Inventiva inadeguata

5 minuti e poi vado via,
non è mai stata importante
la mia presenza,
nessuno ha mai fatto caso
al mio viso sporco,
alle cicatrici sulla pancia,
al labbro storto
mentre parlo.
Vorrei riavere indietro
i pupazzi imprigionati negli armadi,
i pomodori ammuffiti,
le giornate morte
dell’agosto in città.
Il tempo non sbrana il sesso,
il tempo è il limite di ogni pensiero
il tempo fracassa l’ansia,
il tic tac della lancetta,
il secondo passa,
il respiro si ferma.
2 minuti ancora
per dondolarmi fra le tue cosce
1 minuto e ti svengo addosso,
ridammi indietro
le vagonate di calorie
bruciate assieme,
vorrei poterti seguire
tra le regole imposte
tra perbenismo e alcolismo da bar,
ma ormai
è troppo tardi,
ma ormai
ti sono crollato sul seno,
tu spostami, mi risveglio domani.

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