La Pelle

mani

 

Osservo quello schiudersi di labbra

e l’attimo di poesia nell’inventare parole

che mi possano riempire

e la scossa del morso

che percorre il midollo

dilata i pozzi

 

mi perdo

 

e tu lasciami cadere

tra matasse di fili

“tramati” da chi voleva

destini tessuti

e dolci tormenti di sudore notturno

che tengono anime

unite di schiena

 

e pelle con pelle

per sentire calore terrore

 

e tu col tuo mezzo mondo davanti

ed il mio respiro dietro.

 

Questa poesia è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l’attribuzione all’autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.

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