Auricolare

la notte attacco francobolli:
lo faceva anche mio padre
si metteva al tavolo e restava lì mentre
noi andavamo a dormire;
io sentivo il volume basso della radio
mi portavo la mano all’orecchio
e vedevo mia madre.
Ho capito che se ne stava andando
quando ha cominciato a sorridere per ogni cosa,
più capivo, più lei mi sorrideva.

Io continuo ad attaccare francobolli,
mio padre passa le sue giornate a letto
ogni tanto gli vado vicino
cerco di sorridergli il giusto,
lui mi guarda le labbra come se lì ci fosse la frequenza.

A scuola sono un disastro, non parlo con nessuno,
la maestra lo sa che all’orecchio ho questo auricolare
e non mi interroga mai
ma quando spiega mi guarda parecchio,
le stesse mani gli stessi nodi tra i capelli,
quanto le somiglia:
quando avrò finito l’album glielo regalerò
poi mi chiedo: cosa mai se ne farà?

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