La sua merda

Come si gestisce la rabbia dentro a una poesia come si vomita la rabbia dentro a una poesia restituendo alla carta ignara ogni tua singola ferita percuotendola con la penna fino a bucarla rompendocela dentro la penna come se la carta fosse carne recidere recidere incidere incidere dividere e tirar via il sangue di vipera con l’inchiostro. Accorgersi che questa … Continue reading

Domenica 19 Marzo

Ieri una busta chiusa è emersa dagli occhi di una bambina. Dentro, la forza fresca di un torrente senza direzione. Un rivolo pungente che spezza il calcare delle mani. Fraintesi l’amore di un padre, tempo fa, tollerai la mia paura ma poco dopo la calma del tuo donare, ho rivisto un cimelio scritto, con sopra ogni cosa buona Dove anche … Continue reading

H 23;35

ti confermo l’orario di partenza e il luogo, l’hotel dove pernotteremo e il sogno che faremo il giorno prima agitando le bandierine del cocktails di benvenuto, io e te smarriti nella hall della mente, con i due piccoli tesori in spalla guardando la luna nel lampadario di murano, in realtà inghiottiti, dentro la calda noia del livido viavai dei forestieri … Continue reading

IL CIELO È UN PUNTASPILLI

e ogni stella è capocchia di depressione o amore ardenti a raggio nel buio vuoto e infinito * Se impaurito non vedi e i treni sfrecciano con posti riservati che lasci vuoti * Cala un nuovo sipario e lo vedi che scende pian piano mentre al galoppo da molto lontano s’avvicina nel vento il vento caldo che sfiorisce il mio … Continue reading

dentro piccoli incendi

aspettare così che tutto si rinnovi, da una piccola ferita escano in fila tutti i segni ch’io teneva in serbo di scolare, goccia a goccia, fino a bagnare i piedi del giorno con parole di oscura lentezza come accoglimento, incanto, gestazione: sentirne le radici donde un vuoto appoggio alla malinconia; e farne attese, ancora, da sentirci la notte annusando. Scuotere … Continue reading

Recensione di Donatella Pezzino a “E mi domando la specie dei sogni” di Giovanni Perri

Ogni poesia è un’occasione di sogno e di bellezza. E la bellezza è un lavoro paziente di scavo. Io sogno di essere archeologo e scultore: levigo negli affanni e a volte mi trovo a scoprire che la vita è un’invenzione stramba dei poeti che tutto sanno fare fuorché vivere. (Giovanni Perri) Sono davvero pochi gli autori che sanno autodefinirsi, e … Continue reading

ecloga

sfuma l’inverno: la luce si ravviva, nomina le cose. Non ci spostiamo eppure tutto intorno fluisce di nuove trasparenze il tempo e siamo altro, altro sollievo l’incedere della parola: una mano ci scrive in segreto uno a uno daccapo i tremori di ogni singola corolla e un piano di innate meraviglie sveste l’aria.

e poi coniugazioni, attese, soglie

In questo mi somigli, mi sommergi. Quando hai voce d’acqua e dall’acqua escono figure: allora io ti vedo vetro e voliera e pianto nel seme della luce un gioco e l’allegria ci sposta: tirati nel piccolo orologio a picco, degli occhi: parliamo e galleggiamo come se fosse cinema, disegno d’aria, lucina di poesia. Un polline svola e mi raccorda, abile … Continue reading

Angulus

il tempo favorevole portava buona letteratura ai margini e tutto somigliava ai modi che avevo di tenermi astratto, come per altro suono avvolto da fughe insondabili. I miei bambini di qua di là dentro le lettere un coro di figure millimetriche tutti che applaudono Plauto ed io che sottolineo l’aria e sogno la callida iunctura e il sorriso di Ovidio … Continue reading

L’abito color avorio

La testa, le mani, l’abito color avorio. Stanno lì, sospesi sulla gruccia in attesa di dimenticarsi a vicenda. In questo purgatorio di scarpe spaiate la radio a valvole tartaglia In the mood appannando i vetri e tu dipingi fiori recisi, improbabili fiori per inventarti la vita dentro una morte che non profuma