#19

La nostra cruda sentenza sa di bacco e formaldeide. Ha ossa preparate per noi che cerchiamo quel piacere rattrappendo nelle forme di un segugio senza preda. Porta in grembo l’ingiustizia con le braccia apparecchiate E nel cuore ha già le scuse di un trionfo che ci opprime.    

L’abitudine

Mio malgrado, sei. Sei le sbarre alle mie finestre, il foglio bisunto che cade; il rosa antico che ingiallisce ai bordi nel caldo malinconico da appartamento. Tutto questo ha un suo rumore, un suo peso specifico. Leggero abbastanza da farne barchette che puoi schiacciare sotto un passo un po’ più lungo se la pioggia ci mette tempo a liquefarle. Per … Continue reading

Una poesia da “A rima armata” ed una recensione a “Guerrilla blues” (di Alessandra Bava)

IL PUGNO FURIOSO DEL DESIDERIO HA PIÙ BERSAGLI *   L’ho letto stamane sul giornale, il titolo troneggiava lì da qualche parte tra pagina 33 e pagina 39, ben oltre l’Attualità e la Cultura.   Un titolo microscopicamente cubitale come il verso di un poeta lanciato al mondo con lettere grondanti urla. Un titolo così duro,   un titolo così … Continue reading

It itinere

Se iniziassi a prendermi invece di mandarmi per traverso? Finora ho segnato le cortecce di maggio per vederti arrivare. Scomodità di ieri, ostilità chissà, sai, rido quando ancora mi chiamano zingara. Nel tormento di fiati mi sono tolta cinque vite, insidie concesse al capogiro trascinando alla meglio pozzanghere di ottano. Dovresti d’istinto prendermi per il verso giusto, nei passi poco … Continue reading

CI VIDERO INSIEME SOLO ALCUNI CANI

all’angolo nell’atto di pisciare al muro ma quante ombre danzarono sul nostro tentativo empatico… A ‘sta giostra non si vince non si perde non si vince e le palme rimangono aperte e deserte. Talvolta un frullio ce le chiude e sentir freddo è pure qualcosa. Sarebbe meglio scrivere di niente per vedersele cosparse di spine. Prima del rigore * MI … Continue reading

Recensione a Don De Lillo: L’angelo Esmeralda (Ein. 2013) (di Giovanni Perri)

Dal ’79 al 2011, mentre scrive romanzi di incommensurabile valore, De Lillo accumula una serie di racconti (nove in tutto) che entreranno a far parte di un volume (L’angelo Esmeralda, Einaudi Supercoralli 2013, pp. 216 trad. F. Aceto) la cui impronta, per stile, tecnica, tematica, audacia espressiva, senso panico e mimesi scenica oltre ogni possibilità immaginativa, è la stessa che … Continue reading

Caleidoscopio

Fa che sia notte sui muri degli antagonisti poggiati gli uni addosso agli altri Fa che sia notte che scenda vespertina, come un telo nero sui tradimenti caleidoscopici dei fantasmi truccati Fa rotolare via il suo volto nella moltitudine dei volti morti perché ogni angolo è stato cancellato Preparale un funerale bianco perché non merita la mia pazzia Nei miei … Continue reading

A Gianturco non c’è vento

dentro Gianturco non albeggia mai: puzza di copertoni bruciati nella notte. I cinesi hanno la lingua dei gatti nei loro nomi italiani parlano secco, non si raccontano, mangiano e vendono contemporaneamente. Marco mi fa capire col sorriso che è felice: è un beone furbo con due draghi morti negli occhi. Io lo so che sono morti ma loro fanno finta … Continue reading

Nuovo Ospedale Civile

tutte dipinte nella notte, vedi, queste facce: portano segnaletiche per ciechi cui non è notte la notte vocìo decifrabile di sfere toccate a memoria, e dove sono fossi è storia di andate, ritorni, permanenze luce trovata strofinando l’ombra: uno ti accoglie nella sua osteria ci giochi a carte e impari che ogni isola ha un trucco e tutti quei medicamenti … Continue reading

Souvenirs

Arriverà finalmente il giorno in cui tutta la nostra storia sarà scritta dentro un brutto portachiavi di plexiglass; allora guarderemo le nostre cotonature in formato 9×13 senza sentirci sopraffatti. Continuerai a regalarmi boccette di zagara e chiavi di serrature cambiate: tutte cose che potrebbero salvarci. Ma al momento mi serve spazio. Io stessa ricetto polvere in attesa di qualcuno che … Continue reading

FUI TRA CHI URLAVA

e urlai fui tra chi era voltato e mi voltai fui tra chi rideva e risi. Ogni volta mi parve d’aver ragione ma ora sono ferma in folle e indecisa sulla nuance mi sventaglio con questa decorazione multicolore col tono del suo contorno e del suo contrario *** AM FOST PRINTRE CEI CE URLAU și-am urlat am fost printre cei … Continue reading

Gomene

Le gomene ci raccolgono al consueto almeno pizzichiamo le vene con due dita mentre, facete, ci sussurrano la vita. Ma dimmi, tu, che mi guardi, triste di sbieco, come fossi un assolo di tosse che mi guardi come fossi, tu, una foto, sulla lapide, al sepolcreto. Dimmi, tu, che diventi breccia e ti spacchi i timpani a furia di gridare … Continue reading