La gabbia

C’è una mia costola che aspetta,
un’altra è rampicante. La terza

è il lenzuolo vecchio che è volato via
perché avevo dimenticato le mollette

e l’ultima sei tu, che continui
a cedere
scoprendo il cuore: un fragile
contenitore di voci.

(Ph: Laura Makabresku)

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