Nota di lettura di Alba Gnazi a “e mi domando la specie dei sogni” (Terra d’ulivi edizioni, marzo 2017) di Giovanni Perri

Ho avuto bisogno di un giorno di vento, del silenzio magmatico delle cose dentro, per immergermi nelle tue parole – ti parlo come fossi qui, Giovanni: una conversazione a tu per tu dal tuo libro a ogni mia impressione di lettura. Ogni testo richiede propensioni interiori d’ascolto, ogni testo compone un organigramma di pensiero che prende avvio dalla ricerca – … Continue reading

Recensione ad “Alessia” di Raffaele Piazza* (Giovanni Perri)

Nel dormiveglia passa la vita e stende i suoi colori: si colma in precipizi e plana, evanescenza d’attimi e figure, nel coro di presagi a rincorrersi, soglie nel turbinio d’amore che tutto nomina e concede. Prende contorni netti la figura di amore in Alessia, ragazza danza nel corpo del tempo, in questa misteriosa stanza della mente che il poeta costruisce, … Continue reading

Recensione di Donatella Pezzino a “E mi domando la specie dei sogni” di Giovanni Perri

Ogni poesia è un’occasione di sogno e di bellezza. E la bellezza è un lavoro paziente di scavo. Io sogno di essere archeologo e scultore: levigo negli affanni e a volte mi trovo a scoprire che la vita è un’invenzione stramba dei poeti che tutto sanno fare fuorché vivere. (Giovanni Perri) Sono davvero pochi gli autori che sanno autodefinirsi, e … Continue reading

Cicuta: la poesia anfotera di Enzo Lomanno

Nell’Inno Omerico a Ermes si narra che il dio appena nato esca dalla grotta dove è stato partorito dalla madre Maya e si imbatta in una tartaruga. Spinto da quella crudeltà immotivata che spesso muove i giochi dei bimbi, il dio infante uccide l’animale, ne svuota il guscio, vi pratica dei fori, vi tende delle corde e con questo macabro … Continue reading

Una poesia da “A rima armata” ed una recensione a “Guerrilla blues” (di Alessandra Bava)

IL PUGNO FURIOSO DEL DESIDERIO HA PIÙ BERSAGLI *   L’ho letto stamane sul giornale, il titolo troneggiava lì da qualche parte tra pagina 33 e pagina 39, ben oltre l’Attualità e la Cultura.   Un titolo microscopicamente cubitale come il verso di un poeta lanciato al mondo con lettere grondanti urla. Un titolo così duro,   un titolo così … Continue reading

Recensione a Don De Lillo: L’angelo Esmeralda (Ein. 2013) (di Giovanni Perri)

Dal ’79 al 2011, mentre scrive romanzi di incommensurabile valore, De Lillo accumula una serie di racconti (nove in tutto) che entreranno a far parte di un volume (L’angelo Esmeralda, Einaudi Supercoralli 2013, pp. 216 trad. F. Aceto) la cui impronta, per stile, tecnica, tematica, audacia espressiva, senso panico e mimesi scenica oltre ogni possibilità immaginativa, è la stessa che … Continue reading

Da BdA n. 6 “Letture incrociate”: su (e oltre) “Farla franca” di Ivan Ferrari

Farla franca   Sperare di farla franca chissà con che statistica probabilità. Confidare di svicolare tra mina e mina, di spendere moneta che non sia stata mercede di un silenzio, prezzo di un corpo, taglia di un’esecuzione, condire il pomodoro con il sale contando non sia intriso di malapaga e masticare le spoglie di una giovenca senza storia pregando non … Continue reading

Recensione a “Nell’infinito di noi” di Felice Serino (di Giovanni Perri)

È un circolo vizioso la poesia. La parola cattura, “t’apre il terzo occhio, parla all’orecchio del cuore”. Ci consegna quest’immagine in bellezza Felice Serino, nel suo ultimo lavoro “Nell’infinito di noi” nuovo e-book pubblicato da poesieinversi.it (ottobre 2016) : “il terzo occhio”: per dirci che due non bastano, forse; per darci un pianto più forte; per far convergere immagine ed … Continue reading

Nota di Ivano Ferrari su “Le prime volte non c’era stanchezza” di Luigi Finucci

Dove il bambino ricorda il suo gioco: la rimembranza secondo Finucci “Il ricordo è poesia, e la poesia non è se non ricordo.” (Giovanni Pascoli, prefazione dei ‘Primi Poemetti’, 1897-1904) Nello “Zibaldone di pensieri” Giacomo Leopardi torna più volte sul tema del ricordo e della materia di cui è composto, che pare la medesima con cui è tessuta la trama … Continue reading

Recensione a “Dopo l’estate” di Marcello Bettelli (Giovanni Perri)

La vita accade ed ogni accadimento è un fiore accolto nella cornea del cuore, fiore di campo e fiore d’asfalto. Lì, strenuo segreto s’appresta e si rivela, fiore contrario, ancor più vivido e puro, ed è già un cuore scoperto, messo alle diavolerie della pioggia che tutto polisce e lucida. Ecco l’immagine che di primo acchito mi viene dall’immenso caleidoscopio … Continue reading

Recensione a “Il casolare e altri racconti” di Antonio Ciavolino

  Chi abbia familiarità con gli orditi tipicamente fluidi ed evanescenti dell’Antonio Ciavolino poeta, la gamma meravigliosa di intuizioni liriche a cui abitualmente inclina il misterioso ondeggiare d’un verso garrulo e polito; la maniera silvestre d’incedere, tuttavia, tra le figure altrimenti stratificate del vero e del possibile, come in un sogno pieno di imbocchi, traverse, nodi, un arabesco d’ombre in … Continue reading

La scoperta dell’altro ne “La scoperta dell’America” di T. Todorov

Scorrendo le pagine del saggio di Todorov, “La conquista dell’America”, una figura emblematica che emerge tra le altre è quella di Cortés, il conquistatore celebre per aver sottomesso il più grande popolo sia a livello culturale che militare del continente americano. Un’impresa che sembrava impossibile vista l’esiguità numerica degli uomini che affiancavano Cortés nelle sue battaglie.Si parlava infatti di poche … Continue reading

Riflessioni su “Macbeth” di J. Kurzel

RIFLESSIONI AD ALTA VOCE SU “MACBETH” di James Kurzel con Michael Fassbender, Marion Cotillard Davvero la modernità nel “trattare” (in senso cinematografico, qui si intende) un classico della letteratura sta nella sua rivisitazione selvaggia, totale o parziale? O, piuttosto, è un atto spudoratamente moderno trasferirlo su schermo tale e quale, nella sua versione originale, rendendogli la giustizia che merita, e … Continue reading

Recensione a “Frammenti di luce indivisa” di Felice Serino (centro studi Tindari Patti, nov. 2015)

  Qualcosa illumina l’aria ed è un sentimento, la forma di un respiro accogliente che rigenera come un vento che è dentro la parola e si espande, perdendosi, in infiniti suoni a salire. S’io potessi cogliere la misura, la cifra di questo sentire che accarezza e pungola, farei senz’altro ammenda che la vita è mistero imperscrutabile, arte a proteggerci dai … Continue reading

MUOIO UNA VOLTA; CHIEDO CLEMENZA (di Marco Incardona)

Al contrario di altre letterature Europee che hanno visto un apporto fondamentale da parte di scrittori e poeti nati in un altro contesto sociale e linguistico, la letteratura italiana ha invece mantenuto uno scarso potere di attrazione come lingua adottiva per poeti e scrittori venuti da altri luoghi. Se oggi non si possono studiare la letteratura francese e inglese senza … Continue reading

Recensione a “Bestiario napoletano” di Antonella Cilento (Giovanni Perri)

Chiunque abbia in animo un dolore, che è dolore di corpo e di terra, ferita, ma non morta; chiunque inclini alla naturalezza del vivere scrivendo, come se non avesse occhi ma fossi e scavatrici e in bocca piogge a galleggiare e genti, ovunque genti a scambiarsi preghiere e faccende, e umori e odori, e avesse come nello stomaco una nausea … Continue reading

Recensione a “Muro di casse” di Vanni Santoni, Solaris – Laterza 2015

A pagina 11 la definisce – o meglio la azzardo, e tu interpretala nella direzione che preferisci: – …la cosa migliore realizzata dalla mia generazione.; e un po’ più avanti cita Deleuze insieme a Guattari, autori di riferimento per quella Nietzsche Renaissance che ha attraversato anche le due decadi a cavallo del terzo millennio. Decadi che hanno visto sorgere e … Continue reading

Recensione ” Una piuma a Babilonia”

  Recensione “Una piuma a Babilonia” a cura di Annamaria Giannini Roma 20 luglio 2015 ” Leggete i vivi” è un’esortazione che rivolgo spesso a chi ama la poesia e, amandola, sicuramente con gli autori del passato ha già costruito le sue sicurezze. “Leggete i vivi” perché è privilegio, nel seguire gli autori contemporanei, cogliere l’evoluzione, i passaggi della poetica, … Continue reading

Fritz Leiber (di Eugen Galasso)

  Fritz Leiber(1910-1992), senz’altro uno degli scrittori più significativi del”fantastico”(sempre che vogliamo accettare tale definizione di genere, peraltro utile solo tassonomicamente), sempre che si accettino le sottodefinizioni di”SF”(fantascienza), horror fantastico, fantasy e thriller fantastico,  ha espresso nei suoi romanzi e racconti(e non stiamo a romperci il capo chiedendo se fossero superiori i romanzi o i racconti, appunto!), sia l’inquietudine del “tempo … Continue reading

du Louis Aragon (di Eugen Galasso)

    Louis Aragon(1897-1982), lo si voglia o meno, è e rimane uno dei grandi poeti del 1900 mondiale. Attraversando il surrealismo, cui comunque rimarrà legato, anche dopo la rottura, il comunismo(Aragon rimarrà”comunista”, anche quando prenderà atto del rapporto Kruscev nel 1956, al ventesimo congresso del PCUS), l’amore imperituro con Elsa Triolet, la sua musa e compagna di sempre, l’amore … Continue reading