Mandarino

Pelle squamata e ruvida, ti apro partendo dalla testa, girando attorno con il dito su tutto il tuo corpo fino ai piedi, senza mai rompere il percorso. Odore del tuo succo sul pollice che ti ha diviso dal tuo globo, ti apro, deciso, in due metà, spruzzi una nuvola come le balene per respirare, ti annuso e ti tolgo i … Continue reading

Difendere la stirpe europea non è reato!

C’è un muro davanti al quale passo tutti i giorni da quando vado all’Università. Su questo muro grigio, un muro qualsiasi, c’è scritto “DIFENDERE LA STIRPE EUROPEA NON è REATO! LIBERI DI ESISTERE E DI PENSARE”. Qualcuno ha pensato di modificare la scritta, con una bomboletta rossa. Non so se ci sia riuscito sul momento, ma oggi la scritta originale … Continue reading

Sangre

Sangue nel petrolio, sangue sui diamanti, nelle case bombardate. Sangue sugli occhi dei ciechi, sangue sui soldi, sugli impostori, sulle mie mani, assassine anche loro, i cognomi dei contribuenti vengono uccisi lentamente, senza gas o pistole, senza rapimenti e omicidi. Sangue sulle unghie, incrostato sui corpi dei milioni di oppositori silenziosi, tutto va avanti come da progetto. Sangue scorre come … Continue reading

Tutto quello che posso

Ci proteggeremo dai veli e dalla prima vera scoperta dell’America, andremo a votare per salvare i pulcini e firmeremo proposte di guerra al sole. Diventermo una sola cosa disgustosa da vedere e da mangiare, quando arriverà il grande freddo ci copriremo con le tele dei nostri pittori migliori, ci toccheremo le lingue a vicenda per scambiarci qualche malattia millenaria e … Continue reading

Musica senza speranza

Mi rimangono tre cortecce tra le mani, quattro bicchieri d’acqua piovana, nove boccate d’aria, sei vitelli impazziti, qualche briciola di pazienza, un fratello, troppi nemici sconosciuti. Mi rimangono i muscoli di un bambino affamato, non ho neanche un broccolo da fargli disgustare, mi rimane qualche concetto di matematica, storia, geografia e letteratura, senza sapere come distruggerli per stare meglio in … Continue reading

Tanto va lo zozzo al perizoma che ci lascia il sederino

Maggio millenovecentosettantacinque, provincia di Milano  «Ommioddio! Scusami! Scusami!» Rimasi bloccato. Rimasi con la mano dura a stringermelo, ferma, tra i peli appiccicosi. Mia madre aprì tanto le palpebre che mancò poco perché le cadessero gli occhi a terra. La signora Valerie Silvestri, all’anagrafe Valeria Bucchi, divenuta Silvestri per matrimonio, iniziò a piangere per colpa di un infinito attacco di riso. … Continue reading

Vocabolario psicologico di un sedicenne con troppi libri e film alle spalle

Misantropia [mi-san-tro-pì-a] s.f. 1 psicol. Sentimento e atteggiamento di avversione nei confronti degli altri, caratterizzato dall’ostinato (e talora morboso) rifiuto di rapporti sociali e dalla ricerca di solitudine: essere affetto da m. 2 Mancanza di socievolezza e di cordialità SIN scontrosità: cupa m. • sec. XVII Mi additano come misantropo convinto. Mi additano pensando che uno se ne nasca con … Continue reading

Te diré que fui una mala persona, habré mentido

La gente litiga per il posto auto e la merda del cane, sbottano in schiaffi, bestemmie e insulti, facce rosse da vino artigianale bevuto in vecchia compagnia. I beduini riempiono le caselle della posta, si fanno chilometri con le cuffiette piene di sabbia del deserto, fuori dovrebbe fare caldo da staccarsi la pelle e ci mancano altri milioni di graffi … Continue reading

Un pensiero egocentrico

Voglio inserirmi, anch’io, in contesti di povertà mentale, sbiascicare ad ogni parola, tirare avanti discorsi fino alle 3 di notte. Voglio inserirmi senza pensarci, mettermi in testa la giustizia della pena di morte, i processi da fare ai clandestini del Congo, la giustizia ingiusta, il formaggio sulla pasta e il vino annacquato. Voglio sentirmi frastornato fra i marciapiedi allagati da … Continue reading

Parlami

Parlami della paranoia, dei dolori che non conosco, fammi ascoltare musica penetrante, suonatori d’inferni nuovi costruiti su apposita misura dei nostri corpi lebbrosi. Parlami e non deludermi, non cercare un motivo per restare aldiquà della banalità, parlami e quando lo farai vai oltre, non fermiamoci agli Autogrill, dove i bagni sono troppo sporchi per respirare. Fammi mangiare le tue speciali … Continue reading

È ancora presto, per diventare vecchi

Il gatto è sempre di qualcuno, il coltello non lo hai dalla parte del manico il telecomando è sempre troppo lontano. Preoccupati del rumore, tutta colpa di chi ti ha costruito muri così sottili, da sentire gli orgasmi della bella fidanzata del tuo vicino, speri che là fuori un ubriaco ti investa, mentre vai in bicicletta alla domenica, ma non … Continue reading

L’altra parte

Successi letterari sbattuti in prima pagina, telegiornali verità, poltrone comode nella sala d’attesa del dentista, pubblicità oneste, armi di creazione di massa, comunità, umiltà, associazioni, pensieri rispettati, mani in tasca, bicchieri sempre pieni, pannocchie gratis nei campi senza che il contadino s’incazzi, acqua pulita, la coca ad uso esclusivo degli indios, la morte veloce e indolore. L’altra parte, aspetta di … Continue reading

Mi hai pianto lacrime addosso

Mi hai pianto lacrime addosso, dopo l’orgasmo più completo. Mi hai bagnato il petto, sporcato la pelle col mascara sciolto, stretto il grasso in eccesso. Mi hai pianto lacrime addosso rendendomi inetto, come sempre, come tutti, ti ho ritrovata lì, di nuovo bambina con carenze di affetto, tutta rannicchiata nel tuo metro e ottanta sul mio corpo da grissino. Mi … Continue reading

Alle 13 arriva la morte, preparati e non facciamo brutte figure

C’è questa necessità di abbellire i cimiteri, di far mangiare cemento ai morti di incastonare frasi e motivetti sulle tombe, in modo da renderle un monito per chi viene obbligato a vivere. Siamo nati e siamo morti in giorni già occupati da gente ben più famosa, “Don’t try” e Bukowski se n’è andato, col suo bel bagaglio di incomprensioni, “D’ailleurs … Continue reading

Anni 0

Negli anni zero la soggettività veniva distrutta, ancora una volta, da bombe su paesi incivili. A New York due torri buttate giù, tanto per ricordarci di non dimenticare che la guerra è giusta, che bisogna vendicarsi della zanzara che ti punge al ristorante arabo, a settembre. Negli anni zero non c’era terrore espresso, l’inquietudine si nascondeva dentro ai corpi fissi, … Continue reading

Mi mangia, senza vergogna

Il sesso delle galline non ci appartiene, siamo due animali da orgasmo graffiante sulla pelle infarinata. Lussuria, protetta da lattice lubrificato senza parole, le lingue scavano dentro ai nostri drammi adolescenziali. Ci sostengono i tavoli in finto legno, i tappeti in stile persiano, i divani-letto con materassi scomodi, le sensazioni lente, i movimenti veloci, rabbiosi, ripetuti fino a un sussurro … Continue reading

Inventiva inadeguata

5 minuti e poi vado via, non è mai stata importante la mia presenza, nessuno ha mai fatto caso al mio viso sporco, alle cicatrici sulla pancia, al labbro storto mentre parlo. Vorrei riavere indietro i pupazzi imprigionati negli armadi, i pomodori ammuffiti, le giornate morte dell’agosto in città. Il tempo non sbrana il sesso, il tempo è il limite … Continue reading

Zeta

Il tormento. I respiri. Ombre, si rincorrono, si strappano da terra a vicenda, non esistono. Scendo-cado-affogo, non mi salvo. Le campane rintoccano senza ritmo, strillano orgasmi agli dei. La terra trema, uno sputo sparato fuori da una bocca rotta, un respiro interrotto a metà da una pallottola di plastica. Nous aurons nos moments, ma chérie. La televisione sarà accesa tra … Continue reading