Quando mi hai chiesto

Quando mi hai chiesto: sei da solo, qui? Io non ti ho risposto. Ho alzato le spalle e stretto il bicchiere. – Non farmi domande di cui sei la risposta – oggi direi, alzando le spalle allo stesso modo. Che sia nulla o perfetta, o calda o fredda Rimane sempre triste, questa risposta. Così, se domani mi vedrai non domandarmi … Continue reading

Se non fosse che

Si accende e cresce in mezzo alla finestra bassa e calda e grande nell’estate In pochi passi a levante viene piena sul balcone per chiamare i capelli appoggiati alla ringhiera dentro la sua porta Tre notti così e poi sparisce dietro le case a fianco poi dietro la collina per nascondersi mentre fa il trucco del buio così buio Quando … Continue reading

[Panoramica]

Mangiate più caffè Bevetevi l’anima che l’ossimoro è di guardia Congeliamoci abbracciandoci Congediamoci dagli sguardi Solo da quelli a cui non resisti Sciogliamoci di passioni Che non sono mai abbastanza Sfiguriamoci nelle vetrine Scartabelliamo gli Almanacchi Grondiamo di pudori E sudiamo Sudiamoci nel ventre Come a marcarci di respiri

rumori di fondo

prima viene il pensiero, l’accumulo dentro: la parola che pesa milioni di ipotesi e avanza un suo piano segreto: sapere che dentro c’è un arrivo; poi rompere l’aria, sentire i rumori di fondo: come se tutto fosse da verificare: girare i corpi, colmare, combinare: finire risucchiato in una gioia selvatica. Comincia così l’inganno di scrittura: felicità insaputa di bagatti senza … Continue reading

DOMENICA

Le onde chiare schivano il tempo e si acquietano sui piedi: sono umili e pensare che non si stancano da secoli. Con la spuma bianca sciacquano i bambini che dimenticati tra i riposi, ridono. Poi la sera si nascondono, e davanti allo specchio del cielo si riconoscono tra le nuvole.

Vertebrale

Un tempo ero resina Madre poi ho scoperto il sangue vestirmi pesante. I lapislazzuli che porto negli occhi li ho fatti cadere a terra perché sulla spaccatura cammina una donna con il lume nero, ha vermi in mano forse bonifica il seme dell’odio, forse. E spunto ore d’indulgenza – il quando e quanto la mietitura di uno sterminio.    

Recensione di Donatella Pezzino a “La vita nascosta” di Felice Serino

  Il poeta: sognatore, visionario, angelo caduto. Nel caso di Felice Serino, anche viandante. La cui strada sta in quella sottile zona intermedia tra il mondo sensibile e la dimensione trascendente. Per questo viandante, la vita stessa è viaggio; una ricerca continua e instancabile, un afflato spirituale, prima ancora che lirico, verso quell’oltre che ogni realtà sembra sempre celare in … Continue reading

#34

La poesia ha steso un punto su di me; questo dice il foglio che attendi prona sul nostro destino. E no, non sei Tu ma sono giardini i giochi che faccio E la tastiera mi ama perché Io amo la tastiera. Qui, con nocche fratturo le ore che spendo mentre scucio parole che non hanno pensiero. La tastiera mi ama … Continue reading

nota di lettura a “La vita nascosta” di Felice Serino (di Giovanni Perri)

E’ appena uscita, nei tipi “Il mio libro”, l’ultima raccolta di poesie di Felice Serino “La vita nascosta” (pagg. 368, euro 22; 2017): un volume corposo a cui il poeta ha dato impegno e abilità nel combinare forme quasi al limite della palpabilità, tale è la materia dei suoi versi, sempre indicativi d’un limite da attraversare,  una soglia variamente percepita … Continue reading

cose che restano

si perde tutto qui, tutto scompare: da parola a parola è un lento cercare nell’aria il punto esatto, lo spiraglio, l’esatta provenienza. Ho cercato -e non ho mai trovato- il modellino di un’Ascona verde, la misura del tempo in una radiolina accesa nell’ora del silenzio, l’occhio impaurito del cefalo, l’ipotesi d’oro. E’ detta così la cura per i nomi: la … Continue reading