Cambio flebo

Dalle mani veniva l’idioma delle tue ferite,
dagli occhi lo scavo profondissimo dell’aria
e scavavo e mi lasciavo prendere
aereo intermittente
nei pochi centimetri di lontananza
dall’amore alla paura
di capirti al volo,
ed eravamo assenti in un sol punto
cuciti all’origine della parola.

Poi un infermiere a caso,
da una lontana terra
senza nemmeno bussare,
senza nemmeno esistere,
come se quel teatro fosse
la sua sopravvivenza.

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