Aprile

sto trafficando su un piatto di bugie
un appetito di frasi alla mensa dei poveri
il solito viavai di anime dentro lo specchio.

si cammina che piove da matti
Brecht il mio gatto inventa una città al minuto

mi muovo con disinvoltura vedi tra ombrelli e gatti
io mi rifletto bene da me
ma tu
raccontami piuttosto i varchi
che aprile ha nei tuoi occhi
e quella vena di parole
che taci
mentre io faccio il piccolo tamburo
che porta nel petto
i rumori del vento e della pioggia

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