Una mia lettura a “Mentre morivo” di W. Faulkner

I libri sedimentano. Tu li leggi e dopo vent’anni hai ancora dentro l’amalgama di sensazioni e il coro di voci dei sopravvissuti, le lente agonie dei suoni e gli odori che fanno capolino a caso, gocce di vari sudori combinate a memoria su un vetro che persino a Luglio piange. Così ho ripreso tra le mani dopo quasi vent’anni “Mentre … Continue reading

Sei Afrodite

Sei Afrodite che le aurore coniugali si provano a sbiadire e invece dura nelle gambe, nella schiena, nell’odore (quello più di tutto) buono delle tue acque di dea e del tuo fieno. So bene che Aurea, Callipigia sono ormai nomi di molte; mammellute che pullulano con la loro dotazione d’anagrafe e boccucce neanche fossero frecce queste con cui Eros può … Continue reading

Voi che siete in guerra

Voi che siete in guerra e guerra siete dentro E pira e scempio nella migliore ipotesi. Se cade il ferro e impagliati ad esso: le braccia scosse. Ostilità che di bocca cade in bocca mentre scrutate. Voi che siete in guerra e guerra siete dentro E trincee e roccaforti. Come accade tutto ahimè? Ratti senz’anima, irte zampe su spessi muri … Continue reading

Carne

Stiamo staccando pezzi di costole “smettila di dialogare con la volontà” mi dissi trapelando da un pertugio le mie pertinenze e delimitazioni si stanno offuscando tremendamente per questo voglio entrare dentro la carne la tua, quella più profonda e gustosa. In un secondo momento, quello della fecondazione, divento così femmineo, vigilo il tuo respiro per vedere se si fa più … Continue reading

Lucido

Sono adatto alla concia mi lucido, traslucido, attrezzandomi al dialogo, poi cado a soqquadro mentre riverbero di spine. Ho da questa angolazione conche di felicità negli occhi e una lacrima, la lacrima, si appende all’occhio con la voracità del crollo come te, che resisti, luna: una perla che abbandona la collana di stelle, la notte.

cose

ho sistemato, sai, con cura, ogni piccola cosa: il rubinetto che perde, la scala che da al seminterrato, il piede del tavolo in giardino. Ho messo persino una lucina al ripostiglio, che tanto, dicevi, mancava. E ora che tutto è a posto in questi cavi minuscoli del giorno, io mi sistemo: e riesco persino a parlarti, per ogni goccia, passo, … Continue reading

cinema

sembriamo due miracolati, io e te, venuti via da chissà quale dramma, salvati con la bocca, due bambini intaccabili. Siamo legati con la lava, una sola memoria, frusta, vetusta, bandita. Appena un grammo di dolore ci sbilancia e la trama ci avvolge. Siamo noi il cinema, il buio: poltrone reclinabili che inghiottono bottiglie, borselli, storie.

Lola

Abitava vicino all’Iper e intorno era il mondo il cuore si allargava ogni mattina mentre sgusciava dalla porta Per tutti aveva una canzone che veniva da lontano. Perché Lola era festa dei giorni e i suoi giorni oggi vestono noi che di lei stringiamo ancora mani e voce. La bellezza, ha spesso scarpe basse e occhi docili ogni tanto ci … Continue reading

Nero

Oggi il mare cattivo non specchia il cielo Nemmeno un indizio dell’azzurro che là in alto ostenta leggerezza senza cura mentre il bianco addenta forte i moli e mastica le pietre in un boato tornando a struggersi dentro la distesa cupa

Sorso

E’ un ricordo che bevo con un sorso: Osiride mi cambia colore, aspetto, divento un capezzolo, mi succhio, nutro il bimbo che gracchia dentro, è quest’anima  e quest’anima assomiglia a un corvo, svenuto, dove sgorgano alfabeti sconosciuti, è la Cornovaglia con i suoi venti oceanici talvolta, mi dico, è come se avessi il vento nei respiri anche ora che non … Continue reading