Il suicidio dei vasi comunicanti

bar-donna-sola-hopperUn trito delle solite impronte

premeditate, sul labiale
che sa di pesca e poi l’estate,

che vuol essere
ostinatamente dozzinale


lo zenit ti sorprende in certe
bottegucce, al prezzo

di pochi vetri colorati. Di sera
non sei che saliva di zucchero
su un vetro

nel brillio untuoso
che dovrebbe farti bella. Verranno
le lanterne, e scopriranno la nuca

e verranno gli occhi
a raccontare l’amarezza delle gioie

anche se tu non vuoi

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