Frammenti

Il capitalismo ci inonda di buonismo
tutto bene ok, potrei stare meglio
anche peggio se per questo.

Non so se esista una forma
di intelligenza che ci adegua
ad un’idea per la quale si è
ciò che non si è.
Siamo così innumerevoli
che la sostanza è un comune progredire
nella guerra civile del progresso.

Questa civiltà di confini polverizzati
non dipende da te e me, fratello
perché gli eserciti si accaldano
in tutti gli orizzonti dello scibile.
Esserci è un volteggiare
sulle macerie dello sviluppo
che ci osserva
e sghignazza per la nostra frammentarietà.

Amiamo troppo essere una parte o l’altra
prendere posizione
per non finire nella morsa di un unico
complesso cosmo

amiamo stare nelle mani di qualcuno
che ci libera in una voliera
o in qualche frontiera
a cinguettare
viva la libertà, la pace
abbasso la guerra
nei secoli dei secoli
per sempre
senza che cambi mai niente.

Questo articolo è stato pubblicato in Autore Massimiliano Moresco da Massimiliano Moresco . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Massimiliano Moresco

Ho iniziato a scrivere poesie nel 2012. Prima non avrei sognato mai di dedicarmi a questa forma di espressione, in quanto preferivo altre forme di comunicazione. Tuttavia, come una specie di folgorazione, dopo aver riletto lo Zarathustra di Nietzsche e il libro Rosso di Jung, ho sentito l'esigenza, direi quasi maieutica, di tirare fuori il mondo sottostante alla coscienza. Quel famoso mondo inconscio, irrazionale, magmatico, il quale se non collocato sotto la luce del sole razionale, rischia di possederti.
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