Informazioni su redent Enzo Lomanno

Redent Enzo Lomanno (Vincenzo Lomanno) nasce a Moncalieriil 05-04-1976 e vive attualmente a Roma. Scrive inizialmente per svago, raramente, poi sempre con più intensità. La poesia è per lui un qualcosa che va al di là di un semplice tratto: è una cura. Nel 2012 fonda il movimento Bibbia d’Asfalto (http://poesiaurbana.altervista.org/) insieme ad altri redattori e scrittori del Movimento, promuove diverse iniziative finalizzate alla socialità e all’arte, tra cui la rivista culturale quadrimestrale Bibbia d’Asfalto con la casa editrice Kipple officina libraria. I suoi testi sono stati pubblicati su vari blog letterari, Antologie, riviste specializzate (Pastiche, Versante Ripido, Almax Magazine ed altre). Ha pubblicato con Matisklo edizioni la raccolta poetica "Una Piuma a Babilonia" e "cicuta" con Terra d'Ulivi Edizioni. Collabora attivamente con 100 Thousand Poets for Change e con altre associazioni quali sicilia.punto.poesia e Revolutionary Poets Brigade.

Voi che siete in guerra

Voi che siete in guerra e guerra siete dentro E pira e scempio nella migliore ipotesi. Se cade il ferro e impagliati ad esso: le braccia scosse. Ostilità che di bocca cade in bocca mentre scrutate. Voi che siete in guerra e guerra siete dentro E trincee e roccaforti. Come accade tutto ahimè? Ratti senz’anima, irte zampe su spessi muri … Continue reading

Lola

Abitava vicino all’Iper e intorno era il mondo il cuore si allargava ogni mattina mentre sgusciava dalla porta Per tutti aveva una canzone che veniva da lontano. Perché Lola era festa dei giorni e i suoi giorni oggi vestono noi che di lei stringiamo ancora mani e voce. La bellezza, ha spesso scarpe basse e occhi docili ogni tanto ci … Continue reading

#35

Poi esistono minuti preziosi quando si appoggia la testa e si recita in silenzio un rosario di cui non comprendiamo il nome Avevamo un tempo fraseggi di splendore mentre oggi sbricioliamo la beltà dai nostri occhi Come sigarette smorziamo ogni lucore mentre boccoli di fumo si allungano d’azzurro Questo prima di spezzare la superbia di ciascuno nell’inquieta dissolvenza dei giorni

Quando mi hai chiesto

Quando mi hai chiesto: sei da solo, qui? Io non ti ho risposto. Ho alzato le spalle e stretto il bicchiere. – Non farmi domande di cui sei la risposta – oggi direi, alzando le spalle allo stesso modo. Che sia nulla o perfetta, o calda o fredda Rimane sempre triste, questa risposta. Così, se domani mi vedrai non domandarmi … Continue reading

#34

La poesia ha steso un punto su di me; questo dice il foglio che attendi prona sul nostro destino. E no, non sei Tu ma sono giardini i giochi che faccio E la tastiera mi ama perché Io amo la tastiera. Qui, con nocche fratturo le ore che spendo mentre scucio parole che non hanno pensiero. La tastiera mi ama … Continue reading

#33

Sei sempre stata qui. Una frase che si dice, quando facilmente l’acqua scorre e lo scarico rimane chiuso. Ma nella nostra città ci sono vicoli che ci toccano con davanzali e ricordi al muschio verde. [Finestre appaiate da una parte porte socchiuse dall’altra]. Il campanile batte le ventuno, ogni giorno e qui della sera mi rimane poco: porte, finestre, muffa … Continue reading

Moby Dick

Perché mai lasci il sorriso sopra il ciglio della porta? Entra come un bambino a riferire dei tuoi giorni. Un poco, un tempo, un secondo che ti avanza del passato. Poiché non c’è pace per Noi che oggi sogniamo la grande balena bianca tra ami d’attese e bandiere tradite. Noi prestiamo fede al miraggio del diurno in un covo di … Continue reading

#29 – The Factory

  Ho lasciato l’emozione muta Caduta sul fondo nelle bassezze dei giorni a respirare ignobili congiunture. Questo gioco così amaro ci è stato inculcato sopra i banchi della fabbrica dove il cesto passa, o se passa… Passa sopra la lettiga, sopra il nastro trasportatore; ogni cesto, passa, con l’etichetta e addosso un nome da dimenticare nel più desolato silenzio che … Continue reading

Domenica 19 Marzo

Ieri una busta chiusa è emersa dagli occhi di una bambina. Dentro, la forza fresca di un torrente senza direzione. Un rivolo pungente che spezza il calcare delle mani. Fraintesi l’amore di un padre, tempo fa, tollerai la mia paura ma poco dopo la calma del tuo donare, ho rivisto un cimelio scritto, con sopra ogni cosa buona Dove anche … Continue reading