Amsterdam

Si lancia il lazzo
nella compilazione di liste
atte alla frantumazione.
Siamo qui, a quattro zampe,
ruvidi,
barbe incolte della disciplina
ad esporre vetrine e simpatia
in questa Amsterdam
di puttane e allori.

Ci riveriamo, “oh ma quanto è bello il tuo cesello”
ma i denti sono tutti canini,
sguardi assiepati come cecchini,
gli occhi tinteggiati di blu,
i recinti trasformati in virtù.

Almeno mettetemi un cartello
con il prezzo sopraindicato
e fottetemi o fumatemi
fino alla dissoluzione.

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Informazioni su Massimiliano Moresco

Ho iniziato a scrivere poesie nel 2012. Prima non avrei sognato mai di dedicarmi a questa forma di espressione, in quanto preferivo altre forme di comunicazione. Tuttavia, come una specie di folgorazione, dopo aver riletto lo Zarathustra di Nietzsche e il libro Rosso di Jung, ho sentito l'esigenza, direi quasi maieutica, di tirare fuori il mondo sottostante alla coscienza. Quel famoso mondo inconscio, irrazionale, magmatico, il quale se non collocato sotto la luce del sole razionale, rischia di possederti.
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