Solitudo, pillole di paura

Non si perdona il male i lunghi luoghi gonfi delle lacrime più nere e amare, il rollio della rabbia forzato sotto pelle spento. Spero in una rivincita pura un ravvicinato contatto, l’innesco che infuochi rabbia e sangue in questi occhi, i miei occhi sono pieni di ingiustizie di bontà perplesse e liberal utopiche i miei occhi vedono paure che si … Continue reading

Outdoor sex, app to freezing myself

Socchiudersi e morire è scelta se puoi decidere quale attimo ultimo inalare; puoi a rigor di logica congelare a rigor mortis, annunciarti col  nome tuo che cola dagli occhi, gambe, seno o essere rabbia su labbra, la viscosa bava dell’odio, puoi decidere data e ora dell’appello poi premerti contro il muro e sarai angolo cieco; a voler morire libero con … Continue reading

Tutte le parole di un Broca

Ero, ero si al punto di rimbombare gettando parole al vento  come una eco involata evolvendo dai precipizi: terra in picchiata, terra eccitata, sei terra e donna, crinale della pelle obliqua indorata, donna a terra  quando col seme le tue cosce  confondeva l’odore lacerando l’aria sulle labbra, amare amor che tace non  t’ama,  mi dicevi piangendomi nell’esofago per parole nervose, … Continue reading

Poesia

Avendo possibilità d’una parola ariosa di misura, un’impronta di me, d’un tale, d’euristica  cura, sospesa in evenienza: inchiostro sul pollice evaso all’impronta digitale;   avendo un merito: bianca sposa affettuoso marito, 4 mura di cielo 4 sale e pasta da ubriacare uno scozzese dell’Italia oh mia,  andare senza mai tracimare dagli occhi diresti che  il mio nome è follia e … Continue reading

Mitosi e altri incubi perenni

Eravamo pronti al valico l’aria fischiava rimanendoci dietro mentre davanti o forse solo nelle ossa avevamo pioggia e tutto il male che non si racconta avevamo una licenza di scuse invece di papaveri rossi avevamo il perdono d’un prete, d’un dio le scaglie di gloria sopra la testa.   Forse partii, non sono sicuro di questo Il primo passo assomigliò … Continue reading

Travasando

Ed ora,  mi senti? Disse, con la schiena flessa, anche i pensieri e le cose del ieri flessi, mi accovacciai pensando di avvicinarmi alle parole traslucide che dalla schiena colavano a picco sul pavimento. -provai paura,  una sensazione che mi vibrava dentro-   Aprii la bocca per urlarla, per renderla liquida e scavata gettandola tra  le fughe delle mattonelle.   … Continue reading