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Abbiamo la stoffa le maglie larghe una crema per le imperfezioni vorremmo carteggiare la forza con più forza e malta per tenere assieme ciò che scinde per bere ciò che viene a galla per saldarci nel bulbo della folla Sarà perché tutto è liso nella noncuranza tutto, anche l’essere che frusto palpita nello scomporci e ricomporci nel saldarci alla rivolta. … Continue reading

TACIUTE

Una palizzata di spilli mitraglia la solita strada e ruscella ai tombini di scolo. (Piove senza freno sui nostri passi che tornano a casa). Davanti alle bocche scintille coriandoli gremiscono i nostri respiri (Brulica un’aria che si fa nebbia nella nebbia che espiri) e qualcosa a ogni passo che guazza mi chiede il tuo orecchio sopra il frastuono. (e una … Continue reading

Figli di mamma

Il mio nonno materno era un uomo minuto e silenzioso, abituato al lavoro da sempre, due occhi nascosti dall’ ombra un borsalino, quasi a non volerne mostrare l’ azzurro chiarissimo, così raro tra quelli della sua generazione. Un uomo tranquillo che mentre era in giardino o nell’ orto fumava le sue sigarette di nascosto per non sentire le prediche dei … Continue reading

IL TUNNEL

La guerra gioca coi volti, il sangue nelle mani e i ricordi del grano sono lungo la via. Il tunnel lava le ferite combatte i demoni vestiti da cani randagi e smarrito il punto di luce nessuno dorme. Lungo le strade la sorte e il buio sfidano la morte: perdonarsi è l’unico appiglio.

Solo per me

Tutto intorno ditate di sanguigna azzurri che imbrunivano e in luce anticipi di lune Una corona che sfiniva di bellezza Nessun obiettivo poteva fissare per raccontarlo Ho abbassato la mano e alzato gli occhi liberandoli

Banalmente

Hai detto che l’amore, può essere terribile. No, non è vero. Ti sbagli amore mio: l’amore di cui ti macchi è semplicemente banale. Banale come un fiore strappato nei campi o la piuma che mostra altezze nel cielo. Ora, non capisco quando e come e dove ogni cosa sia divenuta brezza. Ma so che questa scendeva lieve; sul giorno semplice … Continue reading

FALANGE

Non ha forma d’istrice la falange di Febbraio ma scudi come aculei bestemmianti sulla disfatta del mio disarmo. Improvvisato, lo sforzo delle falcate: non più degno che di un misero encomio. Ha un ciarpame di silenzi- la falange di Febbraio- marciti nel barocco di una bieca facilonerìa. Attenderò Marzo nel mio guscio di speranze rampicanti.

Tutto già visto

Tu e le tue partenze a strappo.   Tu e la tua paura di cadere nei sogni, tu che ami l’aria gialla di qui perché ti ricorda l’Africa; tu   dio dei treni sudici, tra il caffè e i cieli di carta vetrata sbattuti contro i finestrini. Come la terraglia, sai ho imparato a decantarti. Io chiusa,   ravvolta; le … Continue reading

GIUNCO DELLA PAURA DI VIVERE

cosa ti spezza respiro e punte di capelli se socchiudi gli occhi alla polvere? Graffierò questa effigie cavando gli occhi al tempo e delle stelle farò coriandoli per camminare verso casa nostra mia pane miele sangue acqua giocosa malinconia serale dove ogni bacio scaglia la scheggia di carne che ci si conficca in cuore ill: Nananan Kiriko

CENERE

Scorre il ricordo quando le strade svaniscono, sui vetri appaiono mestizie e l’anima non risponde, il corpo non è fiume. Scorre veloce la memoria di paesi visti. Le mura non cambiano l’odore ha vita propria così la mano sente su di essa la paura di non restare come cenere al vento.

Increspature

Ho bisogno di scivolare; lasciarmi il vento alle spalle. Sparire dal grigio tarlare di ceneri. Acquattarmi, probabilmente tra necessità schierate come trincee nelle controversie. Ma Voi… Voi avete un dito che punta contro di me mentre ancora innocente odo il tempo precipitare da altezze indicibili. Io, che già di mio cado giù con un tonfo d’antiche eco e giudizi auto inflitti … Continue reading

pulsazioni (2003)

non tutti possono avere l’anarchia infusa, ma è certo che solo chi sente la vita pulsare poi è capace di amare.   non so se è vero però che ti stai spegnendo, so solo che io faccio fatica a capirti e che per questo siamo ancora l’un per l’altra inarrivabili   mi hai regalato il rumore del vento.