Estratti

#1

Cinquantamila costole illuminate al neon freddo
e brevi lampi di umanità lucida e rotante adagio
attraverso condensa in corridoi illegali trasformati
in epicentri di felicità esplosiva e mani
che si cercano e si incastrano
e buffi cappelli indossati
per personalizzazioni ridicole di autosorrisi
e ancora momenti seri e cupi e altre giovani
mani e bocche che vomitano oscuri segreti
dell’anima di piombo
e radiazioni che increspano l’aria
e contaminano nuovi occhi
aperti per la prima volta che si meravigliano
e brillano scoppiando in balbettamenti e visioni
e rapidi collegamenti neuronali che incendiano toraci e vestiti
e non smettono di ardere e contagiare e di riversare lacrime
e concetti astratti una volta ritornati ad una posizione
accettabile e comoda dentro letti e coperte e solitudini
e la loro luce si espande anche fuori dalle persiane chiuse
e sotto sulla strada ignari passanti si ritrovano
investiti e ricoperti di commestibile condivisione
completamente smarriti nel bel mezzo di un bellissimo panico.

#2

Ed ecco che si aprono nuove strade e confini e voragini
nelle autostrade arterie di collegamento
tra un lucido pensiero di perenne attesa e una serie
di eventi particolarmente significativi e momenti peculiari
mentre cadono al suolo tutte le certezze concrete di comunicazione
in metrica da fragili alberi di acciaio e cavi elettrici,
ci fermeremo mai ad inspirare gigabyte apocalittici
al gusto attimo intenso o continueremo alla deriva
pseudoliberale oltre i confini di questa galassia
artificiale di telecomunicazione a banda larga?
mentre ovunque si esplode in zone geografiche
di fallimento predeterminato
dove i millenni galleggiano alla deriva storica
e la ruota del tempo continua a frantumare i sogni
di braccia che vorrebbero restare attaccate ai corpi
per più di una generazione,
dove nuove jihad vengono proclamate
da corporazioni a basso impatto ambientale
al retrogusto di arancia concentrata e tritolo surgelato
subito pronto per ogni evenienza
dove volano i droni alti nel cielo limpido
e le montagne fuggono via
dai nuovi profeti dell’era umantropica.

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