Letture incrociate: Catia Dinoni su Massimiliano Moresco

Somiglianza   Una carezza essere portati via dentro polluzioni d’ali, rimanere su striature secche quando il piombo mangia la saggezza. Chiamarsi plausibile perché si è ciocchi d’ottani a bruciare, basta sgualcire la vena per aprirsi a vanvera.   È così intimo interrogarsi sulla pazienza dei fondali sembra un attrito d’alghe l’iride quando chioccia nella fantasia.   Ho potuto sellare l’amore … Continue reading

DATEMI UN IDOLO

  Datemi un idolo per sputarci sopra, un idolo di legno che raccolga il mio malessere. Idolatri, gesuiti, assenteisti babilonesi, anunnaki, blasfemi in fila al super market di lunedì.   Datemi un idolo che possa contemplare, uno sportivo, un divo, un cabarettista da quattro soldi che rispecchi il mio malessere. Ho sangue principesco mio padre è un assiriologo italiano, gli … Continue reading

Pelle e vetro

Via i muri; da tutte le parti mi premono alberi, alberi sulle gambe come radici mozzate, alberi a sventrare l’orsacchiotto che sa e grida di vento, vento che fa le foglie rosse e le mie labbra rosse, e le ferite più rosse e grida che ammutoliscono i sogni, sogni da due lire di una bimba che non pesa, sogni di … Continue reading

CHIUDO LA PORTA

apparecchio per uno. Non sono più capace di spezzare il pane e sopportare le briciole che lasciate * Ti buttano finito il mese delle offerte ti buttano quando il piscio ti tracima dalle orecchie ti buttano come una scarpa rotta mentre non corri più * Quindi manchi a questa carne se non puoi mancare al cuore e a qualche antro … Continue reading

Alessia chiede serenità

Anima di stella di Alessia scesa nel giardino d’aprile. Contempla il sembiante carica di gioia verde e chiede serenità Alessia alle piante, il ficus. la quercia e la magnolia ed è vita e non nuotando esistere sospesa nella brina ad iridarla in solari rifrazioni, fino all’arcobaleno della gioia d’arancia sottesa alle alberate del pensiero: chiede serenità Alessia e sale le … Continue reading

Canto del poeta lucciola ai conservatori e a tutto ciò che deriverà

Ogni sera accendevamo una luce lattea e litigavamo per intere ore perché cristo parlavi sopra le parole di Selby che mi raccontava storie da quattro soldi di recessi americani poi andavo ad ascoltare a mezze orecchie canzoni per infanzie dissolute e ti bisbigliavo tutto il mio poema nella notte e per le generazioni di notti a venire ma tutto era … Continue reading

Restiamo qui

Notte, ormeggi stanca. Non avverti mai il boato delle facce che si mostrano come ricci sulla via? Abbiamo perduto la strada [Lei ha girato bruscamente] E non c’è nulla che possa fare per cullarmi nei suoi schemi. E Notte, Tu, ormeggi stanca… Non posso vedermi; non posso ascoltare il bisbiglio che m’appanna. [Restiamo qui, ti prego ad un passo dalla … Continue reading

Tracce

      Inoltrarsi in bianco e nero,   tracce di te che percorro con i polpastrelli.   Mi sono così care le forme   se sovrappongo la piega di un sorriso ritrovo   l’origine dei miei giorni   e attraverso una velina il bianco e nero   muta.

Azulejos

Fiori viola nel silenzio dei tuoi passi. L’arancio grato dei tetti. L’amara consapevolezza dei campanili nel denso odore di pioggia. Poi, l’estate. Aliti di penombra e di sabbia calda nelle stanze. E tu che tremavi d’azzurro oltre il davanzale, non osando spingerti fra i rami carichi di petali verbosi, di profumi troppo bianchi. Tu con le spalle – fragili – … Continue reading