Pioggia

La pioggia dilava visioni che stancamente si trascinano. Appannaggio di pochi è diverso sentire. Nulla rimane di quella pagina se non parole di vetro. Spesso credi che sia stato immenso e infine nulla. Renato non è più tra noi [risate e piccioni distratti – cicche in custodie d’argento]. Quanto tempo è ancora? Sigilli conversazioni silenti? Dimmi sei felice? O come … Continue reading

Riflessione d’asfalto su “ L’anima aggiunta ” di Stefano Iori

  L’anima aggiunta è l’ultimo lavoro del poeta mantovano Stefano Iori, il libro chiude una trilogia composta da precedenti pubblicazioni dai titoli: Gocce Scalze ( il primo ) e Sottopelle ( il secondo ). Un “ lavoro” che riesce a far crescere nel lettore, il desiderio di comprendere maggiormente, che vi è la necessità di spiritualità e di condivisione non … Continue reading

In Sintesi

In sintesi è come se stringessimo adagio il corso delle locomotive. Il ciuf forzato di vapore cremoso, l’azzurro che piove e dopo tallona. In sintesi, mai dei passi strisciati per terra di peso E di briglie mai dome agghindate in vesti d’eccesso e piacere, avremmo accettato la fine Ché di sorte ammalati, come briciole incalziamo fughe nascosti pronti ad azzannare … Continue reading

La luce meraviglia della sera (di Fernando Della Posta)

    https://versisfusi.wordpress.com/     languire nell’aria che stagna come prima del volo, ala nell’ala. il solo muoversi silenzioso dei pollini sospesi a tendere gli animi nei corpi quietati dal respiro nel respiro. le dita intrecciate alle dita legacci che tengono in vita. la luce meraviglia della sera.  

La sera precedente di Alessia

Attimi di limbo, azzurro invisibile per Alessia, la sera precedente che torna: alle 20 ha fatto l’amore con Giovanni quasi al ralenti fino alle 21. E’ arrivata sudata due volte ragazza Alessia al colmo della grazia. Poi stamattina al Bar degli angeli (tanto Giovanni non mi lascia) Navigazione di Alessia sul Mediterraneo bordo ha acceso una candela. Occhi azzurri nel … Continue reading

Giunco

Come giunco intrecciato flesso assisto a mirabili tessiture. Abiti le parole come pochi. Che ora non fanno eco. Quando ancora non eri l’uomo risolto con un altro artificio venisti fuori. Abile ad arginare, era d’altro che ti dicevo. Ma non importa adesso, sono stanca e assediata dai cani. E tutto questo adesso appare come inane bizantinismo. Ho finito di ravvisare … Continue reading

LA DISFATTA DEL 1492

Era il 1492 l’occidente viaggiava dritto verso la gloria verso nuovi orizzonti e vecchie barbe danzanti appassivano nel vedersi preparare tombe così strette, l’uomo bianco dettava la sua storia distruggendo uova feconde di uccelli liberi, era la fine del nuovo mondo cancellato dalla storia come un piccolo errore; cordiali bombe di cannone auspicavano tragici finali che malgrado oggi né vediamo … Continue reading

Tu Credi

Tu credi alle fate. Racchiudi gessetti per sfumare sospiri Tu hai: una mano nascosta nel buio di una chiesa Ed occhi socchiusi sulla mezza luna Non fai differenze e le tue speranze sono vane ahimè Non un pianto ma neanche un sorriso poiché Tu credi all’ irreversibile Ad una strada prossima alla caduta Al mormorio della cascata tra rami biechi … Continue reading

Gli spifferi raffreddano i ricordi

Se la paresi attacca il lato acefalo non temere: le lische ammucchiate nell’angolo giacciono silenziose. Con le tue piccole dita sai tessere   indovinelli, e steli di frangipane : un ordito condiscendente per bozzoli svernati, e vasche d’opale dal piede leonino. Qui   maledizioni antiche tenevano insieme mascelle e radici di vite, e un grembo ancora acerbo sgravava in seppia. … Continue reading

Sono produttivo, aimè

Quando mi sveglio al mattino su uno scranno d’oro e duecento lune sottili sotto il cuscino, le palpebre odono l’argento dei riflessi del cono di luce ipogea che si staglia nel cielo. Quando il mio corpo s’ alza ma è ancora salato tipo sardina piegata a mezzaluna fra cuscino e aggiornamento del software, mi chiudo in me stesso per rendere … Continue reading

Qualcosa più di niente

I Alle armi, alle sfere, ai tormenti, ai dinosauri. Scalfire l’impossibile menteferma iodrone cangiante nel reticolato blu sinaptico delle ferite rimarginate con l’asfalto. Termosifoni spenti nei mesi sbagliati per contratti di forza civile nicotina menefreghismo, culture sottoculture organismi di microcellule radunati in giochi degli insiemi –da bambino colorare la parte compresa tra due cerchi- qualificarsi di niente con il nome … Continue reading

IO SONO IL MOSTRO

Nella fase rotta della notte un verme traslucido di asfalto appare di fronte ai miei occhi di mostro incancrenito ed epidermico facendo sì che la finestra sobbalzi due o tre volte e poi cada accasciandosi dinnanzi ai miei piedi bianchi e fosforescenti. Io sono la ‘e’, l’illibato stelo esile che scende su pavimenti reali e coperte di madreperla. Nella lunga … Continue reading

L’indovinello

-Tanto più l’hai guardata e più ti si avvicina, tanto meno la pensi e le concedi sguardi. Secondo te cos’è?- Nicola si appoggia allo schienale con la faccia di chi sta ripetendosi la domanda per trovare una risposta logica. Quello che ha davanti è il tavolino nel dehor del ‘loro’ bar, dove quasi ogni giorno si vedevano dopo il lavoro … Continue reading

PAUSA CAFFE’ (Tutte le donne del mondo)

Sei passata davanti al mio uscio come uno scorcio di mare dal treno ad imbandire un caffè che sapevi già avrei voluto da lì a qualche minuto e sei tramontata, nel corridoio deserto, abbaglio d’estate tra le palpebre schiuse al sole e richiuse. E dire che eri tundra gelata, solo stamane, calore eschimese di tana e di fiato sotto una … Continue reading