Daìta Martinez

daìta x bibbia
(geenna)

nel (geenna) in piena
intingermi
carme tuo amante.

generata nudità
matura il bacio nel ciliegio
schermata pietra di l’una.

verso origina
supplica del goduto vizio
e naufrago
in te

– umido seme d’orione –

al paesaggio
perduto
bevo del pianto
l’infinito.

da ( dietro l’una ) LietoColle, 2011

≈≈≈≈

: la pioggia :

discende ricolmo il calore del ginocchio
appiccicato all’asfalto che andremo svegliando
sulla punta del fucile prima del coraggio
dove si alloggia spasmo sottratto il guinzaglio

          dallo sparo

          di latta

          la lingua

          sgorgata

: dei richiami

lacrimati parentesi sotto le serrande
un giorno ai primordi della piazza
e quei limoni fasciati all’ingresso degli sguardi
dentro la fronte slacciata d’inganni e di albori

          divorati

          i guanciali

          allarmano

          le idee

: delle gambe assassinate
sopra l’incendio delle dita incarnate poi abbaglio
quando è cenere il rigo fiutato ade in quella virgola
di letti impigliati tra i denti allo scadere della sete
nell’identico dei seni precipitati edicole dopo la preghiera

          spiegato il confine

          squilibrate oscurità

          come solitudini

          riconsegnando

: la pioggia :

da . la bottega di via alloro . LietoColle, 2013

≈≈≈≈

{ un ramo bucato }

annusarlo addosso il silenzio
dei candelabri scolpiti ai margini
della fronte interpretata contenendo
occhi la distanza dei verbi per non lasciarlo
ancora avanti il difetto dei corpi appuntati scalzi

sulla ringhiera del viale quando ancora
muovevano intuiti dalla ceramica accaduta sangue
nel c’era una b a m b o l a dopo l’arresto dei contorni
e pregavi sciogliendo le usure dalle piaghe alla finestra

di { un ramo bucato }

appoggiato sulla sconfitta dei seni
fino a quando è fragile carne a scendere
logica nel vassoio degli anelli compiuti anomalia
all’angolo del t r a m o n t o invocato asciutto il pane
dentro assioli di guerra successa al di qua degli spessori

indossati risvolti sopra le impronte
dei rumori calpestati nella fretta dei rimpianti
impreparati alla questua dei vestiti stracciati di
un’ora che adultera il sospetto al passaggio degli ulivi

da . la bottega di via alloro . LietoColle, 2013

≈≈≈≈

. il cotone degli accenti
annoda mirtilli alla gerla
dei contenuti e gli orologi
vuotano la collina che succede .

da . la bottega di via alloro . LietoColle, 2013

≈≈≈≈

‘mparari

a vuliri beni

 

          lu

      duluri

n’

impruvvisu

         ccà

pigghia

di grembo munnatu

 

          un’

          alga

              e

          cuci

dintra chist’

               azzurro

odora di ciambella

      il bambino

 
c’

è un bambino

spicchio d’

               onda

null’

altro

_

una ciotola il sole

     s’

      addormenta

                       ;

          nesci

          fora

inedito, 2014

≈≈≈≈

Daìta Martinez è nata a Palermo ove risiede.
Segnalata e premiata in diversi concorsi ha pubblicato in antologica con LietoColle, La Vita Felice, Mondadori, Akkuaria, Fusibilialibri, Ursini Edizioni.
E’ autrice dei testi in video tour Kalavria 2009.
(dietro l’una) è la sua opera prima, edita LietoColle, 2011, segnalata alla V Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Maria Marino”.
. la bottega di via alloro . è il suo ultimo lavoro poetico, edito LietoColle, 2013.

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