Giulia Fuso

 

C’è poesia in una pasta scotta, c’è poesia nel frigo pieno e nelle zucchine che marciscono nel cassetto in basso. Scrivere la “verità” è necessario per non creare una pelle finta, per non banalizzare concetti, per non ritrovarsi vicini e tutti uguali con le stesse scarpe allacciate strette strette che poi si soffoca, è chiaro. Fotocopiati, con gli stessi “vocaboli poetici” rimanendo in una superficie che descrive il superfluo; una pellicola per alimenti. Se scrivo di cereali quindi è la mia colazione, se scrivo del freddo è quello che avverto e i polpastrelli di cui parlo hanno proprietari mori. “E dentro luccica” è la verità di parole quotidiane da non cercare nel vocabolario, è la mia poesia da mangiare che non ama complicazioni e si riempie di dettagli. La base è quello che ho a destra e a sinistra, che arriva dove mi arrivano gli occhi e che posso calpestare. Ogni pezzo in questa raccolta è un “abc elementare”, che si ritrova in casa, sopra il tavolo del soggiorno, niente è forzatamente evocativo. Nessun esercizio, rime contate, niente che rientri in uno schema. La mancanza è un fulcro denso, vi vorticano intorno sensazioni di pancia e tutto quello che più o meno sbadatamente è stato necessario per me ricordare.

Giulia Fuso

 

 

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  • Cea

Vorrei affrancare
una lettera in Braille
per evitarti il disturbo
del mio tono di voce
che dici piacerti e che poi non so.
Declinare l’invito della biro
a fermare tutto in fretta
macchiandomi le mani
come il grembiule a otto anni
e lo smalto sbeccato
che mi ricordo ancora.
Spedirti le dune, le cupole piccole
tanto per chiarirti senza rumore
che hai dita adatte a leggermi
e mi scorri da capo a piedi
leccando il dito, sfogliando gambe
anche non poggiando gli occhi.

  • Faccende domestiche

Non grido mai
son docile da comodino
che accendi l’abat jour
e mi noti lì, composta
mutandoni, merletti
e scarpe bebè lucide lucide.
Ho rotto vetri ieri, i bicchieri tutti
hanno vibrato le tazzine da caffè
con il manico Ikea
resistente all’apocalisse,
la porcellana è ancora scossa,
e come per tutte le cose inattese
nessuno ha sorretto
a dovere la credenza.

  • Quello che ti pare

Ah, la mélancolie.
Le noci da aprire a coppia
le dita cotte dall’acqua
tutte quelle rughe in punta
ma senza la vecchiaia
ed i tuoi piedi addosso
ad ogni mia cosa animata.

  • Nuda

Ho capito che il pesco
adesso si spoglia tutto
e la tua bocca è comunque
quattordici anni avanti.
Non si è imparato nulla
dall’inverno scorso;
Scotch, ci vuole scotch
contro il peduncolo che cade.
Ci vuole alcool per la primavera
e questa pioggia fitta fitta
piena piena, io vulnerabile
sotto al portico. Nuda.

  • Senza calzini

La mano sinistra aveva
la pretesa di restare, e tesa,
stava cercando il nodo esatto
per il punto erba, fatto a cotone.
Non ho problemi al piede
non corro perché mi lego
alla lentezza delle cose;
visto da qui, tutto è poco sano
non spazzo i peli che fanno i grumi
non sposto le briciole che fanno pane.
Fammi la grazia, aprimi la testa
e togli tutte le formichine.

  • Ventiquattro ore

Abiti;
nei lacci delle scarpe
tra la sporco e l’incuria
dove non distinguo più
le ragioni atmosferiche
del non averti.
Nella camicia
sei la macchia abusiva.
Ti lavo e ti indosso.
Ti lavo e ti indosso.
Ti lavo e tu resti.

 

 

Giulia Fuso. Sono nata a Settembre del 1988 a Perugia in un primo giorno di scuola eterno. Città la mia, dove ho studiato e vivo tuttora. Amo le piante perché parlano molto poco e schivo le persone per il motivo opposto.. La passione per la poesia mi ha portato ad avvicinarmi a blog e riviste online alla quali ho partecipato attivamente e nelle quali sono stati pubblicati alcuni dei miei pezzi.  A luglio 2017 è uscita la mia prima raccolta poetica “E dentro luccica” edita da Miraggi edizioni per la collana Golem. Nonostante la differenza strutturale e stilistica con alcuni degli autori già presenti la pubblicazione è stata per me una soddisfazione enorme. L’essere capita, apprezzata e la libertà di poter parlare anche di un semplice spazzolino da denti, mi ha dato la spinta giusta per continuare ad indagarmi e la voglia di propormi di nuovo, costantemente.

 

Link per acquisto di “E dentro luccica” di Miraggi Edizioni