Ombre cinesi

Eccomi filigranata in traslucenze magnifiche: ma sono io la nera   rotondità sul muro, o c’è una macchia d’ umido dietro il mistero dei veli? Chissà. Intanto l’ombelico occhieggia virginale   ma è troppo tardi per l’omelia: sul più bello anche l’ultimo dei miei spasmi mi lascia

una notte (2005)

  le tre duepunti otto dell’universo vuoto, a un tratto l’angoscia ti penetra nelle ossa, ti strozza giù il respiro; un rantolo, sbuffo – allunga quel poco di ossigeno, spinge il sangue su giù – per la mente e fino ai piedi. . . . . il sonno si lascia rincorrere mentre giochi a dadi con Dio.    

L’ alba a corso Lodi

I marciapiedi a corso Lodi stamane sono ritrovi di fogli di giornale danzanti in spirali di aria e nebbia squarciata. I marciapiedi a corso Lodi nascondono la rabbia dei fondi di bottiglia come mani di operai davanti a scrivanie di occhiali e gonne fruscianti di chi ha dimenticato … di esserne figlia . E i randagi annusano l’ aria aspettando … Continue reading

Parole incomprese

Il suono di parole incomprese fissò gli sguardi su inutili scaglie di ossa di cane riarse dal sole. Piastrelle di luna s’inabissarono in fondali di velluto dalle labbra nere dove si spalmavano polpi intravisti da occhi rossi di rabbia notturna. Le rane si ritorsero in applausi al volo nel fosso verde della memoria e l’erba s’affastellò in campi di grano … Continue reading

Urban love makes urban poem “ Una risata prima di andare via”

Potrei scrivere cose meravigliose se solo lasciassi le parole scorrere come i liquidi sciolti nel mio bicchiere e potrei fare passi enormi, se il ghiaccio potesse parlare mentre si trasforma da solido in acqua, davanti ai miei occhi sempre immobili e magari potrei persino credere in Dio, se almeno una volta mi avesse parlato ma il tuo viso se ne va … Continue reading

Procrastinare

Abbiamo percepito il fruscio d’adenoidi sul parlato a freddo così a lungo termine, che tutto presto sarà un motivo per dimenticare. Il letto lì, segnato da foglie sul selciato, è glabro ormai di umori e sanguisughe immuni da usi fraudolenti e terapie collaterali. Eppure ci sono orme sul collo nella linea immaginaria di ieri. Sono solchi socchiusi sul rivo del … Continue reading

Un punto in mezzo ai tanti

Voi parlate Voi Vi sollevate con un fremito su volti tristi Il vostro cipiglio cinguetta canali di queste vetrine e nel mentre negate il commercio della vostra piccola anima Voi avete la fregola delle stelle e vi adirate con mento levato presupponendo del bello nelle vostre posture Perché? [Lo scambio sleale della vostra lingua si adegua al traffico della ferraglia … Continue reading

la grande bellezza

La grande bellezza appartiene al silenzio, il foglio bianco su cui si disegna il suono. La grande bellezza appartiene a cose piccole, appena accennate, pronte ad esploderti dentro come schegge prometeiche. La grande bellezza appartiene all’eco risonante la distanza di un ricordo. La grande bellezza grida il silenzio e sveglia il mondo. Almeno il mio mondo. Ne esistono altri? Se … Continue reading

In Utero

” Preferisco essere odiato per ciò che sono, piuttosto che essere amato per ciò che non sono.” Kurt Cobain Suona un violino raffinato su questa Carmen sopraffina in un francese musicato che rende tutto più autentico, ma io non sono mai stato così autentico neppure quando sono nato. Ho trascinato il mio corpo fuori da quell’utero insanguinato e suonavano alla … Continue reading

LA ROSA IN ME È INFINITO GOCCIOLARE DI BOCCIÒLI DOLCI

Vapore amaro è la selva di rifiuti
 dove si compie l’eterno miracolo. 
Sono il germoglio di cui ti prenderai cura? 
 Sarò la bellezza che ripaga il lavoro dell’uomo.
 Quante rose fresche nel tuo giardino? 
 Quante appassite? 
L’asfalto di un viaggio risponde ai quesiti 
 che il tempo instilla e dissolve. Alcune gemme non hanno schiuso aloni di fragola. … Continue reading

Svegliarsi gatto

Svegliarsi un pomeriggio gatto di casa stirando zampe e mascelle nella bolla del divano dare un’occhiata languida e velata al primo umano nei dintorni e certo della cura ricongiungere le zampe al naso tornando all’abbandono Così vorrei svegliarmi a volte e restare qualche giorno lontana dal conflitto tra virtù mancate da ogni perdita e paura da ogni orrore da quel … Continue reading

Lettera aperta

Volevo regalarmi qualcosa di speciale. Andare lentamente a ritroso nel tempo e cercare quelle piccole nubi fumose che hanno costellato la mia esistenza per aspirarle via. Regalare a me stesso un fulmine di chiarezza o qualunque genuinità che potesse detergere i miei anni carichi di rugginose sporgenze. Levigarmi, lentamente… Tornare liscio per scivolare indenne alle strutture di una gabbia ogni … Continue reading

Storie di luce

Ci sono storie che nascono per caso, per gioco o per fortuna. Ci sono incontri che intrecciano percorsi come fili di luce durante un giorno di sole impigliati alla rugiada di una telaragna disegnano perfetti arcobaleni intorno al corpo muto di un iridescente calabrone scintillante di nero immobile e tutto il morto, lo stantio diventa vita attraverso qualcosa che solitamente … Continue reading

Pantaloni non miei (di Cateno Tempio)

  http://www.catenotempio.eu/   Pantaloni non miei, maglione macchiato e un temporale s’appresta, sporca i vetri, metafora di niente, nemmeno di questa faccia triste per gioco o ruolo, per assuefazione. Ci vorrebbe una giacca, una pipa; ci vorresti tu, seduta accanto a impedirmi di scrivere. L’angoscia che straripa non ti contiene. Il calice dei nostri corpi è rotto, le vene sono … Continue reading