Italico

La metastasi dei loci: ricordare il luogo,

l’azione, le coordinate del ciliegio,

i suoi frutti, la spremitura dei carpi.

Ricordare di essere tundra

ma italico, con le foreste, le giogaie,

il fienile col tetto di erba impermeabile.

Ricordare di essere derma e un invito

alle capriole del vento, di essere mare

campagna, alture e fessure necessarie

a far entrare quanto basta.

Dicevo un luogo, il valico della memoria

dove si trova il meandro della fioritura

indossare uno scafandro per alitarci dentro

per ricordare meglio l’icona del sorriso,

per disegnarci un pesco con la lingua

mentre il bulbo affina i denti per l’inverno

perché vuole esistere e resistere

per fornire l’assioma della giuntura

come questi occhi

che non vogliono aprirsi

se non nella memoria delle cicale.

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Informazioni su Massimiliano Moresco

Ho iniziato a scrivere poesie nel 2012. Prima non avrei sognato mai di dedicarmi a questa forma di espressione, in quanto preferivo altre forme di comunicazione. Tuttavia, come una specie di folgorazione, dopo aver riletto lo Zarathustra di Nietzsche e il libro Rosso di Jung, ho sentito l'esigenza, direi quasi maieutica, di tirare fuori il mondo sottostante alla coscienza. Quel famoso mondo inconscio, irrazionale, magmatico, il quale se non collocato sotto la luce del sole razionale, rischia di possederti.
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