DIMMELO ANCHE SE NON È VERO

dimmelo perché ne ho bisogno dimmelo, siamo palme e foglie quindi a primavera devi dirmelo più forte; prosegui dai fianchi al cuore dell’estate dimmelo nelle ultime gemme dell’autunno e congela questo intento in un germe d’inverno: sarà utile per noi quando alcuna voce potrà più raggiungerci painting: A letto, il bacio – Henri de Toulouse-Lautrec

senza titolo

Avverto, e mi inquieta, un sibilo di gioia trovare nido tra le pareti scarne in volo dai loro fusti. Campane d’aria quieta scrollano la gobba delle betulle ingrigite. Esiste dunque una felicità dei morenti? Un suono tenue che tiene la mano al lutto? E tutto questo brillio che sento nelle ossa è il sonoro avvicinamento dei nomi impronunciabili?  

EPPURE (Pianto antico)

Eppure è così giusto essere qui così come si può dire? appropriato il nostro abitare in questa biosfera cannibale, lungo i cigli, sulla soglia profanata dei nostri templi così inevitabile far parte di questo proscenio nonostante lo spettacolo miserando che offriamo dei giorni nostri, l’abominio senza appello della nostra specie, le imboscate dell’angoscia, il deteriorarsi degli organi, la perdita dei … Continue reading

Speranze

Sono braccia ancorate. Un groviglio di tessuti molli: espressi nel mezzo dei dispersi, dentro milioni di volti raccolti in una risacca di vento. Stormire, di vuoto sentimento intorno ad alberi senza fogliame da setacciare. Stormire, con la possanza dell’uragano che ci alberga e che ci infuria. E poi, dormire in una notte di mani legate. Dove mille altre di folle … Continue reading

QUALE INCUBO E DIMMI

quale paura o rimorso colpa o monologo che sollecitazione acuminata quale piuma cerchi e trovi in altre sfere per circuire un angolo d’ignoto o battezzare un varo? T’affermi seminando voce sui campi ma non sussurri al mio orecchio [solo al mio] delle tue rose blu altissime sulle mie piccole a grappolo. Vino e aceto sulle tue dita miele sulla tua … Continue reading

Sulla poesia

Un nugolo di voci attorno ad un corpo arreso, un truciolo del tempo con occhi tersi di campagna appena ascesa alla quiescenza. Gli tolsero l’anima con pinze e ventose a divaricare margini, senza refusi di mani precise ma rumore di piatti ad acclamare il progresso. Rubai le loro voci dal vento, il succo era freddo ciacolare, senza inflessioni, senza venature … Continue reading

Il plaid di Topolino

così accade d’esistere anche in pochi spigoli qui sul divano sotto pile di telecomandi mandarini sbucciati che neanche la pioggia sui vetri neanche un pianto bevuto dal naso caduto nella voce accolto in questo poco intatto meridione di fango che ho qui sulla fronte mentre stacco filosofi e li metto nell’acqua lete per poi lasciarli andare sul plaid di topolino … Continue reading

Nevralgia

  C’è da sperare che l’esodo non mi annienti rimestando con forca il passato remoto.   [ Piansi lacune nei dintorni ]   Di tanto in tanto un giro di turbolenze   per ricordare che da sempre dormo la notte con pugni chiusi.   Non so fare altrimenti,   è cauta nevralgia che fruga senza schiudersi.