La risalita : Nick e il ” recupero sociale “

Dopo un po’ trovai lavoro

Era una “cooperativa sociale ” ,di quelle che si occupano del “recupero di soggetti disagiati ed io ,modestamente ,avevo delle referenze di prim’odine : in cura al SERT con Disulfiram e metadone .Un ubriacone tossico

Il top ,insomma

L a sede era affianco ad una comunità di recupero per tossicodipendenti che forniva anche la manodopera,visto il suo scopo “sociale” ;infatti offriva “opportunità lavorative e di reinserimento “anche ai ragazzi di un casa famiglia poco lontano.

L’idea era stata di un ex utente della comunità che aveva fiutato l’affare : Una cooperativa che agiva nel sociale aveva un mucchio di vantaggi,oltre all’aura di “nobili intenti” che faceva sempre comodo : Sovvenzionamenti statali,vantaggi ed agevolazioni fiscali , personale facilmente reclutabile

I tossici da eroina ,con la loro espressione supplichevole e le mani pronte ad accoltellarti alle spalle o strapparti la catenina ,quelli che si erano bevuti la vita ,i cocainomani i che annegavano nella paranoia e ogni tanto sembravano emergere dal liquido dei loro occhi pazzi e spalancati per chiedere aiuto , quelli che s’erano giocati pure la moglie ,i detenuti affidati ai servizi sociali formavano una gran bella riserva di manodopera a bassissimo costo e ricattabilissima .

Poi c’erano loro ,i “ritardati ” della casa famiglia .I paria dei paria

Ragazzi che avevano fatto un torto a chissà quale divinità ed erano stati condannati a nascere ed essere presi per il culo dal mondo ,figli di alcolizzati ,orfani ,abbandonati. Occhi storti ,denti marci e orecchie a sventola la cui principale preoccupazione era fumare il più possibile

Il primo giorno iniziai a lavorare con Nick ,uno dei ragazzi della casa famiglia ,che ridacchiava continuamente senza mai guardarti in faccia e accendeva una sigaretta dietro l’altra e Luca ,un ragazzino dell’Est in affidamento ai servizi dopo una condanna per furto . Era veloce in modo inutile , solo per dimostrare a Umberto ,uno dei capi che lo proteggevano ,di essere sveglio .Non mi piacque dal primo istante

Quel giorno Luca faceva da supporto al camion con una “vasca ” : un furgoncino col cassonetto ribaltabile a forma ,appunto , di vasca per poter raccogliere la spazzatura in quelle vie dove non entrava il compattatore grande ,mentre io e Nick eravamo in pedana

Avete presente i due omini aggrappati dietro al camion della mondezza ? Ecco ,quelli eravamo noi .

Era Gennaio ed alle 4 e mezzo di mattina faceva un freddo cane

Nick fumava e mi guardava col suo sorriso fisso negli occhi ,mentre il camion andava e stavamo in pedana con le orecchie che sembravano rompersi come vetro da un momento all’altro

Fu una delle mattinate piu’ lunghe della mia vita ,il lavoro di addetto alla pedana è il più faticoso che abbia mai fatto .Al confronto il manovale edile è un impiegato del catasto .Nell’edilizia comunque hai la variabilità dei ritmi e delle mansioni ,dei capi e del loro umore , hai la possibilità di una tregua e se sei abbastanza furbo ed abile riesci ad imporre tu il ritmo al capomastro.

In pedana no ,il camion corre ,deve far presto perché deve coprire la zona nel minor  tempo possibile ,tenendo conto del traffico che inizia da un momento all’altro , del mercato in piazza ,del paese successivo ,della stronzaggine di un presidente di cooperativa che ,seppur uscito dalla condizione “fisica” di tossico ,ne ha comunque conservato la mentalità cinica e strafottente imponendo ad ogni operatore una mole di lavoro pari a quella di tre “normali” ed una paga pari alla metà della loro

In inverno muori di freddo , d’estate muori di caldo e ammorbato dal tanfo .

Ok

Eravamo li’ a lanciare i sacchi nel compattatore che li inghiottiva , immagino che in lontananza sembrassimo due formichine mentre davano da mangiare ad una strana bestia che inghiottiva col culo quelle cose nere raccolte ai lati della strada

Poi arrivava Luca che urlava “forza, dai ,teste di minchia!”

La prima volta l’aveva detto ridendo ,in modo da non sembrare troppo offensivo e tastare il terreno per capire fino a che punto spingersi .Lo guardai senza sorridere

A quel punto mi diede la conferma di quanto fosse stronzo

Mi si avvicinò ,urlando per sovrastare il rumore del meccanismo ,indicandomi Nick

QUELLO – urlò -VA TENUTO D’OCCHIO ,E’ UN LAVATIVO ,FALLO SCHIATTARE ,ALTRIMENTI FARA’ LAVORARE SOLO TE,FALLO CORRERE!-

Non risposi .Sempre la stessa storia .Cerca di farti amico chi non riesci a fottere e fotti tutti quelli che te lo lasciano fare

Fortunatamente la giornata finì .Non ne potevo più .

L’autista finalmente ci fece salire in cabina e ci avviammo per l’ultima volta al termovalorizzatore ,dove avremmo scaricato tutta la merda raccolta , dopodiché tornammo in sede .

In ufficio,alla spunta delle ore lavorate ,ci aspettava Umberto

Compilai il mio foglio e quello di Nick ,visto che dovevo accompagnarlo a casa e li consegnai a Umberto

Aspetta Gino – disse – Tu hai segnato 12 ore –

-Beh ,abbiamo iniziato alle 4 e mezzo ,sono le 16 e 30 – risposi

Sì ,ma ADESSO sono le 16 e 30 e Luca mi ha detto che avete SMESSO FISICAMENTE alle 15 e 45,poi siete andati al termovalorizzatore ed eravate in cabina ,mica stavate lavorando,eh!E poi in tutta la giornata ci siete andati per 4 volte ,a scaricare ,devi togliere un’ora ogni volta che vai e torni ,quindi a me risulta che le ore sono 10 ,non 12 …E sono stato largo perchè ho tenuto conto del tuo totale ,quello delle 16 e 30.-

Luca era accanto a noi ed annuiva poi disse -No vabbé, Umbe, LUI – indicando me- ha lavorato davvero bene ,se l’è meritato ,ma Nicolino è il solito ,non ha fatto un cazzo e si è imboscato tutto il tempo

L o guardai

Mi sorrise

Dissi che, occhéi , facessero come meglio ritenevano .Non potevo perdere il lavoro ,non potevo permettermelo .

Allo stesso tempo quella vecchia sensazione che conoscevo da anni prese a farsi strada nello stomaco .

Tutto inutile ,era tutto inutile .

Era questo il “lavorare al recupero sociale più che al tornaconto economico”?

Era questo il “percorso mirato soprattutto alla consapevolezza che è possibile anche vivere ed agire in modo corretto traendone addirittura vantaggio” ?

Cazzo ,non era vero niente , tanto valeva andare al bar , comprarsi una bottiglia di sambuca e svegliarsi la mattina dopo con la faccia in qualche pozzanghera ,altro che “recupero sociale” .Panzane ,nient’altro

Scendemmo la scale ed uscimmo

Luca mi chiamò

Mi disse che quella mattina i tizi del ristorante a cui avevamo smontato una vecchia credenza per poi buttarla nel compattatore ,evitandogli così la noiosa trafila di portarla in discarica gli avevano lasciato 20 euro di mancia ,ma lui voleva dividerli solo con me .Non riuscivo a capire perché ritenesse così necessario ingraziarmi .Forse perché avevo il doppio dei suoi anni ,forse perché aveva capito di non starmi simpatico ma non se la sentiva di contrastarmi apertamente .Forse perché non avevo una bella faccia e lui ,alla fine era solo uno stronzetto ladro ,vigliacco e disonesto ; un pidocchietto che viveva sulle spalle della zia e forse faceva anche i pompini ad Umberto

OK

Presi i miei dieci euro e me ne andai .

Nick salì in macchina con me .Mi fermai al primo bar tabacchi e gli presi due pacchetti di Marlboro .Non potevo far altro

Non mi chiese da dove venissero

Col suo sorriso ebete disse

” Ti hanno dato la mancia come la dànno a LuCazzo? eheheheh”

Hai capito Nick?

lo scemo del villaggio aveva indubbiamente problemi di ordine sociale e psicologico( oltre alla birra ) ,ma di “scemo” non aveva nulla .Credo fosse autistico .

Arrivammo alla casa famiglia ,Nick scese e mi disse ” grazie” ,mentre mille minuscoli sputi gli uscivano dalla bocca con gli angoli lordi di catrame e saliva

” Di niente ,Nick .Mi raccomando ,domattina alle quattro meno un quarto davanti all’ospedale ,ok?”

La cooperativa ,il recupero sociale ed individuale

Ma certo .

Andai al Sert e mi feci dare la razione settimanale di antabuse buttandone giù subito una compressa.

C’ero riuscito

Non avrei bevuto neanche oggi ,non mi avrebbero avuto neanche oggi ,per il trentaduesimo giorno di fila

Poi andai al bar a prendermi un caffè ,ridendo da solo come un deficiente mentre rivedevo la faccia folle e beffarda di Nick che diceva ” LuCAZZO”

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Gino Panariello

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