Urban Love Makes Urban Poem ” Terra “

Una scia di bestie scende a valle li osservo da qui, seduto ho ancora abbastanza vino per godermi lo spettacolo orrendo in grado di spazzarmi e che non si chiede come starò, perché nessuno si farà domande quando l’orda di animali arriverà e mi resterà una fuga con la bottiglia e di correre con l’ascella impegnata una mano in testa … Continue reading

Ho guardato 37

ho guardato trentasette volte nella tua direzione ho guardato e trentasette te identici si mettevano in mostra ho guardato i loro sguardi 1 i loro corpi 2 le loro proporzioni 3 le loro movenze 4 i loro sguardi 5 il labiale di ognuno 6 il passo 7 il respiro ostentato 8 il battito del ciglio 9 ho guardato il naso … Continue reading

Ogiva

Così una stima più pura può riciclarsi nell’arido a prua hanno gettato le risonanze per riequilibrare le incertezze; portiamoci più in là della corda, lontani dalla poppa, lontani come due stelle nelle intermittenze in cui restare innati quando ci sfondiamo nelle diffidenze perché la mano è un baule mentre schiaccia il petto che l’uno rimanga uno e non due forze … Continue reading

Cioccolato

  Mio piccolo scuro 
che ne sai 
 dello sciogliersi in una mano
 o di nasconderti in tasca
 per finire il giorno 
 sporcando l’interno. 
Ricorda quando ti tenevo
 mio amore scuro
 aspettando il momento 
dopo la luce dopo ogni cosa 
e tremava il senso che credevo alieno.
 Se ti stringo scompari. 
Se ti allontano
 smetti di esistere.

Qualunque lui

Quando lo sogno non è lui non è sua la perfezione degli equilibri non è suo nemmeno quello sguardo di intenzioni precise è la parte di me incosciente che mi compiace infilata nell’immagine della sua carne per il piacere per l’attrazione e aprendo gli occhi provo a trattenere nel tempo di un buon respiro la bellezza dell’impossibile

Tienes las cosas entre los huesos

Ho una bellissima rabbia di colori pastello, comoda come un divano spolpato, decorata da statuette a tutto tondo rubate in un eterno inverno. Sognano le urla di uscire dalla corda tesa sul lato sinistro del collo, ma restano e sgocciolano pazienti nella miccia umida, nel sapore delle gengive morbide. La potenza e la violenza, tatuaggi d’un rondò mozartiano suonato da … Continue reading

Noi poeti, ciechi, allibratori

Sarà un comignolo il nostro delirio vestito d’impazienza c’è qualcosa che porta ad isolarci e che Mario e Carlo e Marco sapranno saltare un po’ più in basso, forse, con più destrezza anche loro, come noi, respireranno. Ma non vedranno quell’albero dalle viscere distese sui rami, come cervelli, a stagionare per avere un gusto più deciso e zampillante per la … Continue reading

Cristalli di sale

E mi lasci svanire, ombra bianca su cielo bianco; rarefatte, le ali perdono i contorni. Hai fissato in chilometri il tempo di un’alba. Io sto tra il filo di fumo e la cenere; sono il riflesso del sale sull’orlo del bicchiere quando tutto il silenzio si perde alle spalle e resta solo il rumore

Ripari

sento l’abbaio dei cani nelle canne mosse dal vento la luce della luna sul treno veloce ed ho paura degli alberi volanti e delle cantilene di pioggia nel cuore Trovassi il suono identico a questo moto perpetuo che trattiene i quattro piedi del tavolo e riscalda il pane e la parola

Questa non è una poesia

#JUSTICEFORGIULIO   Di quale rivoluzione stiamo parlando? Il nutrimento che abbiamo passa dallo stomaco rabbioso, modifica la postura quando il grido sbilancia ogni credo. Sappiamo sfogliare il passato senza dover piangere? E queste bandiere non sono forse abusate? Le piazze hanno il bavaglio, i piedi stanno fermi e i mozziconi si ammucchiano nei sottoscala dove lo sputo cade sull’unghia, delle … Continue reading

Diario di un misantropo (neanche tanto) inconsapevole

Seduto qui, in un centro commerciale a guardare la gente. Osservo le cose, osservo come il marito sbircia le tette delle commesse mentre la moglie finge di non accorgersene e si compiace degli sguardi allupati di ventenni in branco o del giovane uomo che continua a” lumarla” con discrezione. Abbiamo tutti qualcosa da nascondere, sempre, e chi finge di no … Continue reading