IL CAMBIAMENTO

Poi ci troviamo su FB . “Quanti anni ” mi scrivi, fingendo entusiasmo, aiutato dal filtro da social network, dalla facilità con cui si riesce a recitare senza neanche troppo impegno, tanto basta una decina di punti esclamativi a rendere tutto cosi’ “fantastico “. Già. Quanti anni sono passati dal giorno in cui sono scappato, convinto che i miei mostri … Continue reading

WINDOWS

La rete, il multitasking e un sacco di altre cose li aveva già inventati mia madre quarant’anni fa. Apriva la finestra, abbassava la tendina e poteva dialogare istantaneamente con la finestra gemella, due piani, più sotto, dove l’aspettava affacciata la sua amica Anna. Come prassi, la connessione era preceduta da uno squillo di telefono, richiamo in codice che domandava la … Continue reading

Sono esistito

Avevo quasi ottocento amici su Facebook. Se un giorno avessi postato qualcosa di veramente portentoso, di sfolgorante, di esplosivo, di disturbante forse un terzo di loro lo avrebbe letto e questo ne avrebbe influenzato per qualche minuto, magari per qualche ora i pensieri. Probabilmente un certo numero di loro lo avrebbe condiviso, qualcuno avrebbe commentato. Sarei arrivato a sfiorare per … Continue reading

Lucertole vers. 2.08.10.25

Quanto può vivere una lucertola? Quanto a lungo può campare, nella sua capacità autorigenerante. Lei, traccia appena dei grandi sauri di un passato talmete lontano da non sembrare più neanche vero, se ne sta qui accanto a me, a prendere il fresco, l’ombra in questa giornata torrida d’agosto. Dalla banchina la guardo come allora, insinuarsi tra le pietre, fra le … Continue reading

“La verde primavera (brum brum)” di Il Cala

Ho fatto un sogno stanotte, bellissimo. In seguito alle recenti elezioni, brum brum, finalmente l’italia era liberata dagli stranieri, dagli extracomunitari, dai clandestini, dai rom, dai negri insomma dai. Era bellissimo, camminavi per le strade e sentivi parlare solo italiano, uè figa, boia faust, limurtè, chittemuort’, ostrega, minchia, belìn, bellissimo. ed in sottofondo un rumore dolcissimo: brum brum Era sparita … Continue reading

Il furto al SERT

Uscii dal pronto soccorso zoppicando. Per qualche strano motivo, il cervello si era concentrato sulle conseguenze che aveva sulle piante dei miei piedi la mancanza di endorfine. L’ infermiere mi corse dietro dicendomi che forse non era una buona idea andar via ora, che magari con un po’ di pazienza sarebbero riusciti a convincere il medico a darmi il metadone. … Continue reading

TORNANDO (La nostra fortuna)

Coda. Strano davvero. Non è domenica di partita e per il rientro è presto. “Che bella giornata è stata!” “Bellissima.” “Speriamo faccia un’estate tutta così.” “Magari.” Non so che mi succeda oggi. E’ da stamani che va avanti in questo modo. Tutto è come rivestito di una luce che inganna. Ogni cosa solita mi sembra nuova, come la vedessi con … Continue reading

Sono io che ti ho portato il filo

A10, alba del miliardesimo lunedì rivierasco predatore sfacciato carovana interminabile di Tir sulla destra, frutto dello svuotarsi dell’autoporto di Ventimiglia dopo la sosta notturna. Un autista di TIR ha due donne. Una donna domestica, che lo aspetta a casa con i figli, ed una da viaggio, che si porta in giro sul camion. Quando muore d’infarto in un autogrill la … Continue reading

TERAPIA DI SUPPORTO

La presenza di un numero n di giovani esemplari di specie umana riuniti in una stanza e contenente i due generi in egual proporzione, produce un suono complesso e variegato del tutto tipico, una sorta di ondivago ciaccolare che sta ai gruppi di questi primati come il picchiettare ticchettante dei becchi e lo stridio delle grida sta, per esempio, agli … Continue reading

” Serve qualcosa, amico?”

Milano, una sera di fine Marzo. Arrivo . Parcheggio, scendo dall’auto e lo vedo, seduto su una panchina con l ‘aria di chi la sa lunga e gli occhi troppo spalancati per essere quelli di un osservatore distratto; anche lui mi vede e li spalanca ancora di piu’. “Ahi, amico mio,se io fossi una divisa avresti già smesso di crederti … Continue reading

LUNA DAY (Dio c’è)

Mi permetto oggi di aggiungere alle molte argomentazioni addotte nei secoli per dimostrare incontrovertibilmente l’esistenza di Dio, un mio personale costrutto teorico, nato dalla semplice osservazione della natura (Physis o Φύσις) e perciò rientrante nel filone di spiegazioni di carattere fisico, appunto, o teologico che rintracciano nel sublime ordine dell’universo la necessità di una potenza ordinatrice e di un fine … Continue reading

LIBERO! (Dalla libertà).

Inutile che storciate il naso. Potete pensarla come vi pare ma io non cambio idea. D’altronde non potrei più farlo nemmeno se volessi. Dovreste sforzarvi di capire, invece, non dovrebbe esservi difficile. E’ che semplicemente non ce la facevo più a reggere il peso di quest’ambizione folle che mai ho scelto di avere e mi sono ritrovato addosso. Indesiderata eredità, … Continue reading

11 Gennaio 1995

11 Gennaio 1995 Quella giornata di merda era iniziata alle 5 del mattino coi carabinieri che bussavano alla mia porta e finiva con un agente di custodia che mi consegnava il “corredo”. Coperta, posate, un cuscino in spugna e carta igienica. Avevo 26 anni e secondo le indagini appartenevo ad una “organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di … Continue reading

UOZZAP

Laura online 16 Gennaio 2014 “Ciao Julio” 15:41 “Ciao Laura” 15:41 ✓✓ “No Julio, non sono Laura” 15:42 “Che significa, sei impazzita?” 15:42 ✓✓ “Significa che non sono Laura, anche se il numero che vedi è il suo” 15:43 Giulio si paralizza con un piede sul primo gradino delle scale del metrò e lascia che la folla gli defluisca intorno … Continue reading

A GRANDE RICHIESTA

Cazzo. Fica. Culo. Guarda, guarda. Eccoli che si avvicinano. Vaffanculo. Merda. Fottiti. Hai capito! Guarda quanti sono! E come drizzano le orecchie! Pazzesco come tira ‘sta roba. Come il pane tira. Come un pelo di fica (senti come vado forte). Troia. Pompinara. Stronza succhiacazzi. Frocio. Buongiorno a lei! Come dice, scusi? Sono volgare? La disturba? No? Meglio così. E come … Continue reading

La risalita 2 . Pippo e Donatella

Conobbi Pippo quando finalmente decisero che la mia gavetta sulle pedane dei compattatori l’avevo fatta e potevo essere “promosso” Arturo, il “capo”, mi mandò a chiamare dicendomi che dal giorno dopo, visto che avevo la patente, avrei iniziato a guidare i camion. -Sono tre mesi che sei qui, lavori bene, non parli troppo e ti fai i fatti tuoi, che … Continue reading