Indignati

“Vale la pena vivere?”
ci disse il teledrin
col suo tipico suono metallico.
Certo, stiamo qui
a sentire scuoiare piagnistei
sui mali del mondo
e sentili,
sentili come alzano la voce
in un coro danzante di voci!
Sentili,
sentili come sono buoni
e bravi e fraterni e fratelli dell’umanità.

Dice Nadir
che spesso si vantano
di andare in giro
a stendere tappeti rossi ai bisognosi.
Ma che essere fantastici!
Dicono di essere liberi,
senza disciplina, hanno il fragore mellifluo delle stelle
e quando ti stanno accanto
puoi perfino accarezzargli la luce!
Dicono ciò che è giusto e sbagliato
perché lo hanno sentito
da un autorevole fonte americana:
l’america è il nostro nemico, w l’anarchia!
leggono libri: li vedi accarezzare i fogliacci di carta ruvida
in un estasi di piacere, però quanto piangono, per la deforestazione e il buco dell’ozono e le mucche che scorreggiano!

Questo articolo è stato pubblicato in Autore Massimiliano Moresco da Massimiliano Moresco . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Massimiliano Moresco

Ho iniziato a scrivere poesie nel 2012. Prima non avrei sognato mai di dedicarmi a questa forma di espressione, in quanto preferivo altre forme di comunicazione. Tuttavia, come una specie di folgorazione, dopo aver riletto lo Zarathustra di Nietzsche e il libro Rosso di Jung, ho sentito l'esigenza, direi quasi maieutica, di tirare fuori il mondo sottostante alla coscienza. Quel famoso mondo inconscio, irrazionale, magmatico, il quale se non collocato sotto la luce del sole razionale, rischia di possederti.
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