L’ODORE DEL FUTURO (Cammino bordolese)

Si prende per mano l’uomo, da una foto rinvenuta nella necropoli di un cassetto cinerario, coi bordi dentellati e due piccole meringhe di colla fossile ancora sul rovescio, si prende ed esce, appena il tempo di radersi le setole e nevicarle ton sur ton sul pack del lavandino e pettinarsi una scriminatura netta come un camminamento nel cumulo di neve … Continue reading

IO STO CON PASOLINI (F. Ferrari – L. Ispani)

Scrèpolati le unghie sulle schiene dei tuoi schiavi, fatti rifare il french e vaffanculo Italia dei miei stivali. Io sto con gli accattoni nel primo mattino di giugno respiro l’aria seguo il tordo seguo la rotta del sogno interrotto che ho ricucito painting: Faraz Shanyar

poi venne il tempo di capire

E adesso che il telecomando non può spegnere la guerra ti tornerà in mente Genova e tutta quell’umanità pestata sotto le bandiere della Pace? Rivaluterai quell’estintore lanciato contro il potere e pagato con la vita da un ragazzo di vent’anni? Forse no, invidierai i ricchi i loro posti pronti in Nuova Zelanda i bunker lungimiranti i soldi ben imboscati e … Continue reading

Father’s gun

Ora stanno tutti lì Preoccupati dal suono greve degli Scud [Eppure l’offerta tira al ribasso due proiettili al prezzo di uno] Beretta il buon padre ricade pesante sopra i tetti delle nostre giustificazioni Si sgretolano muri soffitte crollano Il silenzio è polvere caricata nei cannoni  

Un urlo di sola andata

Il ponte dà scacco ai vinti, lo sento non andrò lontano lo dicono le mie toppe ai gomiti e il sicomoro che perde le foglie a marzo poco male, mi consolerò masticando gomme al lucido da scarpe e tenendomi ancorata all’ultimo nervo scoperto come sempre   (Foto: “Binari” – Marcella Cicchino Photography )

Sono come un gatto

“Osservare un gatto è un po’ come assistere alla realizzazione di un’ opera d’arte.”  Oliver Herford   Sono come un gatto sulle tue scarpe vecchie a sentire gli odori i fumi delle strade che hai calpestato, quelli più veri, quelli più forti nell’umidità della tela consumata. Gioco con i tuoi lacci eterno giocondo dal pelo arruffato, fastidioso tediante famelico divoratore di bellezza consumata. … Continue reading

La risalita 2 . Pippo e Donatella

Conobbi Pippo quando finalmente decisero che la mia gavetta sulle pedane dei compattatori l’avevo fatta e potevo essere “promosso” Arturo, il “capo”, mi mandò a chiamare dicendomi che dal giorno dopo, visto che avevo la patente, avrei iniziato a guidare i camion. -Sono tre mesi che sei qui, lavori bene, non parli troppo e ti fai i fatti tuoi, che … Continue reading

Frumento

Vorrei stringere la luce anche stasera che mi guardo intorno stanco di abbracciare l’albore che presto lavora e presto riposa. Tutt’oggi come ieri ho una ragnatela scura dove svuoto il lucore che sale e presto scende e scompare. Dicono sia bello festeggiare così con le gambe in spalla. Sembra non pesi più arrancare per vivere bene, maledetto sia il frumento … Continue reading

Alessia e Venere

Prima stella della sera nelle mani di Alessia in esatta sintonia Venere con il polito sembiante, attimi disadorni, il tempo  attende la via  serale. Vi aggiungete una rondine e un gabbiano nel suo panneggiare d’ali. Se Dio non ha la calcolatrice, Alessia nella nebbia a emergerne a perdifiato la mente tiene oltre il bosco dei pensieri e l’albereto dell’anima. Attimi … Continue reading

Oggigiorno il sole

Non so il fatto è che sorrido sempre meno E che trovo spesso luci da spegnere Un giorno qualcuno mi disse che avevo il grugno liquido di un bambino E che se anche il gioco fosse finito avrei respirato lo stesso scivolando… Il fatto è che chiudo nel silenzio che il buio non scalda come il freddo E che le … Continue reading

recensione a “Ferito a morte” di R. La Capria (Giovanni Perri)

Qualcosa si muove nei fondali ed è già muta impressione, improbabile sogno, vischiosa immagine di un mondo subacqueo senza confini. La Capria si proietta subito fin dentro questo mondo marino lasciando vagare indisturbata, nel silenzio corposo dei meandri, La Grande Occasione. Quella dimensione obnubilante carpita sotto i raggi perduti del mezzogiorno. Sono i movimenti dell’anima,  il respiro del mare. I … Continue reading

la morte e il ragazzo

Si racconta che spesso la morte passasse a trovare il ragazzo. Chiacchieravano insieme lei ne riceveva un piacere semplice e genuino lui i brividi a cui non sapeva rinunciare. La loro storia d’amore impossibile durò tantissimi anni poiché la morte non voleva mai completamente darsi a lui: non voleva, è chiaro, per non perderlo. Si incontravano e chiacchieravano insieme, ma … Continue reading

Anima?

Sarei un presagio di incomunicabilità se potessi assomigliare al cattivo gusto. Seppure un agente fedele alla disciplina m’osserva le tonsille per recuperare l’uovo che ho ingoiato ieri sera. Era un gesto dovuto il suo, non tutti i giorni capita di masticare l’anima e sputarla intera, indivisibile atomo a forma di blatta. Ma ho disfatto il fiato e la cautela socchiusa … Continue reading

senza titolo

poi tornarono tutti i vecchi convenevoli bugiardi sollievi del tempo nelle tazze da tè dove trovammo argomenti per nascere sulle bocche dei pesci nelle piante dei libri accatastate sagome dei miei sentieri quando ogni tuo confine mi saliva alla voce e ti cantavo spostando l’amore saltando dalle mani ai fianchi alla parte più alta delle tue regioni così piccole finestre … Continue reading