L’uomo finito

“Non mi avrai mica creduto così stupido” si rimise il berretto e fece per andarsene. “Se non credi ad una parola di tutto quello che t’ho detto lo sei, sei un idiota.” “Ma andiamo, nessuno ci crederebbe” Sfilai la pistola dalla tasca sinistra e gliela puntai dritta in faccia, mi sembrò che la sommità pendesse floscia come un mazzo di … Continue reading

Ichnusa vuota

Ichnusa vuota retro di bottiglia infernale Adesso dalle labbra rosa proferirai la letargia sommessa dell’indio seduto accanto a me Ichnusa vuota che non significhi niente, se non un colosso di vetro verde sulla città Ichnusa vuota che ti sei eretta donna e hai coperto col tuo scialle d’ombra almeno tre quartieri Ichnusa vuota con la mestizia delle donne vietnamite che … Continue reading

Iole (racconto di Giovanni Perri)

ecco l’albero magro, il fusto piccolo. Poi si scendeva dal dirupo e il sentiero svaniva nella paglia, dietro il muro sbucciato della casa. Sapevo che era finito qui. Tutte le volte che scappava finiva qui. Finiva qui ogni cosa, l’adolescenza, il fiato delle bestie al pascolo, la rugiada sui cigli erbosi nelle mattine d’inverno quando brillava ogni finestra ed ora … Continue reading

T’ASPETTO DALL’ALTRA PARTE DELLA PORTA

dove il cielo è realmente azzurro e le catene sono anelli che indipendenti fluttuano dove la gioia dell’assenza di peso è luce da donare e il canto degli uccelli è trillo interiore. In questo mondo capovolto dove la mente si spacca e s’apre versando nettare e l’essere nudo si mostra senza paura t’aspetto. Laddove le ali per una buona volta … Continue reading

Salvatore Sblando | DerivAzioni poetiche

DerivAzioni poetiche | piccola rubrica di poesia contemporanea Quando penso alla poesia contemporanea, immagino l’acqua. Un piccolo ruscello d’acqua interminabile. E quando immagino, apro l’orizzonte e annullo il tempo, o almeno mi convinco di farlo. Ché poi il tempo non esiste, ma questa è un’altra storia. La poesia contemporanea invece è già la nostra storia, possiamo leggerla e ascoltarla, conoscerne gli … Continue reading

Essenza

dal terrazzo le volte nuvolose, dall’ombra curva il tempo incline alla buon’ora: felice l’erba e il rondone e il meriggio sognato per millenni. Ti mantengo negli occhi, terra madre e sorella e molecola d’oro e verbo e sementa: io e te invasi siamo nell’aria appena spaventata dalla pioggia nel fiotto controluce che ci slancia nel precipizio dei suoni di religione … Continue reading

storie quasi d’aspetto

ogni volta daccapo cominciare con la stessa luna, gli attori di sempre: essere in grado di infilarsi con tutto il corpo in un inizio e poi discendere per ogni traccia un dove per ogni viso un rancore da scansare. Era così carino aspettare, così bello guardare le vetrine, scoprire vecchie scenografie, indicare le volte che partendo c’era sempre una voce … Continue reading

La voliera

Il giardino e la sua gabbia vuota, da riempire coi silenzi. Parlavi sempre dei silenzi, tu; di quelli che non dicono, che scavano fossati, che distendono in bell’ordine le ciocche tagliate e ne fanno corde per i polsi. Parlavi di silenzi che non so. Mi resti, ora; con le parole che non avrei voluto e questo pianto di neve sui … Continue reading

Senza Titolo

E’ il gesto semplice del bacio mattutino a rinnovare la promessa tra di noi un uomo, una donna, una tavola da apparecchiare all’occorrenza con tanti piatti o due soltanto, l’acqua le fette di pane, la legna nel camino fanno di questa casa un nido in costruzione un filo di paglia nel becco vince i silenzi di un cielo che sempre … Continue reading

SPECCHI

Sulla strada di ritorno, una voce ha planato sulle verità altrui: tutti sono sicuri ed urlano. Il suono fa eco e l’immagine è purpurea, nubi chiudono spiragli di lucentezza, come premonizione: il mondo ha limiti fatti di specchi e la morte ha le mani sporche del tuo sangue. Se guardi lontano, scorgerai desolazioni che hanno il tuo volto senza memoria … Continue reading