Orsa Maggiore

  Quattro vedove intorno al tavolo nel deserto accanto all’aereo dei prigionieri   noi tenevamo la rivoluzione anno 3030 nello spago rosso e nei sacchi a pelo   quando camminavamo per le strade accanto ai palazzi senza porte ai tetti esplosi come lattine   i mitra si erano estinti cinquant’anni prima della terza guerra e per difenderci ci eravamo infilati … Continue reading

Lupi

Vennero a sbranarci e successe nel sonno sterminato eppure quando ci svegliammo, io e te, ci sentimmo come due luci nel fondo di un lago Abbracciammo gli alberi che caddero sulle nostre radici; malessere e angoscia ripeterono il loro nome a casaccio generando un’eco mostruosa dentro te e me L’antico e il sommo avevano braccia rosse e quando apparvero davanti … Continue reading

Quanto si erano persi

  Quanto si erano persi saltando da un cono d’ombra all’altro estasiati come tamburi dipinti sulla fronte di Santa Teresa Quanto si erano persi inascoltati temerari sempre pronti a divorare carne sessuale In questo momento e per mille altri giorni la sirena indossava stola e cappello Il suo luccicante mondo sotterraneo le aveva tolto il dono della rincorsa le sue … Continue reading

L’uomo finito

“Non mi avrai mica creduto così stupido” si rimise il berretto e fece per andarsene. “Se non credi ad una parola di tutto quello che t’ho detto lo sei, sei un idiota.” “Ma andiamo, nessuno ci crederebbe” Sfilai la pistola dalla tasca sinistra e gliela puntai dritta in faccia, mi sembrò che la sommità pendesse floscia come un mazzo di … Continue reading

Ichnusa vuota

Ichnusa vuota retro di bottiglia infernale Adesso dalle labbra rosa proferirai la letargia sommessa dell’indio seduto accanto a me Ichnusa vuota che non significhi niente, se non un colosso di vetro verde sulla città Ichnusa vuota che ti sei eretta donna e hai coperto col tuo scialle d’ombra almeno tre quartieri Ichnusa vuota con la mestizia delle donne vietnamite che … Continue reading

Caleidoscopio

Fa che sia notte sui muri degli antagonisti poggiati gli uni addosso agli altri Fa che sia notte che scenda vespertina, come un telo nero sui tradimenti caleidoscopici dei fantasmi truccati Fa rotolare via il suo volto nella moltitudine dei volti morti perché ogni angolo è stato cancellato Preparale un funerale bianco perché non merita la mia pazzia Nei miei … Continue reading

Noi non ci siamo incontrati mai

Noi non ci siamo incontrati mai forse sfiorati, visti annegare da un lato all’altro del nostro altare di pietre, non ci siamo mai fermati soltanto appesi Il tuo corpo indossava pantaloni neri le occhiaie scabre, i capelli raccolti ma era solo lui a tenere sulla gruccia del tuo scheletro la lana senile Sul ciglio del nostro pozzo non ci siamo … Continue reading

Come fate a resistere

Avete riposto il fucile e portato le coperte alla mente lasciato la finestra alla sua oggettività e gli oggetti a galleggiare tangibili intorno all’iperuranio del vostro lamento da poeti Come fate a resistere e a non essere morti, il gatto cereonero mi fissa ed esiste tra le piante verde persiano e sotto le finestre filippine che sono effettive e così … Continue reading

Tarassaco

Adesso sulla pelle delle braccia altra pelle è rotolata giù incastrandosi tra le dita poggiate forte sui muri che hanno preservato la loro lemma quotidiana Dicono che abbiamo tentato di scrivere poesie creduto di poter perdere i nostri occhi di lucertola in tazzine luttuose, rettili ma lui andava in giro con la sua testa d’arancia portandosi dietro la bandiera bianca … Continue reading

Io ero l’anguilla

Mi teneva la mano sull’orecchio col suo vestito blu alla Marc Chagall che svolazzava piangendo sui fili del tram Non era rimasto molto della verità corale gli scivoli acustici delle serietà afroamericane -maglie gialle di cotone su muscoli duri- erano diventati ricordi spray L’angelo della letizia vigorosa aveva le ciglia ad olio e colavano indisciplinate sul suo volto ocra Mi … Continue reading

Notturno, io non tornerò

Tu sei tormentato dal sogno dei due ciclopi a cui hai amputato con la tua stessa personalità da fiera, braccia e gambe e li hai visti in modo vivido spaventoso assopiti e sereni nel clima di acquamarina invischiarsi sicuri in tavolate per giganti Anche lì ascoltavi le tue ossa muoversi confabulare stregonerie, bocche su bocche di litri adirati verso le … Continue reading

Quattro righe

Avrei dovuto dirti di recuperare i bordi bruciati dei vecchi video, un paio di pantaloni sgonfi e vuoti che ballavano in mezzo ad un salone di vent’anni fa Avrei dovuto accennare a questa storia rotolata giù per scale di legno ad origliare conversazioni adulte, notturne Ti manca ogni cosa, il silenzio bianco la pace provvisoria Avrei dovuto dirti di quando … Continue reading

Canto del poeta lucciola ai conservatori e a tutto ciò che deriverà

Ogni sera accendevamo una luce lattea e litigavamo per intere ore perché cristo parlavi sopra le parole di Selby che mi raccontava storie da quattro soldi di recessi americani poi andavo ad ascoltare a mezze orecchie canzoni per infanzie dissolute e ti bisbigliavo tutto il mio poema nella notte e per le generazioni di notti a venire ma tutto era … Continue reading

Storia di un uomo steso a terra

Pablo aveva abbassato la serranda della lavanderia lasciando pantaloni e giacche nella penombra pomeridiana dell’arido agosto romano, erano giorni di piogge bollenti e torrenziali che duravano qualche ora purificando e portando ad ebollizione i marciapiedi per poi lasciare spazio al sole insistente. Aveva attraversato a piedi Viale Libia e Sant’Agnese Annibaliano, perché alle 17 e 30 il clima era più … Continue reading

wo bist du, Fee Feuer?

Non so veramente cosa potrei mai fare con i vostri crucci da detenute in maglie gialle. Laura sbatte le lenzuola sul letto di modo che io possa aspirare polvere guardando fuori dalla finestra. Palazzi, è strana l’impossibilità di qualsiasi via di fuga, eppure sei voluta venire tu qui, non è vero? Sto pensando ad Apollo, il sole nel cielo, cavalli … Continue reading

NEGROMANTE

Vociare sommesso scricchiolio ritmico: -La notte del finalmente calabroni- Aria attraversa narici labirintiche evadendo sciame di musica non clericale, la notte del cappello rotolante e dell’addio con nomi da cartelloni autostradali assopiti. Accendiamo il blu elettrico capelli dritti due aste prolungano occhi di vetro zanne di lupo dilaniano patatine mandarino, sembra esser la guerra il folklore pullmico che ci circonda, … Continue reading