Close-up

Le notti bianche… al buio o ad una tenue luce scarlatta dove i contorni sfumano per lasciare corpi indifesi che si delineano fondendosi nelle proprie ombre ma nemmeno per sogno si ha una realtà così nitida, nemmeno per alcool e lacrime, e vita liquida sparsa sul tuo ventre come la più dolce delle negazioni. Quanta vita vuoi ancora reclamare tradendo … Continue reading

Cremisi

Ritornando sui miei passi ricordo pelle per le bambole E profumo di lamponi da attaccare a quello sguardo sempre al centro di vampe cremisi e nuvole d’avorio La terra ha steso pietre sulla tua volta E il soffice biancore si è fatto tetro come un cimitero Anche se so che Il cielo sostiene il volto di una madre E lo … Continue reading

Certezze

Per chi ha ancora vana certezza e tante sono macchie da chiarire non ho altro che un panno bagnato. Non l’uno è sgabello né le moltitudini per questa china: a volte ripida, a volte critica. Di bassopiani non v’è impronta! Il grande vecchio, che balbetta salita è pari a chi indugia un tanto più dietro In egual modo: silenzio e … Continue reading

Buonanotte

Tutto questo rumore ha il sapore del ferro, di sbarramenti sulla risalita, di cene lasciate nella carità. Buonanotte allora compagni di nessuno che serrate i capelli sul volto per ridere nella zona zucchero e fantasia, gli orari dei treni stanno fuggendo ed io ho ancora da dissimulare il chiarore che a mezzanotte solletica.

Il suicidio dei vasi comunicanti

Un trito delle solite impronte premeditate, sul labiale che sa di pesca e poi l’estate, che vuol essere ostinatamente dozzinale lo zenit ti sorprende in certe bottegucce, al prezzo di pochi vetri colorati. Di sera non sei che saliva di zucchero su un vetro nel brillio untuoso che dovrebbe farti bella. Verranno le lanterne, e scopriranno la nuca e verranno … Continue reading

“x Novembre” (di Ludovica Lanini)

  https://www.facebook.com/ludovica.lanini?fref=ts http://romerevolutionarypoetsbrigade.blogspot.it/     L’elica che vortica è la Celere dal cielo (Che insiste sulle teste) Che monitora a ronzio penetrando sottopelle gli sciami di sciopero di metà novembre ‘Gli elicotteri dannati, l’emicrania è colpa loro.’ ‘Celerino è..’ : dall’alto continuo a fiato pesante affannoso sul collo, il controllo.   L’elica che vortica, è la Celere dal cielo. Lei … Continue reading

Océan

Océan Non mancava nessuno, nemmeno tu in forma di nebbia. O forse eri la nebbia stessa; alcuni ti chiamano bruma, come brumosi i tuoi sorrisi in prima serata. Tutti i treni erano pieni di ricordi in veste umana e di fumo. Solo quello inseguito da te era vuoto. Ma era davvero il tuo. Mica c’è poesia in quest’ordine tutto edificato … Continue reading

Soliloqui

Mi commossi a legare il vento con le fauci tra mani prive di valli e liturgie, sembravano pianure dove sdraiarsi senza pudore. Mi piaceva srotolare strade dinanzi ai miei viaggi specie se incorniciavo tutto con l’ascolto dell’inespresso e con martelli in soliloqui di guerra. Era dolce ridere dalle fotografie con la bocca in mano e le zampe fra i gioielli. … Continue reading

In-perdita…nuda…

      Perdendo senza soluzione di continuità rimedio e cura.   Confini aperti in filo spinato separano la di-partita di guerrieri stralunati, buttando giù dai tetti armature immaginate. Ho ascoltato la soglia del tuo respiro e del mio, il rumore della vita legato al tempo battito sordo metallo. Al posto del cuore un orologio in anticipo, così da poterlo … Continue reading

NOTTURNO

Venne la grande soirée, in mezzo la calca udii il fruscio del vestito più bianco e quasi non mi mossi. Presi tempo, o il tempo mi prese. Forse andò così. Birra alla spina, spinosa, e nervi a posto. Richiamato all’ordine… La pianti di fissarmi con antico rimprovero? Vero è che lo scribente pagliaccieggiava un po’con commenti pecorecci su questo ed … Continue reading

Da quella Finestra

Osservo partorire il sole in un alito di vetro. Il bagliore della rinascita, riflesso in uno spillo di gentilezza. L’allegria, lì si sporge ad un passo dal ventre in quell’amabile tormento che riecheggia come un dattero in note chiaroscuro Da quelle altezze con mani di silenzio snervo il buio attingendo sangue e devozione dalla sete d’armonia Quel ritmare di fughe … Continue reading

MONDO STANCO

Altitudini diverse permettono d’osservare seppur per breve durata quello che torna ad esser tale, non v’è pericolo che si possa stabilire tutto torna al suo posto; il cuore pompa,si sforza ma è pur sempre un muscolo, il cervello si abitua alla vita che noi uomini di poca fantasia, gli abbiamo destinato. anche Dio dopo tempi indefiniti scompare quando le coscienze … Continue reading

Guarda

Guarda- una volta qui era tutto un confine: piccole forme di legno a demarcare i gesti cuciture all’imbocco per contenere i pensieri anelli di catena alle dita ché non potessero spingersi lontano Poi quel vento del Racconto e la sua mano violenta che spiana Ora è tutto questo spazio sovrano Volevo fartelo vedere

” Serve qualcosa, amico?”

Milano, una sera di fine Marzo. Arrivo . Parcheggio, scendo dall’auto e lo vedo, seduto su una panchina con l ‘aria di chi la sa lunga e gli occhi troppo spalancati per essere quelli di un osservatore distratto; anche lui mi vede e li spalanca ancora di piu’. “Ahi, amico mio,se io fossi una divisa avresti già smesso di crederti … Continue reading

SON PRONTE LE MOLOTOV

(dalla raccolta ‘Frattaglie’) Partendo dal riccio ribelle che acciuffi e ti sfugge va’, se devi andare. Son pronte le molotov. L’incendio s’appicca da solo oramai. Dal poro-cannuccia si ciuccia l’ossigeno. (Quel poco rimasto su questo fottuto pianeta.) Guardiamoci bene nei bulbi stampiamo quintali di risme, intasiamo le ram. Verrà un big blackout sulle nostre falangi? Parole neonate cadranno su carta … Continue reading

Cecità

forme d’ogni bellezza, prolungarsi d’attimi suoni: questi e non quelli. cieli che non si vede il tempo ma all’orecchio dove comincia corso Buenos Aires proprio all’angolo dell’intenzione nel punto più segreto del giorno un piede che sa dove andare se andare è sentire solamente i rumori negli occhi

Terminal

1) out/in Time Domani e domani e domani, per un giorno ancora saremo qui a contare. Senza direzione o via oscura, gli iniziati sanno… Anche la musica piange, pure perviene ad un canto virile, quasi un consiglio. Il mio essere schiavo alle catene dell’oggi, ieri, domani è tutto mano, timone, prua. Così tangibili i silos del porto così lontano e … Continue reading