EDWARD

Nel cortile e nel giardino sul retro del palazzo in cui abito vivono tre gatti. Uno bellissimo, chiamato “Blu” da tutti , ha una pelliccia da persiano ma il muso e le striature tipiche del gatto europeo. Era stato anche “adottato” ma i suoi padroni ci hanno rinunciato perché scappava sempre, richiamato dalla strada. Malgrado le apparenze “aristocratiche” è un … Continue reading

Nel sonno ad occhi aperti

Tuo figlio Ha dita veloci con cui decifrare la vita e la morte come pazienti tarme a rendere abitudine cascate di globuli rossi che schizzano da crani su schermi in HD E domani i boia avranno gioco facile schiantando proiettili veri contro la porta dell’incredulità La morte non è un pagliaccio Nel sonno ad occhi aperti verrà a vendicarsi di … Continue reading

Figli di mamma

Il mio nonno materno era un uomo minuto e silenzioso, abituato al lavoro da sempre, due occhi nascosti dall’ ombra un borsalino, quasi a non volerne mostrare l’ azzurro chiarissimo, così raro tra quelli della sua generazione. Un uomo tranquillo che mentre era in giardino o nell’ orto fumava le sue sigarette di nascosto per non sentire le prediche dei … Continue reading

Diario di un misantropo (neanche tanto) inconsapevole

Seduto qui, in un centro commerciale a guardare la gente. Osservo le cose, osservo come il marito sbircia le tette delle commesse mentre la moglie finge di non accorgersene e si compiace degli sguardi allupati di ventenni in branco o del giovane uomo che continua a” lumarla” con discrezione. Abbiamo tutti qualcosa da nascondere, sempre, e chi finge di no … Continue reading

RACCONTI DI UN GUARDIANO SVOGLIATO (1)

Ovviamente il ladro quando viene? Quando sono di servizio io. Ovviamente è così idiota da non accorgersi che ci sono le telecamere e che io lo vedo dal monitor. In effetti deve essere parecchio idiota uno che apre 13 TREDICI box nella zona garage per portar via non si sa bene cosa ( qualche bici, probabilmente, ho anche pensato che … Continue reading

Overdose

E i due Giovanni sfondarono la porta, visto che non rispondevo trovandomi privo di sensi sulla tazza del cesso, con la spada ancora nel braccio mentre un rivolo di sangue correva lungo il gomito terminando in un gocciolio che dal mignolo arrossava il pavimento capolinea anche per un filo di saliva che si allungava come una ragnatela dalla mia bocca … Continue reading

Hashish e mozzarella ( Parte 1)

Io e Marco lavoravamo a Roma, in una ditta all ingrosso con rivendita anche al dettaglio di mozzarella, sia di bufala che vaccina e altre specialità alimentari della Campania. La mattina alle cinque uscivo e facevo il giro delle consegne. Ristoranti, bar, salumerie, supermercati di tutta Roma. Torrevecchia, Casalotti, la Balduina, il Quartaccio, Ponte Galeria , Tor Pignattara, la Romanina, … Continue reading

IL CAMBIAMENTO

Poi ci troviamo su FB . “Quanti anni ” mi scrivi, fingendo entusiasmo, aiutato dal filtro da social network, dalla facilità con cui si riesce a recitare senza neanche troppo impegno, tanto basta una decina di punti esclamativi a rendere tutto cosi’ “fantastico “. Già. Quanti anni sono passati dal giorno in cui sono scappato, convinto che i miei mostri … Continue reading

Il furto al SERT

Uscii dal pronto soccorso zoppicando. Per qualche strano motivo, il cervello si era concentrato sulle conseguenze che aveva sulle piante dei miei piedi la mancanza di endorfine. L’ infermiere mi corse dietro dicendomi che forse non era una buona idea andar via ora, che magari con un po’ di pazienza sarebbero riusciti a convincere il medico a darmi il metadone. … Continue reading