Urban Love Makes Urban Poem ” Terra “

Una scia di bestie scende a valle li osservo da qui, seduto ho ancora abbastanza vino per godermi lo spettacolo orrendo in grado di spazzarmi e che non si chiede come starò, perché nessuno si farà domande quando l’orda di animali arriverà e mi resterà una fuga con la bottiglia e di correre con l’ascella impegnata una mano in testa … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem “ E intanto ”

  E finirò per diventare te per non perdere quella sensazione che tengo in tasche piene di buchi tra gli accendini e le chiavi di casa e le tue musiche così distanti, saranno colonna sonora per la polvere sotto le mie ruote di giorno mentre annuso autostrade, porterò le parole dove posso le sistemerò in piazzola d’emergenza e saranno fiori … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem “ La spesa ”

Le corsie sono sempre troppo strette e stretta è la tua vita di abitudini, gli scaffali sono altissimi e full optional e hai l’occhio destro che non sa decidere, devia sulla stanza che hai in testa dove la luce era poca e l’attimo caldo ma è la spesa che conta oltre i confini, io nel carrello sono piccolo e guardo … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem Introduzione de “ L’Inverno”

        L’inverno è un fatto privato il tuo camino rimette in gioco quelle braci tra le costole e la carne brucia di piacere, mentre fuori è giorno di pioggia e lo smalto rosso fuoco sulle dita illumina i tuoi piedi di donna, termometro del mio vivere e calpestìo del mio desiderio in un viale freddo e bagnato, … Continue reading

Urban love makes urban poem [ Ottobre ]

Non vedo quel metro il tempo mi ha sempre confuso io rifiuto l’orgasmo oggi, mentre dormi sono reale perché il tuo cuore tace e le rabbie sono in pausa, dalle schifezze del giorno. La tua pelle non è la stessa gli accumuli della “Disgrazia” segnano gli intenti del dovuto e del richiesto, che tacciono ora la natura selvatica della tua … Continue reading

Urban love makes urban poem ” Si! Ma a tratti “

    Non scrivevo da tempo. Dove sei stato? A cercare le basi del futuro. Le hai trovate? È strano come la gente vede, di solido e reale c’è poco. Il futuro ha un senso? Il senso è in ciò che facciamo, il futuro una conseguenza. Ho lavorato giorno e notte, vivendo centinaia di vite tutte assolte, tutte decise. Lo … Continue reading

Riflessione d’asfalto su “ L’anima aggiunta ” di Stefano Iori

  L’anima aggiunta è l’ultimo lavoro del poeta mantovano Stefano Iori, il libro chiude una trilogia composta da precedenti pubblicazioni dai titoli: Gocce Scalze ( il primo ) e Sottopelle ( il secondo ). Un “ lavoro” che riesce a far crescere nel lettore, il desiderio di comprendere maggiormente, che vi è la necessità di spiritualità e di condivisione non … Continue reading

Urban love makes urban poem ” Tempo”

Lo stracchino è scaduto, non mi sono accorto dei giorni odio i formaggi molli, eppure li compro, se ne vanno da un momento all’altro non chiedono scusa, apri il frigo e sono marci, non ho il senso del tempo? L’affanno preme lo sterno cammino troppo velocemente salto le lancette per allenarmi, ai giorni dell’incubo alle sensazioni vuote agli sguardi persi.

Urban love makes urban poem “La pedina mente”

La pedina resta ferma e nessun dito la muove, la mano sente la paura un dolore articolare e la voglia di non guardare. La pedina muore senza fiori aspettava da giorni davanti a casa e ora i quadrati bianchi e neri giocano a scambiarsi di posto, in assenza di spiegazioni logiche come fosse un passatempo ordinario. E la pedina intanto … Continue reading

Urban love makes urban poem “ Una risata prima di andare via”

Potrei scrivere cose meravigliose se solo lasciassi le parole scorrere come i liquidi sciolti nel mio bicchiere e potrei fare passi enormi, se il ghiaccio potesse parlare mentre si trasforma da solido in acqua, davanti ai miei occhi sempre immobili e magari potrei persino credere in Dio, se almeno una volta mi avesse parlato ma il tuo viso se ne va … Continue reading

La notte ( un brano preso dal progetto musicale ” Urban love make urban poem ” )

          Scende la notte tra le nostre vite alcune volte lo fa inutilmente, si vorrebbe che il giorno restasse come un monumento di certezze con la sua luce sicura e sorridente, ma la notte scende e non vedo più i tuoi occhi, così li cerco in me tacendo, tutte le scemenze messe in atto, ben segregate … Continue reading

Intervista dal finestrino del treno

Ho l’immagine dei giorni logorati dall’amore crudo e facce da ricordo che ti amavo, un salto verso l’ultimo gradino dal treno in corsa, in stazioni di sosta piene di sorrisi rosa confetto odioso, come in un bacio-fotografia trash  che promettono frasi mai udite prima in un misto di sussurri inutilmente tristi, prima del vedrai che andrà bene. Ma il bene … Continue reading

L’insonnia di Osvaldo

La pessima idea sta sul palmo e questa mano, che si allunga, prende senza restituire mai quei pochi sussurri, liquefatti all’orecchio così spogli di ogni buia costrizione, da riempire i miei vuoti di rose sputandomi addosso – neri verdetti – che alla fine sono un po, come burro al sole in un involucro di dispiacere plastico, messo li, da qualche … Continue reading