Lettera a Babèt

C’è questa luna morsicata in mezzo al cielo e stanotte illumina ogni cosa. Io mi chiamo Andrea e stanotte mi sono perso, stavo cercando qualcosa che adesso non ricordo, non ha importanza, era già strano pensare di trovare qualcosa nelle profondità dei tuoi occhi, quindi il non trovare niente non mi ha particolarmente scosso, tornare indietro da quell’abisso, ecco, la … Continue reading

SARDEGNA PARANOICA

SARDEGNAPARANOICA SAAAARDEEGNAAPA AAARAANOOIICAAAA Il passato è una tragedia tra le peggiori che un uomo possa desiderare il futuro non esiste ed il presente è sempre e solo una sarditudine tascabile un ricatto a buon mercato ed io stupito osservo l’avanzata del fenolo ed incredulo rimango davanti ad un nuovo poligono e non c’è più niente da capire e non c’è … Continue reading

Lisandra

Ed eccola mentre lenta discende spazia innesta intacca ammassa, pavimenta incresta scheggia gruma e infesta. Glorifera stana collauda scaraventa fallisce riprova e poi traguarda obbiettivi intestardendosi, ancora nerva inala rattoppa impasta cumuli nell’orizzonte tiepido e mastica trasforma infrange. Nebbia condensa gorgoglia, squarcia muove e ruota in un precipitarsi vuoto schianto sassi e terra, appare cielo umido riverbero brulicare, tra fango … Continue reading

Estratti

#1 Cinquantamila costole illuminate al neon freddo e brevi lampi di umanità lucida e rotante adagio attraverso condensa in corridoi illegali trasformati in epicentri di felicità esplosiva e mani che si cercano e si incastrano e buffi cappelli indossati per personalizzazioni ridicole di autosorrisi e ancora momenti seri e cupi e altre giovani mani e bocche che vomitano oscuri segreti … Continue reading

Turritania

Siamo terra e solitudine & adesso tutto è terra da dimenticare e ginocchia come di ponti da camminarci per viaggiare. Nostra signora dei mediocri piedi e senza immaginazione, fra terra e sapere noi sappiamo solo volere altra terra & vento e ci sembra normale, e sparire ci sembra già poco, noi che sappiamo vedere solo altra nuda terra, anche nelle … Continue reading

Qualcosa più di niente

I Alle armi, alle sfere, ai tormenti, ai dinosauri. Scalfire l’impossibile menteferma iodrone cangiante nel reticolato blu sinaptico delle ferite rimarginate con l’asfalto. Termosifoni spenti nei mesi sbagliati per contratti di forza civile nicotina menefreghismo, culture sottoculture organismi di microcellule radunati in giochi degli insiemi –da bambino colorare la parte compresa tra due cerchi- qualificarsi di niente con il nome … Continue reading

ZEUS EX MACHINA

Aspettative affettatrici grandangolo micidiale nuovaiork fraintendimenti depistazioni demotivazioni ghirlande fratellanza xenografo volf zigrinature pesticidi polizia satellitare defender bianco merda gargoiles herba deficit standing ovation celebrità celere stupor mundi culo cibo edera tossica zagabria suolo tirana verdad? ghigliottina you io universalità quasar fotoni fissione energia spazio ricorrente assenza esso bianco merda ferocia detrattiva vulcano cristallo opossum tergiversare standard frangiflutti ultraterreno solco … Continue reading

Aspettando ancora

Signore e signori un attimo di attenzione, so che è questo ciò che non stavate aspettando, ma ci sono stati dei problemi con ciò che stavate aspettando e quindi hanno chiamato me, come sostituto. Aspettate, non andate via, la poesia deve continuare, lasciatevi influenzare dal suo ritmo un po’ particolare ma non proprio ostico. Non abbastanza accademico direte voi, dall’alto … Continue reading

Vecchia Opel

Mi hanno dato una vecchia opel per andare a morire qua vicino, dove gli alberi arrugginiscono i parafanghi delle parole, le consonanti spezzate e ciondolanti negli attimi di sospiri immobili, l’aria gialla dei fiati ottoni che preannuncia il crash in chiusura di una caduta tra le braccia notturne al J&B. Mi hanno dato una vecchia opel per inquinare tutto quanto, … Continue reading

La camicia bianca

Hai gli occhi come ali di aerei in partenza e nel cuore, una catena olandese come una bicicletta appoggiata ad un muro.   Troppi nodi nelle vele, la tua nave, con il nome di qualche tempesta ormai solamente casa per molluschi. Parassiti rosicchianti del tuo legno, ruggine dai chiodi e vernice addentata dal sale quotidianamente.   Cosa ti rimane dei … Continue reading

VOLUME

54   Narrami o capsula del tempo isterico, dei primati tecnologizzati e piegati in scoliosi, al credito di monolitici offertati nelle quotidiane processioni verso un nulla a prezzo fisso. Concedimi inoltre di esternarmi dal regolamento etico, dagli affoganti civilizzati e da tutti coloro che aspirano il puzzo del monotematico.     72   Le mani artigliate alla frontiera nevrotica, strappandomi … Continue reading

LIDIOTAZ

Spiegherò al mare, l’odore del silenzio   I paesi satellite che minacciano gli schianti sulle stazioni centrali,  sulle case che crollano da sole, mentre passano le ambulanze, le porte di emergenza da vandalizzare, tredici piani di arresti domiciliari e cronaca quotidiana nei bar clandestini. “E gettami giù la giacca  ed il coltello,  E gettami giù la giacca  ed il coltello”  … Continue reading

Pioggia in lattina

Pioggia in lattina col ventidue percento di acido in più scagliato contro isole alla deriva di tesi scientifiche invase dagli aerei militari, terremoti intelligenti sopra le colonne dei quotidiani ma nessun giornalista rimane ferito durante il crollo, assurdo, devi cascare e cascare male e romperti la falangina. Pitture rupestri nei cessi pubblici tramandati alle generazioni future dopo il grande zero … Continue reading

Lasciami Fuori

Lasciami fuori dai bar del centro, dai vestiti eleganti, dai cocktail annacquati. Lasciami fuori dalle discussioni che si trasformano in propaganda politica, in nostalgiche celebrazioni del pensiero dei tuoi genitori, che virano pericolosamente a destra senza mettere la freccia. Lasciami fuori dagli abbracci coi pugnali, dai baci a tre kilometri per non rovinarti l’intonaco del fard, dalle tue considerazioni sul … Continue reading

Breve sonata per blues e illusione

Ti suonerei come un Charleston, con una cassa in tempo dispari, e valanghe di rullate. Ti suonerei con due dita in bicordo tra le labbra, arpeggiandoti i seni bianchi. Ti suonerei tra il sole filtrato e ti urlerei quando crepa sui turni serali. Ti suonerei sussurrandoti, stonato e sbronzo, soffiandoti jazz sul collo. Ti suonerei legno, materasso, piastrelle e specchio. … Continue reading

Sabato mattina nella quotidiana crisi di autocoscienza

Ho bisogni sogni policromi, rapidi insulti magnetici, cicatrici da esporre nell’etica di coscienze anarco post pause pranzo schiavi catene i collari dei padroni i colliri per lacrimare sulle maschere e far finta di essere esseri umani. umanamente essere un essere è alquanto complicato. Complicarci ulteriormente le coscienze come forma di suicidio per sudare ancora, perchè la puzza non è mai … Continue reading

Non ho più voglia

Non va. Non riesco. Non ottimizzo niente. Parole in testa a valanghe che causano omicidi di tutti i miei progetti. Parole in testa come ettolitri d’acqua salata che affogano tutti i miei buoni propositi. E neanche cinque minuti da solo con te per sentirmi mandare a fanculo. E neanche cinque minuti da solo con te per donarti un mannaggia cristo. … Continue reading