AVVINGHIATI ALLE PIETRE

arrotolati al chiodo mal riposto nervi tra ruggine e sabbia la coda vi tradisce all’ombra della sedia e noi a riparlare dei rapaci possibili dei rantoli che corrono sul rischio della vita in fasce vista dal picco noi su gradini cotti nella polvere ma mai troppo puliti noi qui a ricorrere al garbo alla lentezza al fato. Qui con un … Continue reading

TI PRENDO ANCORA

da questa parte se non riesci a dormire se non trovi la pace ché le gambe lo sanno quando mediti il sonno e non trovi un adagio per il cuore * SE TEMI LA VERTIGINE allora non entrare nel buio della pace che medita su te ombre e punti di luce ché si trova una via un risucchio, se conti … Continue reading

CI GUARDEREMO

e rideremo una ruga di più sgualciti nei sorrisi di noi, com’eravamo e attenderemo ciò che non arriverà in silenzio come cosa vicina poi a passo di formica più lontana fino alla nebbia fulgida che ricopre la terra quei mattini d’inverno o di prossimo esordio

PENSIERI SPARSI

in scenari più scialbi di appartamenti ammobiliati sfitti con te dentro che chiudi una cassa da morto mentre fuori è di nuovo verde, il prato e azzurro il cielo sempre un po’ più in là * Parlo da sola del ritrovato nella scatola chiusa mentre dormivano tutti. E ancora dorme quella parte di mondo diamantino che finisce in discesa negli … Continue reading

IL CIELO È UN PUNTASPILLI

e ogni stella è capocchia di depressione o amore ardenti a raggio nel buio vuoto e infinito * Se impaurito non vedi e i treni sfrecciano con posti riservati che lasci vuoti * Cala un nuovo sipario e lo vedi che scende pian piano mentre al galoppo da molto lontano s’avvicina nel vento il vento caldo che sfiorisce il mio … Continue reading

E ORA DIVAGA E TROVATI

fra le nuvole sparse acciuffati per un orecchio senza inventare scuse e infilare le dita in acque che non ti bagnano le coste. Non ripetere più la lingua sconosciuta dei marosi che credi tuoi ma incoraggia la bocca ad aprirsi sulle paludi dopo averne compreso l’umore ed averlo vestito come pelle che sotto strati d’occhi rimarrà ad amare con te … Continue reading

NON È PIÙ FORTE

il pensiero, del corpo no, ché domani imprevista verrà una pace ad allagarti le meningi di quiete sarà il tramonto del solletico che fa il polline al petalo sarà l’alba di un nuovo corpo e dalla roccia rotta uno zampillo che ignoravi sarà pensiero. E verrà dopo * Sarà un gioco di specchi ma chi vorrà cadere in faccia a … Continue reading

ATTIMI CADUTI DAL CIELO

ed io supina il suo puntaspilli * Precariato della catturata. È fuggita ha sfondato la barriera del corpo è uscita da un occhio col piede poi tutta. Per non sentire lo stomaco temperare matite e scrivere rotte sul planisfero del paradiso * Vorrei fermarmi. Queste ossa rotte reclamano un letto reclamano baci reclamano quiete e trovare chi sa fare magie … Continue reading

LE DONNE SOLE

sono aghi d’oro che cuciono il cielo che voi strappate * TI DOMANDAVO BENE solo un po’ di bene non il sole che acceca e brucia non l’afa d’agosto non la puntura della rosa né il suo fragore nelle nari e non un ascensore bloccato ché nei miei palmi aperti da terra a cielo è il grano ed è cosa … Continue reading

OLTRE LA STORIA E I TERREMOTI EMOTIVI

oltre l’anima lo spirito la coscienza le costruzioni già viste oltre la luce contro la quale sbatteremo la testa oltre il buio il silenzio vischioso e musicale il frastuono e ogni agente atmosferico e il sole e la luna e le stelle oltre l’Universo tutto il Nulla l’essere o non essere l’uomo l’animale la vespa l’esistenza il buono il cattivo … Continue reading

T’ASPETTO DALL’ALTRA PARTE DELLA PORTA

dove il cielo è realmente azzurro e le catene sono anelli che indipendenti fluttuano dove la gioia dell’assenza di peso è luce da donare e il canto degli uccelli è trillo interiore. In questo mondo capovolto dove la mente si spacca e s’apre versando nettare e l’essere nudo si mostra senza paura t’aspetto. Laddove le ali per una buona volta … Continue reading

CI VIDERO INSIEME SOLO ALCUNI CANI

all’angolo nell’atto di pisciare al muro ma quante ombre danzarono sul nostro tentativo empatico… A ‘sta giostra non si vince non si perde non si vince e le palme rimangono aperte e deserte. Talvolta un frullio ce le chiude e sentir freddo è pure qualcosa. Sarebbe meglio scrivere di niente per vedersele cosparse di spine. Prima del rigore * MI … Continue reading

FUI TRA CHI URLAVA

e urlai fui tra chi era voltato e mi voltai fui tra chi rideva e risi. Ogni volta mi parve d’aver ragione ma ora sono ferma in folle e indecisa sulla nuance mi sventaglio con questa decorazione multicolore col tono del suo contorno e del suo contrario *** AM FOST PRINTRE CEI CE URLAU și-am urlat am fost printre cei … Continue reading

TI BACIO PER FOLLIA

pistillo e stame stame e pistillo e non so più dove finisci tu e comincio io e non sai più dove finisco io e cominci tu l’inizio non ha fine la fine non ha inizio e adesso che ti bacio per amore tu baciami per follia [e così via…] *** TE SĂRUT NEBUNEȘTE pistil și stamin stamin și pistil și … Continue reading

ANDASSI A RITROSO SUL DOLORE

a spuntar spilli dal morbido raso forse rigonfierebbe, la nebbia nell’ossuta sfera dove ginocchi al mento rendevo grazie al cerchio. Se buttassi la testa tra i cuscini e rifiutassi il mondo come giorni al paio quando la vita del corpo riprendeva solo dopo chilometri per riportarti… Ma il mondo che mi colora nonostante l’orrore è nelle tue labbra angeli che … Continue reading

ALEPPO MUORE

Ogni guerra porta il volto di un bambino in primo piano questa volta sulla fronte c’è la crosta della terra spappolata dove il sangue s’è rappreso e ha fatto corpi rannicchiati sulla gota dolce in fiamme scorre il vivo agonizzante sotto al naso l’aria marcia delle fogne aperte ai raid. Leishmaniosi tifo e getti di colera fanno fiumi di liquami … Continue reading

CHE DIRAI A TUO FIGLIO

quando la neve coprirà le dita i piedi avranno freddo e un ramo spezzato al suolo nero a foglie verdi rammenterà i giorni a fiori * Non vedi più quel giorno perché è passato e non sai riesumare il cuore. Non vedi più quegli occhi perché sono occhi tuoi che più non hai * Attraverso un cipresso l’occhio del sole. … Continue reading

E SCRIVERE SIA

il dente mancante al sorriso la stanza quadrettata dai quadri tolti quello che prima schiariva e ora tace di disimparata lingua Sia il silenzio della povera gente e dell’incosciente la chicchera sbreccata dai traslochi e la polvere starnutita Sia allergia alla parietaria o una parete sassosa sempre voltati a guardare e obliare a tradurre la nebbia in voce lo specchio … Continue reading

NON DALLA PARTE

della tortura e dell’accanimento non dalla morale non dall’odio ma da ragione e deduzione talvolta dall’impulso o da un punto di vista che è sempre lì col suo opposto senza ragione senza amore senza mani aperte senza pazienza. Si sbaglia vivendo dichiarando guerrando agli occhi caduti dall’altra parte del bilanciere. Si è giusti vivendo dichiarando guerrando agli occhi di chi … Continue reading