lascia nevicarmi in bocca sciapa farina priva di glutine e vita. (Non t’avessero uccisa rondine tornando al tuo tetto non fossi caduta tra spini saresti stata la comparsa che sono nel via vai che torna e che s’alza dal nido e un … Continue reading

ah i poeti! questi equilibristi!

Abbiamo un cumulo di carte nel cassettoincroci combinati in lettere mortetarli e saggezze Non abbiamo cassetti abbiamo chiaviduplicati di stelle incendiarieSono chiavi le nottifiale intere di specchie queste pazze scaglie preghieredi vetro e ossadi plastica e sangueabbiamo alberi ai piedie sculture di pane alla bocca e camminiamosu fogli di luna erratica non visti eppurerivedutilampi sugli archi tesi alla parola invasa e sola … Continue reading

Dimmi

Dimmi la cifra delle vertebre che percorri con solchi rapaci. Di Ecate con occhi di brace e mani trafitte da spine. Dimmi di occhi gitani e di litanie sospese. Di invaso che tracima e non porta ristoro. Dimmi di profezie giunte con miliardi di voci. Dì lo sciabordio di una riva lontana. Dì con parole e sorrisi acuminati. Dimmi e … Continue reading