Alessia e il 2017

Collezione di mattini dell’azzurro per Alessia rosa vestita per la vita. Nell’entrare nel verde di albereto con il primo computer. Prima volta per Alessia nel tessere incanti. Non ha mai fatto l’amore. Arriva Giovanni nero vestito sorridente nell’aria leggera e la prende per mano. Sorride Alessia ed è bagnata. E’ il 2017. Ride Alessia tra nuvole da est e ovest. … Continue reading

Limite

La bellezza spaventa, crea voragini: dapprima il silenzio, il fascio di luce, poi le figure dei sogni, una nell’altra, scolpite nell’aria che s’impiglia; un nervo batte il tempo, altrove, e mi rivela. E’ lì l’inizio, il caldo prima del boato, la voce creata sul confine tremolante dell’ora.

pendolari (2003)

  ma non sopporto gli occhiali da sole, lo sguardo furtivo di due lenti appannate.   preferisco ricamare sogni al vento di marzo appena nato.   nessuno siede piuttosto: riempiono – a quattro a quattro – il vagone rimasto dei loro sbadigli e passi perduti   è un esercito a mani alzate che avanza…    

Dicembre

Trasognati. Pur senza neve, ora, lasciarsi attutire. Su questa strada tutto è casuale: l’incrocio dei passi, le spalle che si sfiorano, gli occhi che non si riconoscono. E poi il vento caldo, che ci piange addosso i petali, e la sabbia come un lamento di gente lontana; lo stesso vento che ora canta fra i miei capelli l’inascoltata malinconia dei … Continue reading

OLTRE LA STORIA E I TERREMOTI EMOTIVI

oltre l’anima lo spirito la coscienza le costruzioni già viste oltre la luce contro la quale sbatteremo la testa oltre il buio il silenzio vischioso e musicale il frastuono e ogni agente atmosferico e il sole e la luna e le stelle oltre l’Universo tutto il Nulla l’essere o non essere l’uomo l’animale la vespa l’esistenza il buono il cattivo … Continue reading

#22

Sai a rifletterci bene ho dato quel che potevo. Non mi sento in colpa per avere offerto ogni energia che nel petto lavoravo. Ho capito che, quando ho aperto le braccia in molti si sono accodati con la forza di chi vuole male E che se forse le cose rapidamente cadono non tutto è finito veramente così in basso quanto … Continue reading

Francesca Del Moro | DerivAzioni poetiche

DerivAzioni poetiche | piccola rubrica di poesia contemporanea Quando penso alla poesia contemporanea, immagino l’acqua. Un piccolo ruscello d’acqua interminabile. E quando immagino, apro l’orizzonte e annullo il tempo, o almeno mi convinco di farlo. Ché poi il tempo non esiste, ma questa è un’altra storia. La poesia contemporanea invece è già la nostra storia, possiamo leggerla e ascoltarla, conoscerne gli … Continue reading

Cicuta: la poesia anfotera di Enzo Lomanno

Nell’Inno Omerico a Ermes si narra che il dio appena nato esca dalla grotta dove è stato partorito dalla madre Maya e si imbatta in una tartaruga. Spinto da quella crudeltà immotivata che spesso muove i giochi dei bimbi, il dio infante uccide l’animale, ne svuota il guscio, vi pratica dei fori, vi tende delle corde e con questo macabro … Continue reading

Cura

Vorrei mi massaggiassi l’anima Mi infilassi le mani sotto il costato E mi rallentassi un poco il cuore Carezzandolo calda, come fosse cosa tua. Vorrei che ci soffiassi sopra A togliere quel peso di ceneri vecchie Per farlo brillare di nuovo nel buio. Vorrei mi massaggiassi i sogni Scoprendomi il cranio Perché già sono troppi E ne capassi via qualcuno … Continue reading

nel traffico

il mio vicino mi guarda e sorride le nostre fiancate si sfiorano, dallo specchietto gli controllo il tempo: ci superiamo a fasi alterne: avrà anche lui fretta di tornare a casa giocare coi bambini poi vedere la partita tirando qualche urlo composto per non disturbare l’anziano della porta accanto, salutarlo sul ballatoio, dirgli sottovoce: “buonanotte”; avrà anche lui l’abitudine di … Continue reading