poi venne il tempo di capire

E adesso che il telecomando non può spegnere la guerra ti tornerà in mente Genova e tutta quell’umanità pestata sotto le bandiere della Pace? Rivaluterai quell’estintore lanciato contro il potere e pagato con la vita da un ragazzo di vent’anni? Forse no, invidierai i ricchi i loro posti pronti in Nuova Zelanda i bunker lungimiranti i soldi ben imboscati e … Continue reading

Annodata donna

  Dov’eri quando l’alba gridava coi tarocchi in mano senza indovinare degli istanti neanche il vivere negato? Dov’eri quando gli ideali respiravano sui muri davanti a palazzi benpensanti su marciapiedi sporchi e io ero lì, cercando di cucire a filo doppio la mia carne? O nelle notti a perdere sputate in un bicchiere di follia bevuta a sorsi grandi e … Continue reading

AROMI DI MORA

non so del tuo andare a piedi grandi lasciando orme fonde dove navigano ombre inconsapevoli, dimmi di quando ridevi nell’evitare righe al marciapiede per un desiderio mai avverato e che adesso non ricordi più vorrei cancellarti dalle spalle ogni notte inutile i baci venduti per un fiore e quel sorriso amaro che ti fa vecchio, ti lascia appeso a un … Continue reading

Di sassi al cielo

di quando l’aria bassa spinge gli occhi sul gesto della mano a seminare, poesia non è parole grandi o canto d’universo ma fessura da riempire con briciole e fontane poesia, che riconosce il sangue sui costati ogni qualvolta al mondo un fiore muore io sono piccola, non valgo che un respiro con tutti i passi non arrivo al cielo ecco perchè grido antenna sopra i tetti … Continue reading

dimmi di te

dimmi di te, come metti davanti a tuo figlio un morso di pane e un piatto di guerra della sciarpa di pace con cui asciughi il sudore del gioco sulla carne innocente, e le notti a pregare che l’alba non segni nomi d’amore nella lista dei morti. la strada, il mercato le sedie di paglia davanti alla porta restano vuoti a dire paura dove prima era il … Continue reading

A TE O POETA

    non parlarmi di luna e stelle profumo di rose o voli d’aquiloni canta i muri di questa città violenta e sporca gli sguardi disperati di chi viene dal marela fatica del pane le finestre mai aperte dimmi delle schiene piegate dei sogni stuprati di quante bandiere mentono al vento di questo tempo e degli uomini che cercano un grido per ritrovare il … Continue reading