Frammenti

  Ho assaggiato frammenti di sabbia e di viaggi insieme a conchiglie malate di mare e stelle corallo nel fondo di scoglio.   Ho camminato lungo secche di argini infilando collane nel letto del fiume, muovendo le ali di pigri gabbiani.   Dalla cima d’un monte ho osservato pianure di azzurri orizzonti velati dal fiato di moltitudini asmatiche in corsa … Continue reading

IL CIRCO DEL DIAVOLO

S’alza polvere di zolfo quando con occhi di fuoco trainano il gran carro i maestosi cavalli verdi. Arriva il circo del diavolo, madido di luce, e prima dello spettacolo bivacca sulla mia pelle. Mi segna di oscura musica, danza maledizioni, ride con labbra nere di cupe allegrie crudeli. Facce dipinte di giocolieri lanciano in aria i miei cuori. Io gocciolo … Continue reading

Pierrot ti ha portato dei fiori

“Dall’aria triste e malinconico tinge il suo viso infarinato di bianco” Pierrot Pierrot ti ha portato dei fiori la luna non c’è fuori ma tu sei bellissima, ti accarezzo i capelli le spine negli steli. Ho le mani di squame per questo inferno infame tu non aver paura la mia pelle non dura si perde a scaglie non torna più. Pierrot … Continue reading

da ‘She’s waiting for a portrait’ – Matisklo Edizioni 2014

Parte seconda – Lavinia Come sarebbe stringere le mani nel tuffo dentro agli occhi di chi sa il vuoto che si forma al trasloco dei sensi. Sarebbe solo nostra questa pace questo sapere vano ogni pensiero ogni forma di salvezza non c’è scampo se non nel desiderio di vivere in un attimo di noi per sollevare polvere e silenzi dall’interrogativo … Continue reading

OBAMA OSAMA KOROWA MILK BAR

Obama. Osama. Korowa Milk Bar. Pistole e diamanti di Madamigella Cunegonda. Angeli impiccati agli alberi di Golconda. Diorama. Alabama. Nabucodonosor. L’incantatore che tace il nome del cobra. Il silenzio che rivela il suono abracadabra. Nebraska. Nevada. Korowa Milk Bar. Fiore segreto tra i rami della jacaranda. Bacio mai dato una notte a Samarcanda. Nebraska. Nevada. Nabucodonosor. Il libro che Gutemberg … Continue reading

Un Tanto al Mese

Morire un tanto al mese… [È così sadico il disegno] che ho tuttora un pugno di ghiaia che scivola lungo il lastrico E la raccolta nel frutteto si rinvia ogni domenica per lunghe soste in carreggiata Questa vita non perfeziona alcunché E mi chiedo il significato del borgo nelle cisterne imbrunite d’acqua piovana antiche; come il desiderio levigato tra lacrime … Continue reading

È vero

Parrebbe strano cadere in piedi stallo sullo scranno del poeta a recitare me stesso che non ho incendi da regalare.   Parrebbe inverosimile rifiutare principi d’induzione a scaldare pareti scalate da un girino che nuota nel campo amniotico.   Però la postura emotiva gestisce rifiuti solidi nell’antro antico corpo rettile con l’uovo ricolmo di speranza.   È desiderio di saltare … Continue reading

dalla parte dei lupi (di Maria Desiderio)

  http://caosinblu.blogspot.it/     Nei tombini, sotto i ponti, prigionieri in scatole di lamiera infuocata, masticando rabbia, sputando negli angoli… Sulle ferite…si sciolgono arterie di sale… Nelle occasioni perse si vedono occhi morire, dietro lenti di colla e morfina, spenti nella scelta semplice… Ci si tira dietro le macerie di città perdute, portando sulle spalle resti di sorrisi insieme alle … Continue reading

Grigiore

Spesso mi assento tirando pugni al vento e raglio col maglione grigio asino che a scuola non sapevo decifrare neanche la mia scrittura.   Raccoglierei ogni folata nell’ispida gola, profonda è la conoscenza dei gusti a gestire bolle e fessure gradevolissime al palato glabro.   Un boccone amarognolo s’assapora tramite il tramortito tramonto dei sensi.   Col grigiore della sera, … Continue reading

Piccola nicchia

Ho scavato nella nicchia, cuore, anima, furore, seppellendo l’osso sacro, e l’orrore di essere stato bello. L’errore l’ho poi pescato ma lui nuota spesso in superfici dove il mare è instabile e va a fondo solo per fuggire dal crollo di un freddo glaciale.   Ho seppellito tre occhi nel cuore, dissimulatore di derive autoritarie, meglio godersi Il grano che … Continue reading

AMNESIA (Disorientamento spazio-temporale su base hip hop)

Ricordami/ com’è che è andata/ che mi ritrovo in questo allestimento/ con queste vesti /con questo spicciolo da cento/ tra indice e pollice/ e questo corpo/ indosso a questo corpo/ che sono certo/ che appartenga a un altro. Ricordami/ che io t’ ascolto/ anche se non so chi sei /né quando mai/ t’avrei incontrato/ (facce come quella/ con cui mi … Continue reading