Poesia non scritta

questa poesia la scriverò domani giacché sarà diverso vedermi nel ricordo delle cose che furono proprio mentre non sono la scriverò mentre mi penso seduto su una corda, io trampoliere in nessun luogo ovunque meccanico dell’aria E’ questo bisogno di un’assenza, coincidere delle distanze invalicabili, il fastidio più bello che il tempo, oltre ogni mio consistere in sogni oltre ogni … Continue reading

Memory

A volte viene a mancare il gelido sterpo d’inverno passato nella strada silente di bianchi innevati Qualche striscia di terra poco battuta immersa nel velo spettrale di nebbia. Lo zaino: conforto e peso libraio che sprofonda lamenti di bruma mattina. E poi quei passi veloci, nell’ora che suona negli urti tra voci d’amici perduti. Spesso, viene a mancare: la salita … Continue reading

Alla vecchia fabbrica

Era un cuore dipinto sui muri scalcinati di abbandono Un cuore bianco latte e appese colate di vernice Nel centro segmenti di due lettere in rosso irriconoscibili come quando tutto è davvero perduto Un cuore ancora bianco forte di lutto sul grigiastro di quello che è stato Che saremo noi

Una radice

Una radice mi urla nella testa vorrebbe sprofondare: tra gli affetti e grani di nebbia. Ed io scendo permesso! vorrei adagiarmi nella memoria Il passato piegato sulle ginocchia lo sculaccio con una mano e l’altra, firmando una foglia. Il mio nome vola via appresso stagioni perdute -Era inverno e già si annidavano falene nel solaio- come una figlia che si … Continue reading

CHE COSA SCIOCCA L’AMORE

Che cosa sciocca l’amore che sospende la ragione e scura la vista e distoglie dal moto insensato delle particelle, dal respingersi e dall’attrarsi delle cariche, dal comporsi e ricomporsi della materia in forme temporanee, conseguenti alla precedente, necessarie alla seguente, nessuna più utile dell’altra, nessuna indispensabile, tutte inesistenti quando cessano d’esistere, inesistite un istante prima d’essere esistenti. E quando mette … Continue reading

ALL’OCCHIELLO

Attraversammo vicoli quartieri disabitati, ghetti nella città buia della disperazione. Ci ritrovammo a stomaco vuoto languore negli occhi e non poter dormire di traverso sui giacigli che ci scricchiolavano rumori antichi di foglie di granturco rimestate. Non ci rimasero carezze nelle tasche tenemmo tutto attorcigliato al collo e la testa fu dolente. Il cappio ci si copiò dentro e ci … Continue reading

Hashish e mozzarella ( Parte 1)

Io e Marco lavoravamo a Roma, in una ditta all ingrosso con rivendita anche al dettaglio di mozzarella, sia di bufala che vaccina e altre specialità alimentari della Campania. La mattina alle cinque uscivo e facevo il giro delle consegne. Ristoranti, bar, salumerie, supermercati di tutta Roma. Torrevecchia, Casalotti, la Balduina, il Quartaccio, Ponte Galeria , Tor Pignattara, la Romanina, … Continue reading

Alla fine

L’intonaco piove sui vecchi piatti, sulla foto di tua madre. L’aria   fa rumore: senti i ricordi gridare tutti insieme, come grondaie sotto un’unica pioggia. Ora che   la museruola stringe vuoi pane bianco, e silenzioso. Vuoi   un orecchino già visto, e vapori di cucina intorno a gonne senza gambe; la litania   del venditore di gelsi e le … Continue reading

Senza tumulti

Ti hanno stellato gli occhi, non so chi sia finito a mescolare il firmamento sotto valanghe di lingue ad inforcare parole di stupore per il bianco salivare, bieco fiato, caldo fiato, trattenendo in bocca ogni lamento verranno a darci la pillola del mattino per essere soffici, per non farci piagnucolare già dai primi vagiti ogni diseguaglianza sarà concordata, l’indipendenza non … Continue reading

A te

Dov’eri quando l’alba gridava coi tarocchi in mano senza indovinare degli istanti neanche il vivere negato? Dov’eri quando gli ideali abitavano sui muri davanti a palazzi benpensanti, marciapiedi sporchi e io cercavo un cuore da cucire a filo doppio alla mia carne? O nelle notti a perdere sputate in un bicchiere di follia bevuta a sorsi grandi e vomitata su … Continue reading

Crederci

Avevo creduto come un bambino Le ossa, frantumate nella polvere rivolte al sole che non perdona Fui guitto, per adescare la parola in quel rivo di disprezzo, che ancora mi addolora nella veglia. O giubilo delle fresche rimembranze Quanto fischia il suono dell’elemosina per piombarmi oggi, braccia e faccia nella scoria dei nostri sospiri? Avevo confidato; questa è la mia … Continue reading

Recensione a “Frammenti di luce indivisa” di Felice Serino (centro studi Tindari Patti, nov. 2015)

  Qualcosa illumina l’aria ed è un sentimento, la forma di un respiro accogliente che rigenera come un vento che è dentro la parola e si espande, perdendosi, in infiniti suoni a salire. S’io potessi cogliere la misura, la cifra di questo sentire che accarezza e pungola, farei senz’altro ammenda che la vita è mistero imperscrutabile, arte a proteggerci dai … Continue reading

VERTEBRE

E’ stato acclamato di sera,germoglio di seta che suoni, fugace presentimento bagnato di tesori. La parsimonia si è placata nel ventre tuo e il pesce risale un torrente, frastuono di normale bellezza che la pelle fa splendere -luce. A memoria è decantata la voce, secondo cui due messaggeri hanno trovato la felicità nell’attesa, stando fermi nel camminare verso le candide … Continue reading